Ieri il primo ministro Erdoğan ha inaugurato insieme a sua moglie e ad alcuni ministri la nuova linea ferroviara ad alta velocità – 212 chilometri – tra la capitale Ankara è l’antichissima città di Konya: un milione di abitanti, roccaforte elettorale dell’Akp, luogo di nascita del ministro degli esteri Davutoğlu, ultima dimora terrena di Mevlâna Rumi. Nel suo discorso a Konya, il premier turco ha anche tracciato un parallelo tra i lavori per questa linea, durati quattro anni e mezzo, e quelli della linea Roma-Napoli, di identiche lunghezza e caratteristiche, durati undici anni. Una differenza per me molto eloquente. E non dimentichiamoci che tra gli obiettivi fissati dal programma elettorale dell’Akp per il 2023 c’è la costruzione di diecimila chilometri di nuove linee ferroviarie: che non sembra un numero buttato lì a caso, o sfacciata e irrealizzabile propaganda.
Istanbul, Avrupa
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