Marta Ottaviani, la Turchia e la propaganda anti-Akp


Negli ultimi tempi non ho avuto molto tempo per seguire le acrobazie giornalistiche di Marta Ottaviani, la collega che – come ho spesso messo in evidenza su questo blog – non perde occasione per esprimere il suo astio nei confronti del governo dell’Akp: fino al punto di ribaltare i fatti pur di trovare un pretesto per parlarne male.

Ho dato un nuovo sguardo al suo blog stamattina, ho trovato l’ennesima prova del suo approccio ostile; in un post dedicato all’assassinio di Parigi di tre membri – donne – del movimento politico curdo, così infatti risponde a un suo interlocutore:

Anche a me Pier Francesco sempre [sembra?] molto di più una faida interna come ho scritto più volte in questo giorni, poi bisogna vedere quanto il governo turco possa trovare la circostanza vantaggiosa per fare saltare tutto

Come?

Cioè, una giornalista che vive in Turchia – e che quindi dovrebbe ben conoscere tutti i passi del governo per arrivare a una pace negoziata col Pkk e alla peina integrazione dei curdi – pensa che Erdoğan cerchi un pretesto per far “saltare tutto”? E questo una settimana dopo aver rilanciato in grande stile l’iniziativa negoziale, esponendosi in prima persona? Ma è possibile che i pregiudizi debbano offuscare in questo modo le capacità logiche delle persone?

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7 risposte a Marta Ottaviani, la Turchia e la propaganda anti-Akp

  1. Pingback: Marta Ottaviani, la Turchia e la propaganda anti-Akp - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Giorgio ha detto:

    Che coincidenza, anch’io seguo questo blog e ho la netta sensazione che i pregiudizi pro-Turchia offuschino le capacità logiche dell’autore.

  3. Bernardo ha detto:

    Sei ossessionato da Marta Ottaviani? Lei ha un blog (come te) e descrive la Turchia (come te) ricevendo commenti (come te) e rispondendo (come te). Avete visioni diverse dei fatti, ma sta ai lettori del suo e del tuo blog decidere. Lo dico nel tuo interesse, altrimenti il tuo blog perde di credibilità (accetta questa mia opinione come una critica costruttiva)

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      beh, no: lei proprio NON descrive la Turchia come faccio io 🙂

      che poi, come fanno i lettori a decidere se non c’e’ un minimo di contradditorio? opinioni diverse a confronto: il giornalismo e’ anche questo ( https://istanbulavrupa.wordpress.com/2011/07/05/marta-ottaviani-e-giuseppe-mancini-a-confronto/)!

      nel caso specifico, cosa ne pensi di quello che ha scritto? pensi sia possibile che un governo impegnato da ormai tre anni in un difficile negoziato di pace dal cui esito positivo dipende il proprio avvenire politico… cerchi dei pretesti per farlo saltare?

      • Bernardo ha detto:

        Esatto, sono perfettamente d’accordo. Rappresentate due diversi punti di vista del paese: io li leggo entrambi e cerco di farmi un’opinione. Dici bene, il giornalismo è anche questo (e meno male che c’è! 🙂 No?)

        Se ti dico cosa penso si apre un mega dibattito, ne sono sicuro. Mi piacerebbe un giorno se riusciamo a parlare, magari con un bel gelato da Mua’ 🙂

        Posso però dirti che tante persone, che non definirei “kemal-leghisti”, hanno una visione molto diversa dalla tua. Per lavoro e per studio ho modo di frequentare tanti tipo di Turchi, di diversa estrazione, provenienza geografica, posizione e idea politica, famiglie miste italo/turche, turchi che vivono in Italia, italiani nati in Turchia. Io ascolto, tutti, per principio. E da ciascuno imparo, magari filtrando alcune idee e cercando di attenermi ai fatti. La tua è una voce, la rispetto, a volte non la condivido, ma come vedi continuo a leggerla. Prendilo come un complimento 🙂 ma accetta che io – e altri – possiamo leggere altri blog senza doverci sentire ingenui o “naive”…

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          io ho fatto delle critiche precise e puntuali: se vuoi, possiamo entrare nel merito.

          cioe’, secondo te ha senso logico ipotizzare che chi e’ impegnato dal 2009 per negoziare una pace condivisa… cerchi un pretesto per disimpegnarsi?

          e lo sai perche’ la Ottaviani ha scritto questa idiozia? perche’ ha letto da qualche parte che Erdogan ha intrapreso la via del negoziato solo per conquistare consenso e vincere le elezioni del 2014: non rendendosi conto – ma poverina, non e’ colpa sua – che la crescita economica e l’influenza regionale della Turchia dipendono ANCHE da una soluzione definitiva dei conflitti interni e che questo obiettivo (insieme alla creazione di una cintura di stabilita’ e di prosperita’ nelle proprie periferie) e’ da 10 anni l’obiettivo numero uno dell’Akp.

          sintetizzando: la Ottaviani pensa che l’Akp cerchi un pretesto per buttare all’aria il possibile raggiungimento del suo obiettivo fondamentale. ti sembra un pensiero compiuto e sensato?

          poi, ritengo ognuno libero di leggere tutto cio’ che vuole: anche le idiozie 🙂

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