Approfittando di visite dall’Italia, dopo un anno sono tornato a Hidiv Kasr: la funambolica residenza del khedive d’Egitto detronizzato costruita nel 1907 – su di una collina che degrada verso il Bosforo – dall’architetto Delfo Seminati, circondata da giardini e immersa nel verde, in un pasticciato stile neo-rinascimentale con elementi barocchi e art nouveau, oltre che neo-ottomani. C’ero già stato per una di quelle ‘colazioni a buffet’ famose per la ricchezza inesauribile delle cibarie e per l’invasione famelica dei commensali (il luogo è gestito – come caffé e ristorante – dalla Beltur della municipalità di Istanbul, i prezzi sono modici), ma a pranzo durante la settimana è tutt’altra cosa: poca gente, clima rilassato, sorprendente e seducente cucina ottomana, prezzi sempre modici. Arrivarci è un po’ antipatico, si trova sulla sponda asiatica proprio sopra Kanlıca (a metà Bosforo, nei pressi di Beykoz): ma credo diventerà uno dei miei luoghi favoriti.
Istanbul, Avrupa
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