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BTW, jeri sono andato a vedere La Notte della Taranta al Barbican, condotta dal Sig. Luigi Einaudi, e tra gli ospiti aveva Mercan Dede & co., che ad un certo punto hanno proposto una sema durata una ventina di minuti.
e vuoi cavartela cosi’? racconta, racconta (mi sembra comunque che il 29 ci sia la replica a Roma)…
L’ho commentata così a chi si lamentava di aver speso £180 (immagino per 5 persone, io ho speso £70 per 2) per andarsene disgustata nell’intervallo (credo fossero venuti credendo di venirsi a sentire un concerto per piano del Sig. Ludovico Einaudi, sul nome del quale ovviamente sopra ho commesso un qui pro quo!):
“… You obviously didn’t made your research before shelling out £180, Einaudi’s involvement with the weekend show was merely tangential, as conductor, it was really a concert of Salento and Taranto folk music (mostly in Sicilian, whose dialects are spoken around there, but with a few in Grekanika, which are the Greek dialects spoken in South Italy), some contemporary arranged, some more classically arranged. BTW, if you left at the half, you missed a Sema performed by the Turkish guests (Mercan Dede & co.), which in one way was apparently weird in context, but in another also philologically acceptable, being Salento the only bit of Italy ever conquered by the Turks, if only really briefly.
I personally found it a great show (with a few hiccup, there was this tall male bald singer whose pronunciation of Sicilian was horrendous), but being Sicilian, and knowing pretty well the context (that music being used in folk medicine [to heal] an immaginary diseases), I do understand my point of view could hardly be generalized.”
La prima pizzica era arrangiata in maniera molto strana, quasi musica techno, ed effettivamente a quel punto avevo iniziato a disperare anch’io, poi sono andati a migliorare, purtroppo alla fine sono dovuto scappare prima della fine del secondo bis, per prendere un taxi in tempo per prendere l’ultimo treno a Waterloo.
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