Il genocidio armeno, la Turchia occidentalizzata, la sinistra alternativa


Non l’inserisco nella rubrica sui pregiudizi degli italiani: in questo caso, la loro origine – dei pregiudizi e dei riflessi da salivazione pavloviana – sono tutti politici, quelli propri della sinistra estrema e alternativa (alla quale appartengono anche un paio di giovani colleghi che fanno – anche se a raggio più limitato – non meno danni dei kemal-leghisti delle agenzie di stampa).

Comunque, oggi su twitter ho trovato questo messaggio spedito dall’account di un centro sociale dell’Aquila:

Martedì p.v. proietteremo “La masseria delle allodole”, il genocidio degli armeni durante l’occidentalizzazione della #Turchia.

Ho chiesto spiegazioni su cosa intendono per “occidentalizzazione”, visto che sono particolarmente interessato all’uso che si fa di questo termine quando accostato alla Turchia o all’Impero ottomano; hanno così replicato:

Il genocidio degli armeni è iniziato sotto Kemal che guardava all’occidente e al liberalismo.

Beh, diciamo che non è proprio così (Kemal “liberale”?); ho insistito, ho ottenuto altre due risposte molto significative:

E’ storia, non si faccia plasmare dalla propaganda negazionista dello stato turco. Basta informarsi un po’.

(classico caso di bue che dà del cornuto all’asino)

Vabbè coi revisionisti è inutile dialogare. Quanto la paga la #Turchia per tacere??

Eppure, gl’ho solo chiesto cosa intendono per “occidentalizzazione”…

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12 risposte a Il genocidio armeno, la Turchia occidentalizzata, la sinistra alternativa

  1. Lou Darboun eud Couàsse ha detto:

    Se con Kemal intende Ataturk, come immagino, sbaglia innanzitutto le date. La questione armena non si svolge, se non in minima parte, sotto Ataturk, ma nel periodo precendente: quello del CUP e della prima guerra mondiale. In particolare il film dei fratelli Taviani si svolge completamente durante il primo conflitto mondiale, quindi non “sotto Kemal”. Qui si capisce che chi ti ha scritto sa poco di cosa si stia parlando.
    Tuttavia che l’aggressività dei Giovani Turchi verso le minoranze sia in parte il risultato dell’occidentalizzazione della Turchia nel XIX secolo (intendendo con ciò la penetrazione tra i borghesi e gli intellettuali delle ideologie importate dall’Europa occidentale come il nazionalismo e il positivismo), è a mio avviso in gran parte vero.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      io ho semplicemente chiesto cos’intendessero per ‘occidentalizzazione’: e sono a grande linee d’accordo con la tua interpretazione (intendendo con ci la penetrazione tra i borghesi e gli intellettuali delle ideologie importate dall’Europa occidentale come il nazionalismo e il positivismo’: nazionalismo e positivismo, NON liberalismo!)

  2. Pingback: Il genocidio armeno, la Turchia occidentalizzata, la sinistra alternativa - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. banalità ha detto:

    anche se non la conoscono sanno già per chi lavora anche all’aquila, la sua fama la precede a quanto pare…

  4. Dom ha detto:

    Al tempo della guerra Ataturk era generale, un ebreo morano, pero il governo era guidato da ebrei morani responsabili dell’olocausto Cristiano Armeno, lo stesso sucesse in Russia dove tutte le chiese cristiane furono distrutte dai comunisti sionisti,cioe dai bolscewiki.

  5. raffaele morani ha detto:

    ebrei morani??? cosa sono miei parenti?? sono ebreo e non lo so??? Non tenetemi all’oscuro!!! 🙂
    Riguardo gli argomenti e l’enorme confusione degli interlocutori del centro sociale aquilano meglio ridere che piangere!!

  6. massimo ha detto:

    forse nel contesto ottomano, “dönmeh” sarebbe più corretto di “marrano” (che rinvia ipso facto al mondo iberico)…anche se in pratica non vi era, poi tutta quella differenza 😀
    a quanto pare, il principale responsabile dello sterminio degli armeni fu Talât Paşa (Ministro degli Interni e Gran Visir, 1917-1918) e, anche (seppur forse in minor grado) Cemal Paşa (il boia dei siriani, e che rivolse le sue “amorevoli” cure anche ai cristiani orientali autoctoni !) …Enver Paşa (che si occupava soprattutto di alta politica e di piani bellici) dovrebbe essere un po’ meno “coinvolto” (forse però ciò dipende da una mia perdurante simpatia per l’uomo :D)
    il futuro Atatürk (e Kazım Karabekir) ebbero un ruolo, per così dire di “complemento”, in una seconda fase, quella che è anche chiamata da taluni il “secondo genocidio”, nel 1919/1920-1921 (da non sottovalutare)
    è però, credo, fondato affermare che lo sterminio avvenne ad opera di circoli laicissimi, nazionalisti à la jacobine, più o meno apertamente anti islamici e con forti infiltrazioni libero-muratorie… che poi costoro possano essere definiti “liberali” è opinabile 😀 ma non così assurdo, se uno conosce un po’ a fondo la storia effettiva del liberalismo (o preteso tale) anche in nazioni come Francia, Italia risorgimentale, Messico ecc. 😀

  7. mirkhond ha detto:

    Enver Pascià ti sta simpatico per via della sua lotta panturanica e antisovietica in Asia Centrale, dove ci rimise pure la pelle nel 1922?

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