(anticipo un paragrafo di una mia inchiesta sull’imprenditoria italiana in Turchia che verrà pubblicato su Develop.med dell’Istituto Paralleli; il gelato è buonissimo e il posto incantevole: consiglio a tutti di andare a provarlo)
Chi invece non ha avuto paura di un’avventura all’estero è Elena Pallotta: fiorentina, ingegnere con master in business administration, un passato nella consulenza strategica e nello sviluppo immobiliare, oggi gelataia di successo. Ha aperto il primo negozio a luglio dello scorso anno, ne aprirà altri tre a breve, pensa di poterne aprire trenta – a Istanbul, ma non solo – nell’arco di cinque anni. Tutto pianificato e studiato nei minimi dettagli: dal nome (Muà, il suono del bacio schioccato sulla punta delle dita) al logo, dal gelato con soli prodotti turchi e naturali allo stile inconfondibile di coppette e divise, dal marketing sofisticato e non invadente alla diffusione dell’italianità attraverso la lingua e la cortesia. Imprenditrice per sopravvenuta vocazione, ha pensato al Mediterraneo per il concretissimo sogno: e ha scelto la Turchia per la sua stabilità finanziaria e politica, per le caratteristiche del mercato (molti giovani, borghesia rampante), per la competizione non agguerritissima e commercialmente battibile nel settore dei gelati; si è dovuta scontrare con qualche ostacolo burocratico (soprattutto legato alle traduzioni dei documenti), ha beneficiato dell’abolizione dell’obbligo di un socio turco per le imprese straniere. Il modello è quello della piccola gelateria di quartiere – la prima è a Yeniköy, sul Bosforo – facilmente riproducibile nell’organizzazione; impiega da 3 a 5 persone secondo la stagione, offre 16 gusti a rotazione (solo prodotti freschi, niente fragole d’inverno), coinvolge i bambini in corsi per imparare a fare il gelato: e i genitori ne approfittano, invogliati dal sapore d’Italia.

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Piccola curiosità
La Signora Pallotta conosce e parla fluentemente l’Osmanico?
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almeno qualcuno/a continua a tener alte le tradizioni imprenditoriali dell’Italia all’estero e dimostra di possedere ancora la tradizionale inventiva italiana, che purtroppo sembrava un po’ appannata ::D
nell’articolo completo, che uscira’ tra pochi giorni, ci sono poi dei dati molto interessanti sugli imprenditori italiani in Turchia…
ok, bravissima. Ma a me piace tanto il gelato turco…
)
insomma…
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bravissima, l’Italia è finita e chi ha il coraggio di andare fuori è vincente; ITALAINI SVEGLIA FARETE LA FINE DELL’ARGENTINA
perche’ proprio dell’Argentina
?