Mi sono appena imbattuto in un recente articolo del Cyprus Mail (importante e utilissimo quotidiano in lingua inglese) che parla di un antico maniero in cui secondo la tradizione – probabilmente farlocca – visse Caterina Cornaro, l’ultima regina di Cipro che abdicò a favore di Venezia: il maniero di Potamia, completamente in rovina e in attesa di essere restaurato e recuperato. Potamia è un villaggio singolare, abitato sin dalla preistoria e fornito di santuari e santi: in cui i Lusignano signori medievali dell’isola si erano fatti costruire una residenza estiva in un giardino delle delizie (acqua in abbondnza, si coltivava perfino la canna da zucchero), dove forse Caterina Cornaro non mise mai piede. Potamia è un luogo singolare perché è l’unica comunità sull’isola in cui i greco-ciprioti e i turco-ciprioti continuano a vivere insieme, più o meno in armonia: tutti sono imparentati tra loro, in quanto in maggioranza cripto-cristiani (i linobambaki di cui parlai in un saggio per Limes). E’ d è stato – nel 1996 – il mio primo contatto, parecchio indiretto, con la Turchia allora militarista: persino i miei archivi – quelli cartacei, quelli elettronici – hanno ancora la dicitura “Cipro – Turchia”.
Istanbul, Avrupa
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Giuseppe è proprio grazie a quel tuo articolo su Limes, che conservo ancora, che ho iniziato a fare ricerche sull’affascinante e misconociuto fenomeno del Cripto-Cristianesimo in diverse aree del fu Impero Ottomano.
Riguardo ai Linovamvaki ciprioti, qual’è la situazione oggi? Si identificano politicamente più con la parte “greca” o con quella turca di Cipro?
ciao
rispetto a quanto scritto in quell’articolo non ho ulteriori informazioni. molti dei linobambaki di Potamia si sono comunque ‘trasferiti’ a Lourojina nel 1974, come musulmani (altri sono tornati a essere cristiani). grazie all’articolo del Cyprus Mail ho ritrovato una persona che era li’, una delle organizzatrici del progetto: le ho scritto, vediamo un po’ cosa mi risponde…
puo’ interessarti un articolo, recente, su: ‘Public secrets. Crypto-christianity in the Pontos’? l’ho appena chiesto all’autore, e’ stato pubblicato su di una rivista greca sfigata e non saprei come procurarmelo altrimenti…
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