Il bufalo dell’Anatolia


Ecco, questa posso considerarla a pieno titolo una “buona notizia”. Il ministero dell’agricoltura ha infatti deciso nuove sovvenzioni per gli allevatori del bufalo dell’Anatolia (che dalle immagini mi sembra identico a quello delle mie parti), con l’intenzione di incrementarne sensibilmente il numero, oltre che ovviamente la produzione di carne e di latte. Mi chiedo: impareranno anche a fare la mozzarella, così da non dover esser costretto a mangiare quella portata in frigo dall’Italia?

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2 risposte a Il bufalo dell’Anatolia

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  2. aledeniz ha detto:

    Anni fa lessi su un quotidiano turco che una certa ditta turca aveva importato uno specialista napoletano per fare le mozzarelle. Dopo qualche tempo mi imbatto nelle fatidiche mozzarelle, non sembrano granché (anzi, sembrano tutto fuorché mozzarelle!), ma decido di provare, e purtroppo devo dire che probabilmente più che uno specialista, avevano importato un collega del personaggio di Totò in quel film in cui cercava di vendere la fontana di Trevi. Altro giro, ma non ricordo la fonte, c’era questo specialista (stavolta vero) mozzarellaio, anche lui importato dalle zone attorno a Napoli, che si lamentava che non si riusciva a fare mozzarelle decenti perché la qualità del latte che gli arrivava era completamente differente da un giorno all’altro. L’unico sostituto trovato fino ad ora è il formaggio che usano per fare il künefe ad Antiochia (che è praticamente lo stesso formaggio che serve per fare la mozzarella, anche se non viene mozzato, ma è a pasta filata, e la cosa spiega anche perché il künefe ad Antiochia è diverso dal künefe nel resto del paese, e perché il künefe a Londra, dove a volte usano la mozzarella, è in quei casi più simile a quello di Antiochia che non quello che fanno ad Istanbul o anche ad Ankara).
    Infine, vorrei spezzare una lancia a favore dei produttori di mozzarella inglesi: ho comprato in svariate fattorie o mercati di agricoltori in Hampshire, Somerset e Gloucestershire della mozzarella fresca e delle burrate fantastiche, ci sono tanti agricoltori britannici (tra cui l’ex campione di Formula 1 Jody Scheckter nella sua fattoria in Hampshire), che hanno comprato mandrie di bufale, e producono un prodotto artigianale fresco eccellente, a prezzi ottimi. Senza alcuna esagerazione, la miglior mozzarella della mia vita l’ho comprata a Swindon, in Wiltshire, da un agricoltore di Glastonbury, che una domenica mattina aveva piazzato un banchetto per vendere le sue mozzarella proprio fuori ad un centro commerciale (lo “Swindon Designer Outlet Shopping Mall”). Con il senno di poi, gliele avrei dovuto comprare tutte :)

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