C’è un articolo dell’Economist che ha suscitato scalpore e indignazione qui in Turchia: un editoriale pubblicato sull’edizione del 2 giugno, One for the opposition, che in sostanza fa l’endorsement del partito kemalista d’opposizione Chp.
Un articolo che stento personalmente a comprendere. Infatti, il giudizio offerto sull’operato dell’Akp al potere dal 2002 è fattualmente accurato ed estremamente positivo: vengono riconosciuti i sostanziosi successi economici e i notevoli passi in avanti verso la democrazia.
E allora, perche’ invitare i cittadini turchi a votare per il Chp? Per evitare che l’Akp abbia una maggioranza dei due terzi in Parlamento e possa scrivere una nuova costituzione senza dover scendere a patti con nessuno e completamente libero da contrappesi, visto che il premier Erdoğan ha già sbaragliato magistratura ed esercito (l’Economist ha dimenticato di specificare che si tratta di contrappesi anti-democratici). Un costituzione che, nei fatti, prenderebbe il posto di quella di stampo autoritario oggi in vigore, nata dal colpo di Stato militare del 1980.
In più, il settimanale britannico paventa la possibilità che la Turchia diventi una repubblica semi-presidenziale come la Francia. E che male ci sarebbe? Del resto, il prossimo capo di Stato verrà eletto nel 2014 a suffraggio universale, come deciso da una riforma costituzionale approvata a larga maggioranza in un referendum: e dotarlo di ampi poteri è una scelta politicamente scontata.
Non solo, perche’ l’Economist parla senza offrire riscontri concreti o credibili di ‘istinti autoritari’ del primo ministro turco, di corruzione (sono stati invece arrestati degli esponenti del Chp della municipalità di Izmir), di attacchi alla libertà di stampa (i giornalisti critici del governo finiti dietro le sbarre sono accusati di far parte dell’organizzazione golpista Ergenekon).
Certo, l’alternanza è una garanzia di buon funzionamento per la democrazia: ma che alternanza può mai assicurare un partito come il Chp, ancora legato agli ambienti anti-democratici e capace di candidare degli esponenti di Ergenekon attualmente in prigione?

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Premeso che il Buleghin non gha particolar simpatia per il presidente del consiglio tagliano (nominarlo porta maxima sfiga ostaria!), il vanta dir che l’ECONOMIST lo tacava come un maledeto “UNFIT TO RULE ITALY” tanto da farse dir in cambio che xera ECOMUNIST!
A lor non ci fregava gnente se il vecio porcon stava dietro le putee e il faceva porcarie, ce dava fastidio solo i suoi raporti con Vladimir Vladimorovich e li arcodi tra ENI e GAZPROM tanto da tentar per via traversa de indebolir la ENI con lo scorporo de la distribusion del gas!
Ora sti culatoni anglosasoni (con tuto il rispetto che vanta aver per chi ama el dedrio al posto de la mona) il fà sempre la stesa politica da la guera di Crimea in poi! Non li vuol che i otomani li abia buoni raporti con l’orso ruso e con i iraniani e siriani, quindi cerca de farli litigar!
Il CHP xè un partito de golpisti con legami forti con i ocidentai e i srailiani (FRAMASONI) che podaria ribaltar la politica del genial DAVATOGLU (e anche il voler popolar turco) e alora i furbeti fan l’articolo presentadose come persone corete che il xaria “super partes” parlando “onestamente” de la AKP ma disendo che lor, eseri de rasa superior anglosasone, decidon che il CHP è miglior!
La storia la xè veramente bufisima! Una volta i culaton anglosasoni il diseva che il giornal ruso PRAVDA non diseva la verità nonostante il nom!
Ora il vero giornal PRAVDA la xè la stampa ocidental tuta che la dice bale che nianca ORWELL l’avria imaginato.
Poi l’ECONOMIST xè il santa santorun de i interesi anglosan giudii bancari geopolitici, non saria da stupirse che la vera redasion non la sia l’emanasion de la disinformasion de l’inefabile MI6 “GOOD SHAVE THE QUEEN” che la vecia la xè un pocheto barbuta!
Daghe Tony andemo a la vedere la BIENAL che il xè qualche bela vacheta anglosasone che la smolla la mona (pardon) mentre i suoi uomini il fan ciuca e fan seso tra di lor!
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e intanto un lettore, contestando la mia lettura dello scandalo sessual-politico, mi chiede: ‘Come mai non date un’occhiata all’articolo dell’Economist su Erdogan?’
ay, la propaganda…
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