Istanbul, Europa: La città incantata di Famagusta, a Cipro


F00La scorsa settimana ho avuto la fortuna di partecipare a un fantastico viaggio per la stampa nella Repubblica turca di Cipro settentrionale: e vi ho già parlato – sul blog – di come il mio interesse per la Turchia è nato proprio durante un mio precedente viaggio sull’isola di Afrodite (LEGGI ANCHE: Io, Cipro e la mia passione per la Turchia) e di come ho realizzato un sogno lungo 18 anni visitando l’abbazia gotica di Bellapais (LEGGI ANCHE: L’abbazia di Bellapais a Cipro).

Oggi è la volta di Famagusta, la città portuale di enorme rilevanza commerciale – punto di transito dal Levante all’Europa – poi diventata famosa per il castello di Otello e per la conquista ottomana del 1571. In precedenza era stata possedimento dei Lusignano, dei genovesi, dei veneziani: una delle città più ricche di tutto l’Occidente, come testimoniano i magnifici resti di chiese e palazzi, oltre alla possente cinta muraria (in discreto stato di conservazione, ma assolutamente bisognosa di restauri).

Ho avuto pochissimo tempo per visitarla, vi mostro qualche foto che spero vi facciano venir voglia di andarci: per me, anche solo la straordinaria chiesa di San Nicola trasformata in moschea (Lala Mustafa Paşa camii, dedicata al generale ottomano che conquistò la città: il crudelissimo generale ottomano che contrariamente ai patti fece uccidere tra atroci tormenti – scuoiandolo vivo – Marcantonio Brigadin, comandante della guarnigione veneziana).

(per visualizzare le altre foto, cliccate qui)

Pubblicato in cristiani d'Oriente | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Istanbul, Europa: Il simit a New York


SONY DSCDel simit vi ho già parlato tempo fa, la “ciambella di pane” al sesamo in vendita in tutti gli angoli di Istanbul: questo è il post, che vi invito a leggere di nuovo – o di farlo per la prima volta – perché ci sono interessanti cose da scoprire. LEGGI ANCHE: I sapori di Istanbul, il simit.

Avevo anche consigliato di visitare uno dei tantissimi Simit Sarayı (“palazzo del simit”: una catena che, nel corso di un decennio, ha trasformato il simit da cibo veloce da sgranocchiare strada in un rituale più rilassato e raffinato (farcito in mille modi, rinforzato addirittura con hamburger, accompagnato da bevande calde e fredde).

[…]

(per continuare a leggere, cliccate qui)

Pubblicato in Istanbul | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Istanbul, Europa: Il Festival internazionale del cortometraggio a Istanbul (edizione 2014)


Afis2014Riprendo la bell’abitudine di segnalare eventi di grande richiamo: anche per convincere chi non vive a Istanbul che questa non è solo una città decaduta fatta di moschee&minareti o zone turistiche, ma un luogo vibrante di variegata produzione culturale. Sto anche approntando una pagina apposita, così avrete tutto a portata di clic.

E (ri)comincio con il Festival internazionale del cortometraggio, che nel 2014 raggiunge la sua edizione numero 26: in programma dal 20 al 27 novembre, con proiezioni all’Istituto italiano di cultura e all’Istituto culturale francese (tutti e due a Beyoğlu, a breve distanza l’uno dall’altro).

[…]

(per avere informazioni sul programma, cliccate qui)

Pubblicato in Istanbul | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Istanbul, Europa: L’abbazia di Bellapais a Cipro


B00Nei giorni scorsi, ho partecipato a un viaggio per la stampa a Cipro: più specificamente, nella repubblica turca di Cipro nord (non riconosciuta da nessun altro stato, se non dalla Turchia). Vi risparmio i dettagli politici, dovrei scrivere un post chilometrico anche solo per introdurre il tema: e mi concentrerò solo su di un posto (ma scriverò anche altre cose, su Cipro), un posto speciale e magico che aspettavo di visitare da 18 anni.

Sull’isola di Cipro – luogo di nascita di Afrodite e terra di tutte le delizie – mi capitò di fare una ricerca di antropologia politica nel lontano 1996: quand’ero ancora uno studentello; e sentii parlai già da allora dell’abbazia di Bellapais, in realtà Abbaye de la Belle Paix: costruita dal XII al XIV secolo sulla catena montuosa del Pentadattilo, con vista sul Mediterraneo e la città di Kyrenia/Girne, in un purissimo stile gotico.

Me ne parlò un ex abitante del villaggio, che dovette abbandonarlo per il noto conflitto tra greco-ciprioti e turco-ciprioti nel 1974 (lui è greco-cipriota, Bellapais si trova nella zona controllata dai turco-ciprioti e dalla Turchia): e mi fece promettere che un giorno ci sarei andato; poi ne ho letto in un libro straordinario di Lawrence Durrell, che a Bellapais abitò durante la guerra d’indipendenza contro la Gran Bretagna potenza coloniale negli anni ’50: Bitter Lemons of Cyprus (Limoni amari di Cipro) Lo stato di conservazione non è ottimale, ad esempio il meraviglioso chiostro è andato in parte distrutto; la vera particolarità è la chiesa dell’abbazia (l’abbaziale), conservata invece benissimo, che dopo la conquista ottomana del 1570 venne trasformata in chiesa greco-ortodossa piazzando l’iconostasi nel transetto bloccando l’accesso all’abside: tutta da vedere! E bellissimo è in perfette condizioni è anche il refettorio: dove a maggio/giugno si tiene il Bellapais Music Festival.

[…]

(per vedere le altre foto, cliccate qui)

Pubblicato in cristiani d'Oriente | Contrassegnato , , , , | 2 commenti

Istanbul, Europa: Erdoğan e la scoperta dell’America


mapLa notizia l’avrete letta tutti: il presidente Erdoğan vuole far costruire una moschea a Cuba, in ricordo dei navigatori musulmani che sono arrivati sull’isola ben prima di Cristoforo Colombo. Le reazioni: risolini e spernacchiamenti.

Ma da dove salta fuori questa ricostruzione parecchio avventurosa della storia? Scrive l’ANSA, che il presidente turco si è appoggiato “sul proprio orgoglio islamico che non su teorie accreditate”. Beh, in effetti non è proprio così: perché un fondamento scientifico alla tesi di una scoperta pre-colombiana e islamica del continente americano esiste eccome!

Il riferimento è l’insigne storico della scienza Fuat Sezgin, per decenni docente a Francoforte, fondatore dei musei – uno in Germania, uno a Istanbul – di due musei della scienza islamica (con riproduzioni di strumenti scientifici), autore di una monumentale “Storia delle scienze islamiche”: che in uno scritto accademico dal titolo “La scoperta pre-colombiana del continente americano da parte di navigatori musulmani” (l’originale è in tedesco, ma esiste comunque una traduzione in inglese: “The Pre-Columbian Discovery of the American Continent by Muslim Seafarers“, basato sull’analisi minuziosa di mappe e fonti varie, costruisce una tesi ben argomentata – anche se assolutamente non conclusiva – sull’origine islamica di molte delle conoscenze che poi spinsero Colombo a intraprendere il suo viaggio.

[…]

(il resto del post potete leggerlo sul mio blog cultural-turistico “Istanbul, Europa)

Pubblicato in Islam, Turchia | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 3 commenti

La nuova Turchia (un nuovo blog)


CTHo da poco aperto, sul sito di LookOut News, un nuovo blog specificamente dedicato alle trasformazioni della “nuova Turchia” dell’Akp, del presidente Erdoğan e del primo ministro Davutoğlu.

Questo il post inaugurale, seguiranno a breve i nuovi post: voi – mi raccomando! – leggete, commentate, diffondete!

Questo blog ha come obiettivo l’analisi delle trasformazioni istituzionali e socio-culturali della Turchia governata dal Partito della Giustizia e dello Sviluppo di Recep Tayyip Erdoğan, l’AKP di lontane origini islamiste ma ormai “conservatore democratico” al potere dal 2002. In Turchia è in atto un complesso passaggio – osteggiato dalle resistenze delle élites tradizionali e da movimenti ideologicamente schierati contro l’islam politico – da un sistema autoritario a una democrazia pluralista ancora fortemente incompiuta. In vista dello storico appuntamento del 2023, nel centenario della Repubblica fondata da Mustafa Kemal Atatürk, quella che sta prendendo forma è la “nuova Turchia”, Yeni Türkiye come viene indicata nella retorica ufficiale e negli slogan elettorali.

Ampio spazio verrà riservato alla politica estera fortemente innovativa voluta da Ahmet Davutoğlu – prima consigliere di Erdoğan, poi ministro degli esteri e oggi primo ministro – per fare della Turchia il perno geopolitico del continente afro-eurasiatico: una politica, secondo alcuni critici, troppo ambiziosa e intrisa di nostalgia per il passato imperiale (è stata infatti definita “neo-ottomana”). Ma non meno frequenti saranno i riferimenti a tutti quei gruppi etnici e religiosi che compongono il mosaico anatolico, che dopo decenni di assimilazioni forzate – i curdi, gli alevi, i non-musulmani – stanno riconquistando visibilità, dignità, diritti. Darò conto di conferenze politiche e accademiche, segnalerò libri e altri studi: tutto in presa diretta da Istanbul.

Pubblicato in disinformazione, politica estera, politica interna, Turchia | Contrassegnato , , , | 2 commenti

La Turchia e i pregiudizi degli italiani (256)


2658698808_0e6085ba23_zMa io perché mi arrabbio coi colleghi che fanno informazione sulla Turchia in modo cialtronesco? (cfr. “Turchia: risate, sorrisi e propaganda“) Perché poi c’è chi arriva sul mio blog digitando “le leggi turche che vietano alle donne di sorridere“! Eggià, a forza di leggere e sentire scemenze qualcuno s’è convinto che in Turchia esiste un formale divieto – valido solamente per le donne, ça va sans dire – di sorridere: che non esiste neanche negli stati più conservatori e retrivi della penisola arabica :-)

Pubblicato in Turchia | Contrassegnato , , , , , , , | 2 commenti