Mustafa Kemal Atatürk: un dittatore?


Il giornalista Ahmet Altan, direttore ed editorialista del quotidiano Taraf, è sotto inchiesta per aver “insultato” Atatürk: e rischia fino a sei anni di prigione. In che modo lo ha fatto? Molto semplicemente definendolo “dittatore” in uno dei suoi articoli. Mustafa Akyol, stimato collega di Hürriyet Daily News lo ha pubblicamente difeso in un intervento come al solito diretto e dirompente. Sostiene, dati alla mano (il monopartitismo, il potere assoluto, l’eliminazione fisica degli oppositori e dei dissidenti), che il “padre dei turchi” va giudicato alla stregua dei suoi contemporanei: Lenin, Pilsudski, Mussolini; e che se fosse vissuto più a lungo si sarebbe probabilmente trasformato in un Francisco Franco. Akyol ha perfettamente ragione; e anzi, sottovaluta gli aspetti totalitari della prima fase repubblicana: la costruzione dell’uomo nuovo turco attraverso l’imposizione di un modello ideologico unico a tutti i cittadini, discriminando pesantemente i “diversi”. Conclude però con estremo buon senso, proponendo la cancellazione pura e semplice di queste anti-democratiche leggi “anti-blasfemia”: “la Turchia deve superare questa sbornia degli anni ’30 e ridefinire Atatürk come mortale rispettato piuttosto che divinità nazionale”.

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24 risposte a Mustafa Kemal Atatürk: un dittatore?

  1. Pingback: Mustafa Kemal Atatürk: un dittatore? - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Per essere certi del culto della personalità basta guardare il video coi bambini che vanno in eccitazione mentre il sosia di Mustafa Kemal visita la loro scuola!

  3. massimo ha detto:

    il giorno che Atatürk: sarà considerato come un semplice uomo (per quanto storicamente grande) la Turchia avrà compiuto il suo cammino verso la piena democrazia !

  4. mirkhond ha detto:

    Ataturk viene visto in Turchia alla stregua di Napoleone in Francia, e cioè l’uomo che letteralmente reinventato una nuova nazione e una nuova identità culturale e “religiosa” anche se il termine appare sgradito ai suoi sostenitori in quanto religione per il kemalista così come per il giacobino indica qualcosa di vecchio, retrogrado, sorpassato e oscurantista..
    Mentre invece la laicità come la intendono i sostenitori di questa ideologia è un vero e proprio culto con tanto di are, mausolei, sacerdoti e vestali sempre pronti ad intervenire, non esitando al ricorso di mezzi liberticidi, ogni volta che vedono minacciata tale loro “libertà”…
    E se glielo fai rilevare s’arrabbiano ancora di più pur di negare l’evidenza…
    Per cui in una società e in una cultura politica dove tali culti sono ancora molto forti e sentiti come positivi, in virtù magari anche di qualcosa di buono che questi tiranni hanno pur fatto (chi lo dice che i dittatori fanno sempre e solo cose cattive?), diventa davvero molto, molto difficile giungere ad una storicizzazione, ad una visione davvero laica nel vero senso della parola, di queste personalità…
    Insomma possiamo storicizzare la Bibbia, negare se non la storicità, almeno la Divinità di Gesù, magari facendolo passare per ribelle zelota crocifisso dai romani e divinizzato (sic!) dai suoi discepoli ellenizzati, Paolo di Tarso in primis….
    Il Corano sfugge ancora in parte a tale storicizzazione solo per paura di ritorsioni…
    Ma ciò che tali vestali della dea laicità non accettano, è proprio di storicizzare, di umanizzare, di considerare alla luce dei vissuti, dei contesti e dei tempi, i loro dèi ataturk, napoleone, come ieri lenin, stalin, mao ecc. ecc.
    Cioè si rifiutano di essere davvero laici se si tratta di mettere in discussione la loro laicità che finisce così per diventare un DOGMA.

    • massimo ha detto:

      @mirkhond
      sacrosanto, non potevi dire meglio….

      P.S: non c’entra nulla ma te lo chiedo qui….hai per caso skype ? nel qual caso potremmo forse “conversare” un po’, senza dover sempre occupare lo spazio del gentilissimo Giuseppe :D…
      ciao !

  5. mirkhond ha detto:

    Cos’è skype?

    • massimo ha detto:

      @mirkhond
      skype é un programma, da scaricare gratuitamente, con cui si può chattare (ciascuno ha un nome skype che si sceglie lui)…diciamo che ha affinità a fb, ma se ne differenzia anche (non ci sono “amici”, ci sono contatti e non c’é una bacheca con cui postare link…serve solo a chattare o, forse ancora più, a videochattare, per chi ha la webcam)…non ritenere esaustiva la mia spiegazione perché ce l’ho solo da pochissimi giorni e ne so poco :D…
      se ti interessa, scegliti informatori migliori :D (sul sito di Miguel Martinez alcuni mi sembrano abbastanza tecnologici :D…e non solo lì)
      ciao !

  6. mirkhond ha detto:

    Da tempo desidero costruirmi un blog tutto mio per discutere dei tanti argomenti che mi affascinano, senza seccare Martinez o Giuseppe coi miei problemi, le mie urla, le mie incazzature con questo o quello con cui non ci si intende…
    E solo che non so letteralmente come si possa costruire. Ho chiesto ad un amico tecnico, che però non mi ha fatto ancora sapere niente…
    Qualche mese fa, seguendo le istruzioni trovate su google, avevo cercato di costruirmene uno facile facile. Ci avevo già piazzato titolo, immagine fotografica e sfondo…
    Solo che è venuto un tale aborto che ho dovuto abbandonare il progetto…
    Spero di ritornarci se riesco a trovare le indicazioni giuste, perchè appunto non sono un’esperto di questioni tecniche….
    ciao!

  7. mirkhond ha detto:

    Per Massimo

    Comunque se hai voglia di discutere con me, per ora possiamo continuarlo a farlo qui, anche perchè Giuseppe finora non ha mostrato insofferenza per i nostri discorsi di carattere storico, anche se non strettamente collegati agli argomenti del blog…
    Inoltre, non riuscendo proprio a costruimerlo questo blog per mancanza di una persona esperta che mi faccia vedere letteralmente come si fa, essendo io totalmente a digiuno di tali tecniche, continua pure a porre i tuoi quesiti e le tue riflessioni qui dal nostro buon Giuseppe, finché ovviamente non si spazientirà… ;)
    Spero nel frattempo di riuscire finalmente a realizzare il mio diario telematico…
    ciao!

  8. mirkhond ha detto:

    Inoltre, preferisco discutere qui con te, e con altri interessati, più che sul blog di Martinez, in quanto la ci sono troppi trolloni che mi fanno saltare i nervi, e la riflessione ha bisogno di tranquillità…
    Martinez nella sua immensa bontà “cristiana” purtroppo non si rende conto che ha creato l’equivalente telematico delle piazze di Santoro o della De Filippi, naturalmente in chiave molto più colta, si capisce…
    E, come avrai notato, non ci si può esaurirsi a replicare ai tanti, troppi trolloni che infestano quel pur benemerito blog…
    Con amicizia
    Mirkhond

    • massimo ha detto:

      @mirkhond
      perché non inviti a venire anche qui alcuni come PinoMamet, Ritvan et alii, ma solo quelli con cui si può discutere, non certo i troll ? (potrei farlo io, ma sono là da poco tempo, tu hai più “anzianità” e dunque maggiore autorevolezza :D)
      in tal modo incrementeremmo il numero di frequentatori del blog di Giuseppe e gli renderemmo un piccolo servigio :D (sia chiaro, senza per questo abbandonare l’ottimo blog di Miguel, non vorrei essere frainteso !)
      ciao !

  9. mirkhond ha detto:

    Pino e Ritvan conoscono questo blog. Pino è anche intervenuto un paio di volte…
    Credo che loro preferiscano commentare sul blog di Martinez proprio per questioni di “anzianità” di frequentazione…
    Inoltre Martinez tocca argomenti più vicini alle questioni del Frangistan, dell’Occidente di oggi, tipo moda, calcio, maghi e maghetti vari, il dominio del capitalismo mondiale di matrice usana e la sua capacità di attrazione universale ecc.
    Per cui i commentatori storici del blog si sentono più a loro agio nei confronti di tematiche che stanno loro a cuore.
    Qui invece l’argomento di fondo è più monotematico, essendo incentrato sulla Turchia tra ieri ed oggi. Argomento che ci affascina in pochi, ma che credo non tiri più di tanto i commentatori di Martinez…
    Infine il pensiero di trovarmi qui i vari troll che Martinez tollera fin troppo, mi farebbe soltanto aumentare l’esaurimento nervoso…
    Forse farò un discorso troppo elitario, ma se avessi un blog, curerei molto il profilo dei commentatori, sia per cultura che per la tranquillità di una discussione…
    Naturalmente parlo a titolo personalissimo e opinabilissimo….
    ciao!

  10. mirkhond ha detto:

    Non vorrei essere frainteso, ma Martinez ha un grandissimo dono che a me manca, e cioè una grande capacità interiore di elevarsi asetticamente, ieraticamente al di sopra dei problemi personali, familiari, di essere lucido e saper mantenere qul distacco, quella calma e freddezza dottorale verso i tanti, troppi provocatori che infestano i suoi forum…
    Io invece, vuoi per l’animo passionale che mi ritrovo, vuoi per la depressione, ho bisogno di tranquillità per comunicare le mie riflessioni, i miei pensieri, giusti e sbagliati che siano, senza di volta in volta combattere a suon di botte telematiche col troll, a volte due, tre troll, che infestano kelebek, e con cui non ci si riesce proprio a capirsi…
    Da qui il mio bisogno di costruirmi uno spazio personale in cui parlare di me e dei miei ideali che non sono sempre e proprio simili a quelli di Martinez…
    Insomma parlare di Gesù, della Bibbia, di Silone, di Moravia, del bolscevismo,del fascismo, dell’Anatolia, dei beduini, delle Chiese Orientali, dei Borbone, del Corano, dell’Islam ecc. ecc, e di tanti argomenti che mi stanno a cuore, mi diventa sempre più difficile, e non certo per censure esterne che Martinez non è capace di censurare nessuno da quel signore che è, ma per autocensura, perchè sono costretto a soffocare i miei pensieri dalla constatazione che o non interessano oppure vengono travisati….
    Insomma quando stai male, non è che te ne importi molto del funerale massmediatico, dello sceicco alìbabbà colla bella e scaltra mogliettina che vanno a prendere per il culo il decio cavallo di turno, nelle funzioni di sindaco di roma, della speculazione edilizia, della maga sighinolfa e cosivvia..
    Quando stai male vuoi parlare di te, sperando di trovare chi ti comprende in una sorta di terapia da scrittura…
    Che è quello che faceva Silone coi suoi romanzi e che lo portò alla fuoriuscita dall’impegno politico e alla solitudine tipica dei depressi….
    ciao!

  11. Istanbul, Avrupa ha detto:

    per arricchire il blog e incentivare la partecipazione di qualche utente SELEZIONATO di Kelebek… perche’ ogni tanto – invece di commentare – non scrivete voi qalche post per il blog? non necessariamente sulla Turchia del XXI secolo, gli argomenti anche indirettamente collegati di cui discutete in fase di commento vanno benissimo (perche’ aiutano non poco a capire le dinamiche politiche, sociali e culturali del tempo presente)…

    • mirkhond ha detto:

      Ma il post esattamente come dev’essere impostato? Come quelli tuoi e di Martinez, oppure basandoci semplicemente sui nostri commenti?
      ciao!

    • massimo ha detto:

      ad esempio, é la prima idea che mi viene….il mio lungo commento sui dettagli dell’intervento turco nel 1914 (l’hai visto ? é passato abbastanza inosservato, é di qualche giorno fa…) andrebbe bene per un post ? (coi dovuti ritocchi)
      ciao !

      P.S: il 25 aprile in Turchia non é collegato in qualche modo a Gelibolu (Gallipoli ?)…vi sono celebrazioni ?..mi scuso se ne hai già scritto, commento dalle mail, non ho ancora visto gli aggiornamenti recenti :D

  12. mirkhond ha detto:

    Per Giuseppe

    Mi è stato chiesto da più parti, in internet e nella vita reale, del perchè il mio amore per il Medio Oriente, l’Anatolia, il deserto, i beduini ecc.
    Non è facile rispondere sul perchè dell’Amore, perchè l’Amore sfugge a qualsiasi analisi razionale.
    Posso solo dire che c’entra molto il Mistero di Dio, e in quei territori c’è l’origine della nostra fede e di parte della nostra identità.
    In quest’ultimo decennio, a partire dal famigerato 11 settembre 2001, chiunque ne sia stato il mandante e l’artefice, si è sviluppata in occidente la fobia identitaria che nell’islamofobia in realtà cela un’antica orientofobia le cui tracce più remote si possono rintracciare già in epoca romana classica e precristiana….
    Cristiani, liberali, femministi, ecc. tutti uniti in una spuria alleanza per la difesa di un occidente, mecca della presunta perfezione, minacciata da chissà cosa….
    A questa orientofobia ha dato purtroppo un notevole contributo anche papa Benedetto XVI col suo disccorso di Ratisbona, affermando che, malgrado le radici orientali, il Cristianesimo da “subito” si sarebbe incarnato in occidente…
    Da subito?
    Per chi conosce qualche fattarello storico, appare chiara questa riduzione, questa vera e propria mistificazione che non corrisponde ad una realtà religiosa, quella cristiana, che non solo E’ NATA IN ORIENTE, ma che in ORIENTE ha sviluppato la sua elaborazione dottrinale e dogmatica nel primo millennio cristiano. Pensiamo solo ai grandi concili ecumenici, i sette riconosciuti da tutta l’Ortodossia bizantina e latina da Nicea I (325 d.C.) a Nicea II (787 d.C.), oltre ad altri abortiti…
    Insomma no, non ci sto a questa gabbia territoriale-culturale occidentale in cui tanti voglio rinchiudere il Vangelo…
    Io amo i grandi spazi, il deserto sconfinato dove il beduino, il pastore errante sente la Voce di Dio….
    Ragioni familiari mi impediscono di seguire il gentile invito di un troll di kelebek di andarmene a vivere in Oriente, e lo so solo io la sofferenza che porto nel non poter realizzare il sogno di trasferirmi ad Urfa e chiudere lì gli occhi a questo mondo….
    Poi, coi recenti arresti di presunti terroristi musulmani, tra cui un italiano convertito, mi fa solo gelare il sangue al pensiero di un’ondata repressiva che si puo’ scatenare in Italia verso tutti coloro che pur non essendo musulmani, amano il Medio Oriente….
    ciao!

  13. mirkhond ha detto:

    Per cui, vivendo in tempi e in una società a cui mi sento estraneo, un alieno come e peggio di Actarus, mi rifugio in un mondo parallelo fatto di paesaggi anatolici, desertici, un mondo a misura d’uomo in cui gli uomini non sono chiusi in casermoni, in grandi palazzi, ma in città e cittadine a misura d’uomo, circondate dalla natura, e dove si sentano ancora gli odori di cucina e quelli della natura stessa…
    Fin da ragazzino per difendermi da un crescente e invadente immaginario massmediatico a base usa-mediaset che proprio non mi piaceva e non mi piace e che oggi ha raggiunto gli estremi vertici della volgarità e della trivialità, mi sono aggrappato ad un mio controimmaginario a cui oltre i paesaggi storici, naturali ed umani sovracitati, si aggiungevano, paradosalmente, le pubblicità dei contadini del mulino bianco, con quelle donne col fazzoletto in testa e abiti non molto diversi da quelli delle turche di oggi.
    E sono cresciuto in questa solitudine interiore che solo adesso riesco ad elaborare parlandone in continuazione anche in questo blog, abusando della pazienza e gentilezza di chi mi ospita…

  14. mirkhond ha detto:

    E all’uomo solo e sofferente non puo’ che interessare le vicende di altri uomini soli e sofferenti, vicende che vengono narrate e rielaborate nei loro romanzi, in una specie di terapia creativa, di scrittura creativa…
    E qui giungo a due autori, o meglio ad alcuni romanzi di due autori che mi hanno segnato profondamente come Ignazio Silone (1900-1978) e Alberto Moravia (1907-1990), coi loro romanzi-confessione Vino e Pane del 1936-37, ma rimaneggiato profondamente negli anni ’50 dal suo autore, e LA Disubbidienza, scritta nel 1941-48.
    In entrambe queste due opere della letteratura novecentesca, questi due autori coevi e nello stesso tempo diversissimi e lontanissimi anni luce tra loro, per cultura, educazioni familiare, status sociale e identità etnica, questi due autori dicevo, pur nelle loro profondissime diversità, esprimono però un comune malessere, il malessere di chi non si trova bene nella sua società, se ne sente soffocato, non capito, insomma soffre…
    Vorrebbe ribellarsi, ma è debole, fragile, con l’organismo minato da malattie contratte negli anni della gioventù, negli anni della vita in cui non ci dovrebbe essere malinconia, come canta Ramazzotti.
    Malattia che, contratta in gioventù ha trasformato quella gioventù in vecchiaia precoce, facendo sì che due ragazzi ragionassero con profondità di pensieri tipici di persone vissute, più anziane…
    Per cui, proprio perchè, grazie ai loro limiti fisici e psicologici, diventati già vecchi dentro prima del tempo, non trovano non solo il coraggio, ma persino la forza interiore di ribellarsi ad una realtà che trovano soffocante e insopportabile….
    Realtà che ai loro tempi coincideva con la nascita e il dominio di un regime fascista, ma che puo’ riscontrarsi anche in altre realtà e in altri tempi, sotto regimi osannati come democratici…
    Ora, questi due autori hanno dato espressione nella creatività letteraria, a questo malessere , sia pure ognuno affrontandolo alla luce delle proprie vicissitudini personali….

  15. mirkhond ha detto:

    errata corrige: non possono che interessare ecc.

  16. Snazzi ha detto:

    Ataturk a mio avviso ha dovuto adottare misure dittatoriali per gettare le basi di una rivoluzione secolarista, laica e borghese; non dimentichiamo che la turchia veniva da secoli di decandentismo di Ottomano (stato basato sulla religione).
    All’epoca di Ataturk si avevano in Europa Lenin, Hitler e Mussolini, personaggi che certamente non volevano gettare le basi di una democrazia, mentre lui volesicuramente era stato molto più lungimirante rispetto a loro.
    Sta ora ai nipotini di Kemal trasformare la “religione di stato” un vero moderno sentimento per il fondatore della Repubblica.

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