Governo turco, 4 nuovi ministri


Annuncio lampo: Erdoğan ha deciso un rimpasto ministeriale!

Quattro i ministri che hanno perso il posto, quattro ovviamente quelli che li rimpiazzano:

– il ministro della cultura e del turismo, Ertuğrul Günay, viene sostituito da Ömer Çelik (già vice-presidente dell’Akp, responsabile per la politica estera);

– il ministro della sanità, Recep Akdağ, dal deputato di Edirne Mehmet Müezzinoğlu;

– il ministro dell’istruzione, Ömer Dinçer, dal docente universitario e deputato Nabi Avcı (già consigliere del primo ministro);

– il ministro dell’interno, İdris Naim Şahin, dal deputato di Mardin Muammer Güler.

Importantissima la destituzione dell’ormai ex ministro dell’interno, Şahin: che ha spesso creato polemiche a causa di posizioni molto dure anche riguardo la questione curda (il sostituto è nato nel sud-est e è stato più volte governatore – una sorta di prefetto – ina varie province della regione); un ulteriore prova della volontà negoziale di Erdoğan.

A me invece dispiace moltissimo per Günay: che stava facendo in modo eccellente il suo lavoro e rappresentava – in seno al governo – una voce democratica, liberale, costruttiva, a volte scomoda.

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4 risposte a Governo turco, 4 nuovi ministri

  1. massimo ha detto:

    il fatto che il nuovo Ministro dell’Interno sia deputato di Mardin (in area ormai curdofona e tradizionalmente molto legata alla cultura siriaca e al cristianesimo “giacobita” oggi detto “siro-ortodosso”, si pensi a Deir ul-Zafaran) ha qualche valenza particolare ? o é solo una coincidenza e/o un modo per rispettare equilibri regionali nell’AKP come avviene dappertutto ?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      e’ un modo per dar peso alla componente del sud-est all’interno dell’Akp: anche in vista delle elezioni del 2014 e 2015 (amministrative, presidenziali, politiche), dopo recenti malumori riguardo proprio la questione curda…

  2. massimo ha detto:

    OT @mirkhond
    innanzitutto mi scuso molto con Giuseppe se ancora una volta approfitto dello spazio che ci offre con il suo ottimo blog per porre una questione del tutto fuori tema (per quanto correlata in certo mondo al mondo turco in quanto uno dei due cronisti é di Chonae in Anatolia e l’altro operò a Nicea=Iznik :D)

    mirkhond
    secondo te le conclusioni di Höfler, che in un’obliata Sitzungsberichte di Vienna del 1879, sosteneva che l’Impero degli Asenidi (1186-1257) era valacco-bulgaro-cumano ma la dinastia era valacca, può sostenersi ?
    una rivista romena in francese del 1987 distingue fra Niceta Choniate che enfatizza l’apporto valacco alla rivolta del 1186, e Giorgio Acropolita che invece parlerebbe solo di Bulgari, spiegando che ha ragione Niceta Choniate e che Giorgio Acropolita riflette le nuove condizioni derivate dalla bulgarizzazione attuata da Ivan Asen II (1218-1241), dunque-aggiungo io-un po’ prima del 1257, termine di Höfler
    la rivista poi se la prende con quelli che, traendo spunto dalla contraddizione fra i due cronisti bizantini, ne deducono un indizio per la teoria della non-continuità del popolo romeno e della sua immigrazione dal sud all’inizio del XIII secolo il che, come sai è tabù !; fra l’altro nello stesso numero vi è un duro attacco, in inglese, ad una Storia della Transilvania in ungherese edita nel 1986 col patrocinio del Ministro della Cultura dell’Ungheria popolare, compagno Kőpaczi Béla, un bell’esempio di “fraternità socialista” 😀 che ci dice molti sulle relazioni magiaro-romene alla fine dell’epoca Ceauşescu..ma qui andiamo oltre e ci allontaniamo da Bisanzio e dagli Asenidi 😀
    ciao !

  3. mirkhond ha detto:

    Per Massimo

    Ritengo che Coniata (1150-55c.-1217) sia più attendibile di Acropolita, proprio perché COEVO agli eventi della nascita del Secondo Impero Bulgaro nel 1186-1196.
    Per quegli anni Coniata è l’UNICA FONTE COEVA, e in mancanza di fonti coeve ma di altri autori, penso che non possa essere messo da parte così facilmente.
    Riguardo all’origine degli Asen, quel che sembra chiaro (sia pur in seguito ad un dibattito serrato) è che i Valacchi furono tra i primi a supportare Pietro/Teodoro e Asen nella loro rivolta contro Isacco II Angelo (1185-1195 e 1203-1204).
    Anzi, stando a Coniata furono i Valacchi ad insorgere per primi nel novembre-dicembre 1185, in seguito al saccheggio dei depositi delle loro derrate alimentari ad Anchialo sul Mar Nero, da parte del nuovo imperatore romano, per trovare i fondi per celebrare il suo fastoso matrimonio.
    Solo poco dopo Pietro/Teodoro e Asen, umiliati da Isacco II, che li aveva fatti frustare in quanto i due fratelli gli avrebbero chiesto una pronia (concessione feudale), solo in seguito al comportamento di Isacco, i due fratelli avrebbero raggiunto gli insorti valacchi mettendosene alla testa.
    Ora, CHI erano Pietro/Teodoro e Asen?
    Dal nome del secondo fratello, da cui poi trasse nome la successiva dinastia bulgara, parrebbe proprio che fossero Cumani, e quindi appartenenti alla popolazione di ceppo turco delle steppe pontiche, che già dopo il 1091 si era inflitrata nello spazio già pecenego intorno al delta del Danubio e nelle steppe a nord del fiume.
    Pensiamo che già nel 1094-1095 Alessio I Comneno aveva dovuto respingerli, ma intorno al 1155 i Cumani avevano nuovamente attraversato il Danubio, devastando il Balcano romano.
    Quindi dei gruppi di allevatori cumani dovevano esser stanziati da un bel po’ di tempo in Dobrugia e sulla sponda meridionale del Danubio, forse fin verso Tarnovo, la futura capitale del Secondo Impero Bulgato (1187-1393).
    In sostanza con gli Asen riappare una secolare e antica costante bulgara, di vedere queste aree dominate da una classe dirigente TURCA, come era stato per il Primo Impero Bulgaro nel 681-969 d.C., e come sarebbe stato anche col Secondo, dominato dalle case imperiali CUMANE degli Asen, dei Terter e degli Šišman!
    Poi certo, alla lunga si saranno slavizzati, e la componente valacca che doveva essere numerosa intorno a Tarnovo, e penso soprattutto più ad ovest verso Niš e Belgrado, poi si fece più rarefatta per le migrazioni in Transilvania.
    Transilvania, da cui i Valacchi sciamarono verso le steppe cumane tra i Carpazi e il Danubio, dando vita al principato di Valacchia intorno al 1290, ma governato guarda caso :), anch’esso da una dinastia di probabile origine cumana, come i Basarabidi (da Basarab di Campulung, Basaraba in Ungherese), antenato del famoso Vlad Tepes (1457-1462 e 1476-1477) e durata fino al XVI secolo!
    ciao!

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