La dichiarazione di Trabzon


Dopo la guerra russo-giorgiana del 2008, il premier turco Erdoğan aveva proposto ai paesi del Caucaso l’istituzione di una “Piattaforma per la stabilità e la cooperazione” con l’obiettivo di affrontare in maniera nelle intenzioni risolutiva il contenzioso tra Turchia, Russia, Georgia, Armenia e Azerbaigian, anche attraverso lo sviluppo economico: ma il progetto non ha avuto l’accoglienza sperata. Il piano B è stato la creazione di un meccanismo consultivo ristretto e omogeneo: l’8 giugno si sono infatti incontrati a Trabzon i ministri degli esteri di Turchia, Georgia e Azerbaigian e contano di farlo in futuro una volta ogni sei mesi; dalla dichiarazione conclusiva emergono soprattutto due punti: l’integrità territoriale dell’Azerbaigian e della Georgia come base imprescindibile delle trattative con Russia e Armenia, l’importanza cruciale assegnata al corridoio sud – rete di vie di comunicazione e di pipelines – per promuovere lo sviluppo e l’integrazione di tutta la regione.

La novità è poi l’invito di Davutoğlu al ministro degli esteri armeno per il summit dell’Organizzazione per la cooperazione del mar Nero – con sede a Istanbul – che si terrà il 26 giugno: invito che verrà probabilmente accettato (analoga visita ci fu nel 2008, ma quello era il tempo dei negoziati per la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Ankara e Yerevan).

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5 risposte a La dichiarazione di Trabzon

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  2. Aletronc scrive:

    Non conoscevo questa organizzazione: come mai non è stato limitata la partecipazione ai paesi che hanno una fascia costiera sul Mar Nero? Prima di questo invito c’erano stati altri summit in cui una delegazione armena è stata ricevuta a Istanbul – insieme agli altri partecipanti?

    • l’idea era quella di favorire l’integrazione dei paesi della regione allargata, non si tratta solo di cooperazione in materia marittima (e derivati). per quanto riguarda l’Armenia, ha gia’ partecipato a summit del 2008: ma si trattava per l’appunto di una diversa fase politica, i negoziati per la normalizzazione dei rapporti diplomatici era ben avviata…

  3. Aletronc scrive:

    Ho capito, grazie. Spero in ulteriori aperture! Tra l’altro, ho sentito che dal prossimo anno scolastico dovrebbe essere possibile lo studio del curdo nelle scuole come lingua facoltativa: è una notizia vera?

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