Un quotidiano laicista ha pubblicato questa prima pagina, in cui vengono messe a confronto una foto del presidente e del primo ministro della Repubblica di Turchia – con rispettive consorti – nel 1923 e nel 2012. Nella prima gli uomini portano la cravatta e sono in piedi, le donne sedute; nella seconda gli uomini non hanno la ravatta e sono seduti, le donne in piedi. Come dire: ma come ci siamo ridotti? La foto del 2012, di pochi giorni fa, è stata scattata durante un visita di cortesia del presidente Gül al premier Erdoğan, ancora convalescente, nella sua residenza privata. Non sarebbe stato più onesto tenerlo in considerazione?
Istanbul, Avrupa
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Le foto non si vedono bene, ma se non sbaglio la moglie di Ataturk, Latife Uşakli, nel 1923 portava il velo….
sinceramente non lo so quando tolse il ‘velo’ (nella foto mi sembra che ce l’abbia, ma non ne sono sicuro)…
Su internet c’è anche una foto in cui Ataturk è seduto e Latife è in piedi alle sue spalle, proprio come le due coppie presidenziali Erdogan e Gul….
dai, hanno voluto creare la polemica a tutti i costi…
assolutamente sì! come in Italia anche lì ogni mezzo è buono…
Infatti…
Premetto che non mi schiero da una o dall’altra parte, ma mi sa tanto di polemica alquanto sterile
Poi mi sfugge il motivo per cui una donna velata dovrebbe essere automaticamente sinonimo di regresso. Io vivo nella Turchia più moderna ed economicamente sviluppata dalla sua fondazione, e nella pur europea Istanbul le donne velate sono diverse. Però credo che molti in Europa considererebbero più “moderna” ed “europea” una Turchia alla fame ma con meno donne velate.