Oggi mi sono impossessato di uno splendido libro appena uscito: Roman Ancyra, versione inglese di una ricerca realizzata dalla Società anatolica per il patrimonio culturale e pubblicata dalla banca Yapı Kredi (per quasi metà di Unicredit). Roman Ancyra parla ovviamente della città romana, capitale della provincia della Galatia dopo esserlo stata dei Galati e in attesa di divenire quella della Turchia reubblicana; forse il primo studio dedicato a tutte le emergenze archeologiche ancora visibili (purtroppo in uno stato di conservazione piuttosto precario): non solo il celebre tempio di Augusto e Roma sulle cui pareti vi è iscritta l’unica versione completa a noi pervenuta delle Res gestae del divino Augusto, ma anche lo stadio, il teatro, le terme, le strade, le iscrizioni – dando conto delle scoperte dei più recenti scavi. Questo passato romano è stato trascurato e quasi dimenticato in epoca repubblicana, ma piano piano sta riconquistando rilevanza accademica e legittimità mediatica: e ci aiuta a comprendere la complessità della stratigrafia culturale della Turchia, che non può essere ridotta a dispute parlamentari o a pietose strumentalizzazioni su “foulard islamici” e bevande alcoliche.
Istanbul, Avrupa
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