Sabato sono stato a Büyükada, per vedere – finalmente! – la mostra dedicata a Lefter Küçükandonyadis: il più grande calciatore turco di tutti i tempi (capitano del Fenerbahçe e della nazionale negli anni ’50), originario dell’isola e scomparso a gennaio. La mostra è stata allestita non nel museo, ma nello spazio espositivo all’aperto vicino al molo: una serie di pannelli – con foto e didascalie – che raccontano la carriera e la vita di Lefter (la sua specificità: essere greco-ortodosso, vivere nel contesto multi-culturale e multi-religioso delle isole dei Principi), più qualche cimelio – come la maglia della nazionale donata al museo – e ritagli di stampa. Io lo considero soprattutto un simbolo: di cosa avrebbe potuto essere la Turchia senza l’ideologia kemalista che ha messo violentemente ai margini della società le minoranze, di cosa potrebbe essere in futuro la Turchia che sta tornando a essere polifonica.
Istanbul, Avrupa
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