Le nuove sale di arte islamica al Met


(pubblicato sul settimanale il futurista in edicola in questi giorni)

Il Metropolitan Museum of Art di New York dispone dal 1° novembre di nuovo spazio espositivo permanente – un museo nel museo – dedicato all’arte islamica; o, per essere precisi, all’arte delle terre arabe, della Turchia, dell’Iran, dell’Asia centrale, dell’Asia meridionale: il termine Islam compare solamente nel volume di accompagnamento, utilissimo per cogliere l’evoluzione dell’allestimento nel corso degli anni attraverso foto d’epoca. Le quindici sale che ospitano una delle più ricche collezioni al mondo – circa dodicimila oggetti, ne vengono esposti simultaneamente circa un decimo a rotazione (soprattutto i lavori calligrafici e i tessili) – sono state infatti completamene rinnovate, ampliate negli spazi, rinfrescate nella presentazione museologica: così da mettere in evidenza sia le diversità sia le interconnessioni delle tradizioni artistiche nate nel mondo islamico – in tutta la sua estensione geografica – nel corso di tredici secoli.

Dopo una prima sala introduttiva, in cui vengono presentati i materiali e i supporti più diffusi (ceramica, tappeti e tessuti, gioielli, calligrafia, pittura, elementi architettonici) e gli stili e motivi trasversali, si aprono in successione – ma possono essere visitate in ordine sparso, il percorso di visita non è obbligato – quelle dedicate: all’arte pre-islamica nelle terre arabe e in Iran e alle dinastie Umayyade e Abbaside di Damasco e Baghdad (VII-XIII secolo), con una superba selezione di Corani; agli scavi del Met a Nishapur, in Persia; all’Iran e all’Asia centrale tra il IX e il XIII secolo, alle dinastie turche degli Ghaznavidi e dei Selgiuchidi; all’Egitto e alla Siria dal X al XVI secolo, con una raffinatissima produzione artistica (gioielli, ebanisteria, vetri, tessuti); alla Spagna di Cordoba e Granada e all’Africa settentrionale, con la ricostruzione di un patio di Fez; alla Turchia, due sale con oggetti provenienti dalla corte di Solimano il Magnifico e da tutto l’Impero ottomano – soprattutto tappeti, tessuti, armi e armature – finanziate dalla famiglia Koç; alla ricostruzione di una ricca dimora di Damasco nel XVIII secolo; al mondo persiano di Tabriz, Samarcanda, Herat e Isfahan; al sub-continente indiano delle corti dei Mughal e dei marajah, arti decorative e dipinti dalle influenze britanniche.

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in arte e mostre, Islam e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Le nuove sale di arte islamica al Met

  1. Pingback: Le nuove sale di arte islamica al Met - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Pingback: Arte islamica al Met (di Niccolò Busetto) | Istanbul, Avrupa

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...