La Turchia polifonica


Quando mi sono trasferito a Istanbul – da ormai 10 mesi – ho immediatamente maturato la convinzione che la reale frattura politica politico/culturale della Turchia non e’ – come ci vogliono far credere i kemalisti e i loro sostenitori acritici – tra “laici” (buoni) e “conservatori-pii” (cattivi), ma tra monisti e pluralisti: tra chi vuole imporre alla Turchia una religione civile (il kemalismo, per l’appunto) e chi vuole invece ripristinare e valorizzare il ricco mosaico di genti, di religioni, di lingue dell’Anatolia – a mio avviso, il merito storico dell’Akp.

Nei giorni scorsi, in occasione di una lunga conversazione con una personalità politicamente molto influente della comunità greco-ortodossa (l’intervista completa la leggerete in seguito), ho constatato con immenso piacere che non sono il solo a pensarla così. Il mio interlocutore mi ha infatti parlato di come i problemi – di democrazia, di libertà – della Turchia contemporanea abbiano avuto origine dalla pretesa assurda di voler imporre un modello unico – laicista e turcocentrico – a quello che era un paese “polifonico”; di come a partire dal 2002 sia in atto una vera e propria “primavera turca” contro questo sistema autocratico e liberticida; di come ci vorranno a suo avviso almeno due generazioni per neutralizzare le barriere mentali imposte dalla burocrazia, dal sistema educativo, dal sistema mediatico. Ma gli enormi progressi già realizzati – nonostante errori, imperfezioni, esitazioni, scelte in alcuni momenti poco coraggiose, parziali ripensamenti, colpi di coda dell’ancien régime – sono sotto gli occhi di tutti (e conoscere la storia ottomana di certo aiutare a dare la giusta interpretazione).

La Turchia polifonica: credo che prenderò in prestito molto spesso questa espressione, evocativa e autentica.

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in cristiani d'Oriente, disinformazione, Islam, Istanbul, politica interna, Turchia e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a La Turchia polifonica

  1. Pingback: La Turchia polifonica - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Andrea ha detto:

    Concordo in pieno con la sua analisi, e posso solo dire che in questi mesi vissuti a Istanbul mi sto sempre più rendendo conto del fatto che i laici si percepiscono come la parte buona della società, la parte progressista e moderna, in contrasto con l’oscurantismo di Erdogan & C. Ovviamente non li sfiora il fatto che 10 anni fa il tenore di vita, le infrastrutture e lo sviluppo della Turchia fossero da terzo mondo, mentre dopo una decade di governo AKP Istanbul è più pulita e moderna di molte metropoli europee.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      io sinceramente non ce l’ho coi cosiddetti ‘laici': ce l’ho con chi – a causa di pregiudizi confonde una posizione politica con la realta’. e tra l’altro, questa persona ha una carica istituzionale, e’ un personaggio pubblico: non e’ cosi’ difficile contattarlo e farsi spiegare da lui come stanno effettivament le cose…

    • aledeniz ha detto:

      In realtà 10 anni fa Istanbul non era particolarmente diversa da oggi. Aveva meno infrastrutture e meno grattacieli, ma oggi non ne ha molte e molti di più di quanti allora me ne sarei aspettato ci potessero essere a distanza di 10 anni in ogni caso (e se ci limitiamo alle infrastrutture, sono ancora oggi molto inferiori a quelle che dovrebbe avere). La differenza sostanziale la vedo invece in buona parte del resto del paese, soprattutto nelle zone non costiere dell’Anatolia. Il caso più eclatante credo sia quello di Antep. Per fare che un esempio, ho avuto occasione di viaggiare in auto e bus in Turchia, sia in Anatolia che in Tracia, prima, durante, e dopo il raddoppio delle carreggiate delle strade nazionali, che è stata praticamente la prima cosa che ha fatto l’AKP una volta vinte le elezioni, e la differenza è enorme (e l’effetto sull’economia certamente benefico). Come abbiano fatto i governi precedenti a non pensare ad adottare una simile misura, che tra l’altro non è costata granché, è inspiegabile (o meglio, è spiegabile soltanto in termini di un’abietta inettitudine).

      • Andrea ha detto:

        Mah, secondo me le infrastrutture di Istanbul sono molto buone, soprattutto se paragonate – per fare un esempio – a quelle di Roma, e tenendo conto del fatto che mentre Roma è una città ferma qui è tutto in divenire, ci sono lavori in corso dappertutto. Sono d’accordo comunque sul fatto che possa essere ancora largamente sviluppata, pur facendo presenti le enormi difficoltà che l’esagerata crescita di popolazione degli ultimi quindici anni comporta!

        • aledeniz ha detto:

          In realtà negli ultimi 15 anni la crescita di Istanbul si è stabilizzata mediamente intorno a meno dell’1.5% annuo, anzi, in maniera decrescente, per cui oggi cresce probabilmente (ho fatto una stima ad occhio!) a meno dell’1% annuo. Il boom demografico ad Istanbul si è avuto tra il 1980 ed il 1985, quando la popolazione della città è raddoppiata.
          Se tieni conto che nel 1980 Istanbul aveva la stessa popolazione di Roma oggi, prova ad immaginare la popolazione di Roma raddoppiarsi da oggi al 2017 per avere un’idea del genere di problemi che possa aver causato un simile fenomeno.
          Al confronto, gestire la crescita degli ultimi 15 anni, è un gioco da ragazzi :)

  3. Pingback: La scuola di Galata | Istanbul, Avrupa

  4. Pingback: Laki Vingas e la Turchia polifonica | Istanbul, Avrupa

  5. Pingback: Una nuova scuola greca sull’isola di Gökçeada/Imbros | Istanbul, Avrupa

  6. Pingback: Messa a Santa Macrina | Istanbul, Avrupa

  7. Pingback: Il Lazuri in Turchia | Istanbul, Avrupa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...