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Rakı, la bevanda nazionale
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Che belle serate che mi hai ricordato, rakı musik, risate, pesce, formaggi, frutte e verdure, bella compagnia e tanti sorrisi
Grazie per il contributo “di vita” quotidiana! Magari presto ci facciamo un giro
ecco, facciamoci un giro… cosi’ ti racconto i miei primi incontro coll’ouzo (a Cipro) e col raki (a Edirne)…
Pingback: Rakı, la bevanda nazionale - Istanbul Avrupa - Webpedia
Io anni fa ne ho bevuto tanto che ad un certo punto sono andato in black out. 3 o 4 ore della mie vita durante le quali non so quello che sia successo
Dal tracannare un ennesimo bicchiere liscio di raki, mi sono ritrovato, ignudo in vasca, con mio cognato che mi sparava acqua addosso, sghignazzando con mio fratello. Mi dicono comunque che non mi sia comportato particolarmente male, anzi, e mi hanno fatto vedere pezzi di video in cui appaio non dico sobrio, ma comunque in apparente padronanza dei miei sensi, anche se effettivamente, io nemmeno ricordo di essere stato non dico ripreso, ma anche soltanto sveglio!
se vuoi, io non ho problemi a ospitare il tuo video sul blog
in ogni caso, il cognto con che modalita’ ti sparava l’acqua addosso?
Il video non è in mio possesso, ma è in buone mani (un altro mio cognato!)
Dal tubo flessibile della vasca da bagno. L’acqua usciva ad una gran bella pressione.
Sinceramente, di tutta l’esperienza, l’unica cosa che mi ha veramente disturbato, oltre al buco di memoria, è che l’indomani hanno insistito per svegliarmi alle 9, il mio corpo avrebbe preferito le 19 … il buco è comunque più preoccupante, e che una cosa simile possa potenzialmente accadere a degli esseri umani, apre interrogativi piuttosto profondi!
puo’ accadere, puo’ accadere… e non solo a causa del raki
ecco una cosa della Turchia che non ho ancora provato
ecco, se fossi stato al posto tuo una cosa del genere non l’avrei mai scritta: perche’ con 10 parole ti sei giocato la reputazione
mai dire mai
e cmq non è da tutti riuscire a trovare e provare in pochi giorni 5 birre diverse, mettere le bottiglie e lattine vuote nel bagaglio a mano e spiegare all’aeroporto ad un nugolo di poliziotti armati e perplessi che erano per la mia collezione
le 5 birre turche diverse te le faccio comprare al supermercato sotto casa… pero’ la tua collezione di lattine e bottiglie la vedrei volentieri
Pingback: Rakı, ούζο, zammù (di Alessandro Riolo) | Istanbul, Avrupa