Istanbul, Avrupa
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Kyrie Eleison
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Natale in Anatolia….
Dev’essere qualcosa di molto bello e sentito, in quanto queste terre hanno cessato da tempo di essere a maggioranza cristiana, e il potere non è cristiano, seppure oggi più bendisposto verso la sua semicatacombale componente cristiana…
E forse proprio perchè qui non è legato ad una fede di potere, il Natale è anche non consumistico e celebrato semiclandestinamente in tante famiglie che ufficialmente non sono cristiane…
Chi ha perso la fede, dopo una serie di tragedie che hanno distrutto la sua famiglia, vorrebbe essere lì, in quelle notti gelide dell’Anatolia profonda, magari in una piccola chiesetta sopravvissuta a cataclismi e alle cattiverie umane, e passare la notte oscura nel calore di una famiglia ritrovata, anche se in un lontano paese, con una lingua diversa e con cari che non sanno chi fossero i Borbone e della storia frangistana nel complesso, perchè quello di ieri si è lasciato alle spalle la vita di prima, che sopravvive solo nel suo dolore solitario, e spera nel deserto sconfinato di ritrovare la sua pace e Dio….