Ho parlato più volte della partnership strategica tra Turchia e Cina – sul piano politico, militare, culturale ed economico – che è stata lanciata negli ultimi anni: lungo l’antica via della Seta. E che ha recentemente prodotto un accordo concreto in più: quello siglato dal ministro turco dell’energia Taner Yıldız con l’azienda pubblica cinese Tianchen Engineering per la costruzione di un grande deposito di gas naturale in Anatolia centrale (vicino al lago Tuz, il suggestivo lago salato), così da rendere la Turchia meno soggetta a problemi – o sabotaggi del Pkk – nell’approviggionamento in tempo reale dai gasdotti. Un miliardo di metri cubi la capacità prevista, 559 milioni di dollari il costo stimato, otto anni la durata attesa dei lavori.
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Pingback: Turchia e Cina, accordo energetico - Istanbul Avrupa - Webpedia
Mi chiedo se tutti questi progetti geopolitici andranno presto in fumo, se scoppia una guerra contro l’Iran, soprattutto dopo le preoccupanti e servili dichiarazioni del nuovo ministro degli esteri italiano sull’ipotesi di chiusura dell’ambasciata italiana a Teheran….
figurati che qui a Istanbul il nuovo ministro ha ritirato fuori la storiella della ‘sicurezza di Israele’… ministro nuovo, posizioni vecchie e contrarie ai nostri interessi…
Abbiamo una classe dirigente di ruffiani asserviti a logiche di potere che ci porteranno nel baratro…
Che Dio ci assista!