Ho deciso: quando arriverò a 100, offrirò una scatola di lokum al più assiduo commentatore del blog (per il momento e con grande vantaggio, mirkhond).
Comunque, questo è un commento all’articolo di cui parlavo nel post precedente della rubrica: La Turchia e i pregiudizi degli italiani (16).
Chissà…forse la finanza turca potrebbe a breve trovare conveniente investire in Italia…pecunia non olet…anche il Papa qualche anno fa ha reso conveniente omaggio all’Islam turco…Berlusconi è stato testimone di nozze per la figlia di Mr. Erdogan…le coste italiane sono state visitate dai corsari turchi in passato, e quindi…insomma perchè no?
A me interessa per ciò che viene associato alla Turchia: il “conveniente omaggio” del Papa all’Islam turco (immagino si riferisca alla visita di Benedetto XVI nel 2006), Berlusconi e il matrimonio della figlia di Erdoğan, i corsari. In sintesi: nient’altro che la convenienza politica e le guerre di un remoto passato. Ma è solo questa – guerra e Islam – la Turchia?




Segnalo uno splendido saggio della mia amica Anna Theodorides, dedicato alle pratiche archiviste di un prete ortodosso di Istanbul: un
L’architetto 
Lunedì 28 maggio dalle ore 11 alle ore 16 presso la Sala Europa della Corte di Appello di Roma, via Romeo Romei 2, le associazioni Progetto Diritti, Europa Levante, Antigone, Giuristi Democratici, A buon diritto, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione organizzano un convegno sul tema Convenzione europea dei diritti dell’uomo Divieto della tortura e dei trattamenti inumani e degradanti: il caso Ocalan.
Il plagio di Giulio Meotti