Magdi Allam ha perso la trebisonda


Da Il Giornale del 12 dicembre 2011, “articolo” di Magdi Allam su quanto sono cattivi i musulmani: “Il ministro degli Esteri Terzi si è recato ad Ankara [ad Istanbul, per la verità] osannando Erdogan e reiterando l’appello all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Ma è consapevole che Erdogan mira a riesumare un neo-califfato islamico che finirà per costituire la principale minaccia all’Europa?”. Beh, io ormai non ho dubbi, Magdi Allam ha completamente perso la trebisonda: perché anche il più spregiudicato degli imbonitori politici – ma nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali – si vergognerebbe di scrivere simili idiozie. Ma quale ‘neo-califfato’? Ma quale ‘minaccia per l’Europa’? Provo a chiedere all’ufficio stampa dell’ambasciata di Turchia in Italia se hanno mai pensato di rispondere, per dirgliene quattro.

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32 risposte a Magdi Allam ha perso la trebisonda

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  2. T P scrive:

    Magdi Allam ha perfettamente ragione, quello che ha perso la trebisonda è il ministro Terzi. Basterebbe leggere i giornali per capire perché…

    Corriere della Sera
    Turchia: indagata a 10 anni per aver insegnato lingua curda
    31 Agosto 2009 16:00 ESTERI
    ANKARA – Una bambina turca di dieci anni e’ indagata dalla polizia con l’accusa di aver insegnato la lingua curda a un gruppo di coetanei nella propria abitazione. La notizia e’ del quotidiano Today’s Zaman. La giovanissima insegnante, Medya Ormek, impartiva lezioni di lingua curda a un gruppo di dieci studenti di etnia curda usando come aula una stanza della sua casa nella localita’ di Sur, nella provincia di Diyarbakir, nell’Anatolia orientale. Anche i genitori della ragazzina sono stati interrogati dalla polizia. In Turchia la legge consente l’uso della lingua curda soltanto in privato. In difesa della giovane si e’ schierato il sindaco di Sur, Abdullah Demirbas: ”Ormek non e’ colpevole e non ha commesso alcun crimine”. (RCD)

    2009-09-15 15:30
    Turchia proibisce spot D&G, e’ sexy
    Bacio appassionato su una barca tra i faraglioni
    (ANSA) – ANKARA, 15 SET – Troppo ”sexy” lo spot pubblicitario del profumo ‘Light Blu’ di Dolce e Gabbana ed e’ stata proibita la diffusione sulle tv turche. la decisione e’ stata presa dal Consiglio superiore della Radio e Televisione turca (Rtuk). Lo spot incriminato e’ quello in cui si vede uno scultoreo modello che, su un canotto che ondeggia in mare in mezzo a dei faraglioni, bacia appassionatamente la sua compagna sulle note di una vecchia canzone.

    Turchia: genocidio armeni, Erdogan cancella visita in Svezia
    11 Marzo 2010 20:05 ESTERI
    ANKARA – Tayyip Erdogan non si rechera’ in Svezia in visita ufficiale. Il premier turco ha cancellato la visita in programma per il 17 marzo. Lo ha riferito la tv turca Ntv. La decisione sarebbe una risposta all’approvazione da parte del Parlamento di Stoccolma di una mozione che riconosce come ”genocidio” i massacri degli armeni da parte dei turchi. (RCD)

    Turchia: critiche a Obama per discorso genocidio armeni
    24 Aprile 2010 22:30 ESTERI
    ASHEVILLE (North Carolina) – Nionostante Barack Obama non abbia mai pronunciato la parola ‘genocidio, la Turchia reagisce con asprezza al discorso tenuto dal presidente statunitense Barack Obama per il 85esimo anniversario dell’eccidio armeno, definito “una delle peggiori atrocita’ del XX secolo”: “ci rammarichiamo profondamente della dichiarazione di Obama – fa sapere il ministero degli Esteri di Ankara – che riflette una percezione scorretta e parziale”. (RCD)

    Turchia: aggrediti perche’ bevono alcol
    22 Settembre 2010 11:47 ESTERI
    (ANSA) – ANKARA – Almeno 5 persone che partecipavano ad un vernissage a Istanbul sono state ferite a colpi di spranga e di coltello perche’ bevevano alcolici. Ad aggredirli una trentina di persone. L’incidente, nello storico quartiere di Beyoglu, sulla riva europea della metropoli.’Siamo stati assaliti perche’ stavamo bevendo in strada,davanti all’ingresso delle gallerie d’arte’,ha detto alla Ntv uno degli invitati. Gli aggressori ‘gridavano ‘Allah Akbar’ (Allah e’ grande).La polizia ‘non ha arrestato nessuno’.

    Turchia/ Nuovi raid aerei su nord Iraq, uccisi almeno 7 civili
    Domenica, 21 Agosto 2011 – 21:00
    Per il quinto giorno consecutivo sono proseguite le incursioni dell’Aviazione turca sull’Iraq settentrionale, mirate a colpire le basi che hanno oltre confine i ribelli separatisti curdi del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan gia’ guidato da Abdullah Ocalan. In uno dei raid e’ stato peraltro attaccato il villaggio di Kortek, situato nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, e almeno sette civili hanno perso la vita, compresi tra essi donne e bambini: lo ha denunciato Hassan Abdullah, sindaco della vicina cittadina di Qalat Dizah, situata pochi chilometri a est di Sulaymaniyah, capoluogo dell’omonima provincia nord-orientale. “E’ stata bombardata un’auto in transito”, ha spiegato Abdullah, aggiungendo che il bilancio potrebbe aggravarsi giacche’ il veicolo e’ rimasto letteralmente disintegrato, ed era dunque difficile distinguere i resti delle vittime. La strage e’ stata confermata anche da fonti dell’Upc, l’Unione Patriottica del Kurdistan, il partito autonomista facente capo allo stesso presidente dell’Iraq, Jalal Talabani: un particolare che potrebbe preludere a una crisi diplomatica tra i due Paesi. Nel frattempo gli aerei turchi hanno martellato anche le zone di Sidakan e Choman, localita’ situate nella vicina provincia curdo-irachena di Arbil.

    Turchia congelerà le relazioni con l’Ue se Cipro avrà la presidenza di turno
    ANKARA – Il governo turco è pronto a congelare le relazioni con l’Unione europea se Cipro avrà la presidenza di turno dell’Ue, prevista per giugno 2012. Lo ha detto il vice premier Besir Atalay, la cui dichiarazione è stata riportata dall’agenzia Anatolian.
    “Se i negoziati di pace (a Cipro, ndr) non saranno conclusi – ha detto Atalay, al termine di un viaggio nel nord dell’isola – e l’Unione europea assegnerà la presidenza di turno a Cipro Sud”, prevista per il secondo semestre 2012, “la vera crisi sarà tra Turchia e Ue. Perché congeleremo le relazioni” con Bruxelles. “Si tratta – ha precisato l’esponente di Ankara – di una decisione appena presa dal governo”.
    (18 settembre 2011) La Repubblica

    Quotidiano.net – 27/10/2011
    Turchia, cresce la rabbia dei terremotati. Erdogan accetta aiuti. Polemiche per frasi anti-curde.
    [...] DISCRIMINAZIONI IN TV – Al dolore per il terremoto che ha colpito Van si affiancano rabbia e scandalo. Al centro delle polemiche in queste ore ci sono due giornaliste che si sono lasciate andare in diretta televisiva a commenti sul filo di lana del razzismo nei confronti degli abitanti della regione, in maggioranza curdi.
    Duygu Canbas volto molto noto, durante un programma di approfondimento del canale Haber Turk, ha detto: “Il nostro dolore è profondo, anche se è successo a Van”.[...]
    Non sembra avere ripensamenti per quello che ha detto è Muge Anli, conduttrice dell’emittente Atv. “Prima lanciano pietre e uccidono i soldati nelle montagne, poi però quanto hanno bisogno chiamano l’esercito e la polizia ad aiutarli”, ha detto in diretta. Il riferimento, fin troppo chiaro, è agli agguati che il Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, mette a segno nel nome dell’autonomia curda.[...]

    • ciao, posso chiederti di spiegarci – a parole tue – perche’ questi episodi che citi (tra l’altro, piuttosto disomogenei) ti fanno pensare che in Turchia qualcuno ha in mente di istituire di nuovo il califfato e che la Turchia sara’ una minaccia per l’Europa?

      • N P scrive:

        La Turchia ha ancora molta strada da fare per avvicinarsi all’Europa. Diritti umani, diritti delle minoranze, libertà di espressione, laicità dello Stato, riconoscimento dei vari genocidi perpetrati (Armeni, Smirne, non solo vengono negati, ma per chi non nega c’è la galera!), accettazione delle risoluzioni dell’ONU su Cipro (che la Turchia si è potuta permettere di non rispettare solo grazie alla protezione degli Stati Uniti), bandiere italiane bruciate da folle inferocite quando si discuteva della possibilità di asilo politico a Ocalan (notare l’abissale differenza dell’atteggiamento italiano con Francia e Brasile nel caso Battisti), ecc. ecc. Quando la Turchia sarà disposta a cambiare atteggiamento mettendo da parte i fanatismi si potrà iniziare a discutere. Ma non vedo segnali positivi nemmeno lontanamente, anzi.

        • scusa, ti chiami TP o NP? solo per sapere…

          riguardo il resto, ti invito a smettere di seguire Magdi Allam e Marta Ottaviani: leggi i miei di articolo e questo blog, rimarrai sorpreso (e spero tu possa renderti conto che basi le tue posizioni su dati selezionati ad arte)…

          • N P scrive:

            Certo, i dati su cui baso le mie posizioni sono selezionati ad arte (da chi? dal Corriere della Sera? o dai libri di storia?) il genocidio degli Armeni e di Smirne non è mai esistito, come quello degli Ebrei immagino, vero? La tua risposta è una piena conferma di tutto quello che ho scritto prima.
            Pensa un po’, la Turchia è una paese talmente liberale e tollerante, che se facessimo lì questa discussione io sarei messo in galera…
            P.S: Anch’io ti invito a iniziare a dubitare dei dati su cui basi le tue posizioni.

            • quando andai a studiare in Inghilterra, molti anni fa e in un’universita’ comunque prestigiosa, durante i primi giorni di reciproca conoscenza un tizio mi chiese: ‘ma tu ce l’hai la pistola?’ pensavo scherzasse, poi capivo che era serissimo: e ti credo, a forza di vedere in tv scene di sparatorie, autobombe, la mafia etc etc (eravamo negli anni novanta), pensava che l’Italia fosse diventata una sorta di far-west.

              ti ripeto l’invito a leggere questo blog (i dati su cui mi baso sono di prima mano, visto che vivo e opero ‘sul campo’): almeno per aver un punto di vista diverso da quello che i colleghi orientalisti (occidente ‘buono’, oriente ‘cattivo’ e strano) spacciano per realta’…

              • N P scrive:

                Io ti faccio domande precise su fatti storici e te mi rispondi “la realtà non è sempre quella che sembra”. Grazie ma non sono nato ieri. Ho girato il mondo, sono di sangue misto, mutlirazziale e multinazionale, perciò so tutto su pregiudizi, mistificazione della realtà, ma so anche molto su ideologie, disinformazione, lavaggio del cervello e irrazionalità. Ti consiglio di dire allo specchio “la realtà non è sempre quella che sembra”. Detto questo non ho niente ovviamente contro i turchi in sé, ma come Stato ci sono molte cose da sistemare, a prescindere dall’Europa.
                Continueremo la discussione quando la Turchia porgerà scuse uffficiali per i genocidi citati e rivedrà le sue posizioni sulle altre “cosette”.

  3. gixeco scrive:

    notavo i commenti su “il giornale”, invito a leggerli, il secondo visto che è breve ve lo cito qui:

    “Ma ancora pubblicate gli articoli di questo idiota ????? ”

    non sono stato io, giuro!

  4. mirkhond scrive:

    Magdi Allam, un paio d’anni fa, invece parlava bene dell’Islam ottomano, soprattutto della sua anima e spiritualità sufi, a suo giudizio più aperta, tollerante, sincretica, e non sempre ostile ai cristiani, anzi….
    E contrapponeva questo Islam ottomano a quello moderno, fondamentalista, intollerante che si sta diffondendo nel Medio Oriente musulmano, oltrechè in Afghanistan e Pakistan…
    Cosa ha determinato questo cambiamento di opinione?
    A mio parere Allam è stato in quest’ultimo decennio un personaggio fin troppo sopravvalutato da un ambiente politico e massmediatico italiano, digiuno di conoscenze sulla complessa e variegata realtà musulmana. Sopravvalutazione che veniva incontro a cresenti paure islamofobe di un Occidente allo sbando ideologico e religioso….

  5. mirkhond scrive:

    Quanto alle attuali repressioni anticurde, citate sopra, mi sembrano del tutto in linea di continuità con i precedenti 80 anni di kemalismo laico, e quindi non vedo in questo nulla di neoottomano e di neocaliffale!

  6. mirkhond scrive:

    Casomai, si potrebbe ossevare come NONOSTANTE l’Akp, certe brutali dinamiche di potere razzista e militarista, non siano facilmente scalzabili, in quanto radicate in 80 anni di kemalismo.
    L’Esercito e il suo militarismo cazzuto sono ancora molto forti, e persino un ben intenzionato Erdogan non può, purtroppo, non tenerne conto…

  7. massimo scrive:

    concordo con mirkhond…
    in riferimento ai commenti precedenti, auspicherei un riconoscimento da parte turca del genocidio armeno e dei tragici fatti del 1915 (e del 1919-1920), in quanto sarebbe giusto e sacrosanto (date anche le abitudine invalse), ma purtroppo so già che é impossibile, rebus sic stantibus…
    ritengo poi che la Turchia debba stare fuori dall’UE, ma non per le “ragioni” addotte da Allam, semplicemente perché credo di non volere male ai Turchi e secondo me un loro ingresso nella “tirannide” bruxellocentrica sarebbe un grave danno, non per noi…per loro !
    a proposito delle manifestazioni per Öcalan, non possiamo oggettivamente pretendere che i Turchi siano fessi come gli Italiani di oggi, ormai pallide ombre non solo degli antichi Romani ma anche degli Italiani degli anni ’30…. un governo forte avrebbe richiesto al Brasile l’estradizione dell’infame che porta il nome di uno dei nostri patrioti impiccato nel 1916 dal nemico e, in caso di risposta contraria, avrebbe invitato l’Ambasciatore carioca ad abbandonare l’Italia entro 24 ore e non un minuto di più, come si faceva un tempo, per molto meno…vabbé, mala tempora currunt…e non solo per quello !

  8. tovarishsukhov scrive:

    Magdi Allam è chiaramente un uomo in malafede, ma Marta Ottaviani, con tutte le sue idiosincrasie, ha una posizione molto più complessa di quella che le attribuisci e molto più problematica rispetto all’AKP. Non credo proprio che tema un califfato islamico. Dopodiché alcune paure verso l’AKP e l’islamizzazione (fetullah gulen e simili dietrologie) sono diffuse anche fra i turchi (non solo fra generali e giornalisti), quindi non vedo perché prendersela tanto con i giornalisti stranieri che riportano queste paure. Su Allam si può fare un discorso diverso perché in questo caso si ha a che fare con un noto fanatico.

    • io sinceramente non so se Allam e’ in malafede; la posizione della Ottaviani, pero’, piu’ che complessa la definirei confusa: semplicemente perche’ non ha la preparazione di base indispensabile per analizzare i fenomeni politici e perche’ non basta vivere in un paese per conoscerlo (senza dimenticare i suoi evidenti pregiudizi).

      al di la’ di questo, se mi spieghi cosa intendi in concreto per ‘islamizzazione’ magari ne discutiamo meglio…

      • tovarishsukhov scrive:

        Purtroppo ho visto in ritardo la tua risposta. Per quanto riguarda la Ottaviani, che conosco personalmente, penso che la sua posizione sia quella di un’osservatrice forse un po’ naive, ma anche abbastanza rapida nel cambiare i propri preconcetti, a seconda dei punti di vista :) . Certo, non è forse la persona col bagaglio intellettuale più articolato al mondo, ma qualcuno conosce e le storie le racconta con buona volontà.
        La paura dell’islamizzazione (“finiremo come l’Iran”), esiste senz’altro. Lo zoccolo duro che tu chiami “kemalista” non è fatto solo da burocrati e militari. Ci sono dei temi simbolici (il velo prima di tutto, ma anche la politica estera proaraba e propersiana che la crisi siriana ha messo a nudo) su cui s’interrogano in molti. Se i giornalisti italiani sottolineano certi temi che sono presenti nella discussione turca, non mi sembra una colpa.
        Questo non vuol dire che AKP=Khomeini sunnita, vuol dire soltanto che bisogna problematizzare tutti gli aspetti, inclusi gli esiti aperti e possibili dei processi storici, mentre alle volte i tuoi commenti sembrano un po’a tesi. Tesi interessanti, e in molti casi giuste, ispirate (mi pare) da una bella tradizione di studi postcoloniali, e infatti è bello leggere il tuo blog. ma alla fine, cosa sai dei molto dibattuti rapporti fra gulen e erdogan? Non sarebbe compito di un giornalista indagare anche quella pista? E come fai ad essere sicuro che gli ufficiali e i giornalisti arrestati nel processo ergenekon siano veramente colpevoli? E lo saranno poi tutti? Se i turchi danno risposte contraddittorie su questi temi, perché i giornalisti italiani dovrebbero dare risposte univoche? Perché dovrebbero difendere a prescindere l’AKP?
        Le mie sono osservazioni “ben disposte” verso il lavoro che fai, non una critica ostile. Lo preciso caso mai dal mio tono non si capisse.

        • ti rispondo con due domande.

          la prima. hai mai letto sulla stampa internazionale del ‘pericolo comunismo’ in Italia? io no: pero’ ne hanno parlato spesso e volentieri Berlusconi (a seconda del momento, premier o leader dell’opposizione), i principali esponenti del partito di maggioranza relativa, militanti a profusione del suddetto partito.

          la seconda. hai mai letto sulla stampa anche italiana parlare di processi alla ‘presunta’ mafia solo perche’ magari qualcuno degli imputati e’ stato assolto, solo perche’ qualcuno dei testimoni o pentiti e’ stato sbugiardato?

          in ogni caso, la vicenda ha due aspetti: uno generale e uno specifico. quello generale si chiama orientalismo: una visione del mondo fatta di pregiudizi, fondata sulla percezione della Turchia come di un luogo in cui avvengono cose strane, dei turchi come gente che fa cose strane; una visione del mondo condivisa purtroppo dalla stragrande maggioranza dei colleghi che parlano di Turchia sulla stampa occidentale. poi c’e’ l’aspetto specifico: cioe’, il fatto che a mio avviso chi non ha una preparazione universitaria in campo politologico non dovrebbe avventurarsi a proporre analisi politiche, perche’ rischia di non prenderci mai!

          per quanto mi riguarda, invece, a me non sembr di avere ‘tesi’. mi limito a interpretare la realta’ con gli strumenti che ho a disposizione: mettendo in risalto cioe che e’ a mio avviso prioritario per capire le trasformazioni in atto in Turchia.

  9. Giancarlo Mazzetti scrive:

    Allam non è nuovo a sparate di basso livello sulla questione Islam; consiglio di leggere anche questo articolo:
    http://potatopiebadbusiness.com/2011/12/19/fratelli-musulmani-e-democrazia-cristiana-riflessioni/

    Ciao!

    • ciao, benvenuto!

      pero’ Magdi Allam ha fatto anche di peggio: perche’ tempo fa – sinceramente non ricordo se ne ho parlato sul blog, ma forse si’ – ha avuto il coraggio di scrivere che in Turchia i cristiani sono PERSEGUITATI!

      per quanto riguarda invece la tue riflessioni riguardo la DC, condivido in pieno la tua impostazione: anche se, nei fatti, i progetti e perino le visioni politiche – e di politica estera – c’erano eccome (pensa solo a La Pira e ad Enrico Mattei… ma anche a Segni e allo stesso Moro)…

      • Giancarlo Mazzetti scrive:

        Sì, be’…i progetti forse c’erano, ma solo nella testa dei diversi attori; il problema è che erano troppo diversi e la discussione era tutta interna al partito, con il risultato di tempi lunghissimi per ogni singola e piccola decisione. Cioè, nel ’46 c’erano dei Monarchici nella DC, e parecchi…De Gasperi spinse per il Referendum perché si era accorto che l’elettorato della base cattolica non era in linea con il vertice sulla questione, quindi non voleva esplicitare i dissensi. Poi anche lo spiacevole caso Tambroni…Se ci fai caso, quando parli di progetti finisci per citare nomi di persone, non nomi di progetti chiari e realizzati.

  10. massimo scrive:

    per Giuseppe
    vabbé in Turchia i Cristiani non saranno perseguitati, ma almeno in passato sono stati discriminati eccome, sebbene per ragioni “nazionali” e non “religiose” come ne abbiamo parlato già più volte (fra l’altro, solo ieri, l’amico mirkhond riportava una testimonianza secondo cui i Cristiani di Urfa si nascondono…dunque problemi sono ancora oggi)…poi, ne abbiamo già parlato più volte, queste discriminazioni sono legate al nazionalismo tardo-kemalista e non certo ai progetti di Erdogan e dell’AKP che anzi hanno, in genere, una visione della Turchia ben più “plurale2 il che sfugge a Magdi Allam che, tuttavia, mi pare che in certi ambienti sia odiato solo perché si é fatto cristiano il che sembra oggi una colpa irremissibile (mi riferisco ad altri ovviamente, non certo a te, sia chiaro…)

    • l’articolo e’ di qualche mese fa: e Magdi Allam parlava della Turchia di oggi, a suo dire infestata dai pericolosissimi fondamenentalisti islamici dell’Akp!

      in ogni caso, a essere discriminati – in passato, piu’ che oggi – non erano i ‘cristiani’ ma i non sunniti (minoranze islamiche comprese, quindi): e la cosa mi sembr piuttosto significativa…

  11. massimo scrive:

    se posso vorrei dire qualcosa anch’io sulla DC, scusate l’intromissione…
    innanzitutto la DC sarà stata anche la “rovina della democrazia italiana” (tuttavia a me pare che la democrazia, e con essa l’Italia, abbia cominciato ad andare a catafascio da quando la DC prima si é indebolita e poi é scomparsa !…) ma certamente é stata la rovina del Cattolicesimo italiano, come molti cattolici riconoscono (anche se ci furono altre cause, beninteso, che qui tralascio volutamente ma sono importantissime)…
    la Chiesa ed il cattolicesimo riuscirono a sopravvivere alla laicissima e anticlericale Terza Italia, addirittura al fratello Depretis che, per grazia del Grande Oriente “governò” (si fa per dire) l’Italia nel 1876-1878, 1878-1879 e nel 1881-1887, al fratello Crispi (1887-1891; 1893-1896), al fratello Zanardelli (1901-1903) tanto per citare solo i più noti, ma non riuscirono a sopravvivere alla DC…!
    per fare un solo esempio, nel 1902, allorché alla Camera non vi era un solo cattolico (politicamente parlando) e al Regio Senato ve ne erano al massimo uno o due, gli anticlericali ed i settari non riuscirono a fare passare il divorzio, perché Leone XIII (1878-1903), un Papa grandissimo, quantunque rinchiuso in Vaticano (alla mercé del potere laico che “garantiva” il Papato solo unilateralmente, senza accettazione da parte dei Pontefici), minacciò i suoi fulmini…
    nel 1970 con una DC in grande maggioranza, invece il divorzio passò, fra l’altro perché, diciamola tutta, ai capi democristiani non fregava assolutamente niente del divorzio e si guardarono bene dall’aprire una dura crisi di governo per tale “bazzeccola” (ci fossero stati di mezzo gli appalti, allora si !!!) e inoltre Paolo VI non era certo Leone XIII !
    la verità é che la DC non fu mai un partito cattolico, fu al massimo un partito dei cattolici liberali e tendenzialmente “modernisti”, anatemizzati più volte in passato e malvisti ufficialmente sino al 1958;
    negli anni ’40 e primi ’50 l’ala più conservatrice e “romana” della Curia sempre fu ostile all’idea di un unico partico dei cattolici, non nascose le proprie antipatie per quasi tutti i capi DC (in primis per De Gasperi che venne ad essere sospettato dallo stesso Pio XII entro il 1952) e si adattò alla DC solo come “male minore” e “necessario” per timore del pericolo comunista (e probabilmente anche per pressioni USA)…
    molti prelati, specialmente al Sud, per tutti gli anni ’50 manifestarono le loro preferenza per i monarchici e soprattutto per il MSI, ritenuto molto più affidabile dal punto di vista strettamente cattolico (dal 1954 nel MSI dominava il “littorio” Michelini che si rifaceva al Ventennio, mentre Almirante che si rifaceva a Salò, esperienza malvista dalla Chiesa, era all’opposizione interna; già De Marsanich, che aveva ricoperto alte cariche durante il Ventennio, e che guidò il MSI dal 1950 al 1954 diede al partito un’impronta conservatrice e filo-cattolica isolando i “neo-pagani” evoliani che erano all’opposizione interna e che, in taluni casi, uscirono anche dal MSI, allora o nel 1956)
    maggiore consonanza fra DC e Vaticano si stabilì con Giovanni XXIII (ma definirlo nel 1956 “esponente veneto” della DC, é quantomeno esagerato; innanzitutto era bergamasco anche se allora era Patriarca di Venezia, inoltre si batté, e neanche tanto per la media dell’epoca, contro il dialogo nei confronti del PSI nenniano e non del PSDI che da anni collaborava con la DC al governo) e soprattutto con Paolo VI, amico di Moro e profondo conoscitore di tutta la dirigenza DC…
    quindi, per tornare al tema di partenza, se i Fratelli Musulmani in Egitto sono come la DC italiana mi sento di pronunciare un requiem per l’Islam in Egitto….
    ciao a tutti

    • Giancarlo Mazzetti scrive:

      Apprezzo molto l’analisi (se non altro è un’analisi vera), ma vorrei sottolineare due cose:
      1) Io non ho mai detto che la DC è stata nei fatti un partito cattolico a tutti gli effetti; ho solo detto che lo è stata nella propaganda, e che questo ha portato in parlamento persone con idee politiche estremamente diverse sotto lo stesso segno.
      2) Mi dispiace contraddirti, ma il “buon” Giovanni XXII, prima di diventare papa, era un acceso oppositore dell’intesa tra DC e Socialisti, fu poi Montini a ricondurre il dialogo alla storia… è comunque fuori discussione che il Vaticano (tramite i suoi esponenti) si mise di traverso nell’intesa ufficiale tra DC e PSI, e il motivo era il fondamento “marxista” su cui si fondava…

      • massimo scrive:

        che sia stato un oppositore del dialogo DC-PSI prima del Pontificato credo di averlo detto, al massimo potrei obiettare sull’aggettivo “acceso” (tenendo conto delle posizioni di altri prelati coevi), comunque a parte la differenza degli accenti mi pare che diciamo cose simili…
        é vero che il Vaticano si oppose per molto tempo al centro-sinistra (ma non tutto), specialmente il gruppo che faceva riferimento al Card. Ottaviani (Santo Uffizio), al Card. Tardini (Segretario di Stato, 1958-ob. 1961) ed altri prelati romani che in genere erano ostilissimi al “gruppo” di Montini, Arcv Milano (e Cardinale solo dal 1958, dopo la morte di Pio XII; il futuro Papa era invece “aperto” verso il PSI), anche in questioni puramente ecclesiastiche come si vide al Concilio Vaticano II (1962-1965) e che saranno sbaragliati (alcuni non subito) con l’elezione di Montini al Pontificato come Paolo VI….anche qui peraltro mi sembra che, da una prospettiva un po’ diversa, diciamo più o meno la stessa cosa
        ciao

  12. mirkhond scrive:

    De Marsanich non era lo zio di Alberto Moravia?

  13. mirkhond scrive:

    Sì era lo zio di Alberto Pincherle in arte Moravia, in quanto fratello della madre del celebre scrittore.
    ciao
    Zio De Marsanich che tra l’altro parò il fondoschiena ai Pincherle, ad Alberto e alle sorelle, tra il 1934 e il 1943, in quanto imparentati ai fratelli Rosselli.
    Vedasi : Alberto Moravia, Lettere ad Amelia Rosselli, a cura di Simone Casini, Bompiani Editore, e un’intervista a Dacia Maraini, sugli imbarazzanti rapporti tra Moravia e lo zio….
    ciao

  14. massimo scrive:

    in Italia i rapporti famigliari sono notoriamente più importanti di quelli politici…
    ciao

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