La Turchia di Marco Tosatti


Vatican Insider è un progetto del quotidiano “La Stampa”, dedicato all’informazione globale sul Vaticano, l’attività del Papa e della Santa Sede, la presenza internazionale della Chiesa cattolica e i temi religiosi.” Magari fosse così: perché invece, come ho già avuto modo di far notare, si aggiunge – non dichiarata – una componente islamofoba virulenta e gratuita; una componente islamofoba che sembra essere una costante della Stampa, soprattutto in relazione alla Turchia: di cui sono testimonianza il blog di Marta Ottaviani, gli articoli di Vittorio Emanuele Parsi e Lucia Annunziata.

Ringrazio Daniele Ibrahim al Mevlevi, che nei commenti mi ha segnalato un articolo di Marco Tosatti. Un agit-prop più che un vaticanista, che dopo aver citato senza battere ciglio – come se quelle posizioni fossero legittime in un paese civile – le posizioni platealmente razziste di Marine Le Pen, per rafforzare la sua tesi del “pericolo verde” cara a Anders Behring Breivik scomoda Recep Tayyip Erdoğan: il quale, secondo Tosatti, “ha fatto capire che la costruzione delle moschee, e l’emigrazione fanno parte di una strategia di islamizzazione dell’Europa.” La prova? “Ha ripetuto pubblicamente le parole di una poesia turca, scritta nel 1912 dal poeta nazionalista turco Ziya Gökalp” (Le moschee sono le nostre caserme, i minareti le nostre baionette, e i fedeli i nostri soldati.)

Sono a dir poco perplesso. Un ragionamento del genere – una “strategia di islamizzazione dell’Europa” provata dal fatto che l’attuale premier turco ha recitato una poesia nazionalista durante un comizio nel 1997 – non penso sarebbe tollerato in un tema alle superiori: e invece viene utilizzato in una pubblicazione mainstream per fomentare i pregiudizi, facendo di fatto guadagnare al suo autore l’inclusione nella ricca lista dei mandanti morali della strage di Oslo. Ma davvero l’opinione pubblica italiana merita questa sfacciata – e pericolosissima – disinformazione?

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12 risposte a La Turchia di Marco Tosatti

  1. Pingback: La Turchia di Marco Tosatti - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. raffaele morani scrive:

    Dire una frase in un comizio è una cosa assolutamente legittima, costruirci una teoria sopra come fa l’agit-vat. Tosatti mi sembra poco corretto, senza dimenticare che Erdoğan per aver pronunciato quella frase in quel comizio si è fatto mesi di galera, cosa che l’agit-vat. Tosatti si guarda bene dal ricordare. Che sia normale per lui sbattere in galera leaders politici per le parole che dicono? In Italia allora certi governanti prenderebbero l’ergastolo ;)

  3. direi che i clericali sono terrorizzati dalla loro immagine riflessa nello specchio

    e comunque, se accadesse questa fantomatica conquista dell’Europa da parte dell’Islam, non sarebbe altro che un ripetersi di ciò che storicamente è sempre avvenuto. chissà, magari al tempo dell’introduzione del cattolicesimo a Roma i pagani si lamentavano allo stesso modo…

  4. mirkhond scrive:

    Concordo con Mattia. Del resto leggendo i blog di certi islamofobi, pure la strage di Oslo è imputabile ai musulmani, in quanto il signor Breivik se ha agito come agito è per colpa dell’invasione islamica!

    • ma il punto e’ proprio questo! cioe’, a proposito di pagani e cristiani: come reagirono i pagani all’invasione cristiana, dalle parti dell’Impero romano? e come si reagisce di solito alle invasioni?

      • mirkhond scrive:

        Del resto come italiani e latini, dovremmo prendercela con germani e slavi, i quali non sol invasero, ma sommersero intere aree romane e latinofone tra il Danubio, le Alpi e l’Adriatico!
        Aree dove gli idiomi eredi del latino non si parlano più, se non pochi relitti ladini e istriani!

  5. mirkhond scrive:

    Marco Tosatti…è per caso parente del più celebre Giorgio?

  6. Pingback: BLOG : La voce di quasi tutti

  7. Roberto scrive:

    Al di là del caso specifico della Turchia, resto sempre un po’ perplesso quando sento qualcuno paventare il rischio di “conquista” islamica dell’Europa. Come se l’Islam fosse un tutt’uno indistinto: centinaia di milioni di persone mosse da un unico credo, un’unica volontà, un’unica guida, che marcia come un sol uomo (le donne, si sa, contano meno e hanno tutte il burqa) verso un identico destino. E, in maniera del tutto speculare, l’Europa è un solo mondo, con la stessa cultura, le stesse idee, la stessa politica e, ovviamente, l’identica ignavia verso la grande minaccia. Capisco il politico rozzo che deve capitalizzare il consenso a breve termine, ma da commentatori e osservatori (e non mi riferisco a quelli citati da Giuseppe, su alcuni dei quali ho un giudizio diverso) ci si aspetterebbe analisi più sofisticate. Anche perché, da che mondo e mondo non c’è mai stata una conquista in cui il conquistatore non si sia fatto contaminare, in un modo o nell’altro, presto o tardi, dal conquistato. Le ideologie totalizzanti e “suprematiste” hanno finito tutte per essere sconfitte prima o poi dalla realtà. Perché l’Islam (ammesso che sia un’ideologia totalizzante e suprematista) dovrebbe fare differenza? Basta guardare le immagini delle “primavere arabe” o, magari, farsi un giro a Istanbul. A patto, ovviamente, di voler vedere.
    Che poi, per tornare alla Turchia, proprio quello ottomano è stato storicamente un esempio di Islam tollerante, ben diverso, per esempio, da quello wahabita. Proprio i Balcani sono lì a testimoniarlo. L’Europa dovrebbe decidersi a capirlo, invece di sprecare un’occasione storica di cambiare la Storia. Saluti.

    • basterebbe solo ricordare che Mehmed II “Il Conquistatore” dopo la conquista di Istanbul si proclamò “Kayser-i Rum”, Cesare/Imperatore dei Romani. piu’ in generale, io PRETENDO (ma questa e’ una deformazione provocata dalla mia formazione da storico) che quando si avanza una tesi si forniscano poi degli elementi oggettivi a sostegno: e gli elementi forniti da Tosatti (e non solo da lui) mi sembrano fumosi se non ridicoli…

  8. Pingback: La nuova moschea di İznik e la minaccia islamica (di Mattia Bordignon) | Istanbul, Avrupa

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