Avvenire, la Turchia e il narghilé laico


Giorgio Ferrari, su Avvenire, parla dei “disegni di espansione non solo regionale” di Erdoğan: che ha recentemente ipotizzato – ci torno con più calma in un post successivo – l’ingresso della Turchia nella “Shangai Cooperation Organization” – di cui fanno parte Russia, Cina e quattro paesi dell’Asia centrale – e il conseguente abbandono dei negoziati di adesione all’Unione europea. Un articolo tutto sommato onesto, a parte i soliti clichés riferiti al premier turco: “​L’uomo è un abile giocatore, capace dell’elegante dissimulazione del Gran Visir e insieme della fredda ferocia (politica) di Solimano.” Mah!

Un articolo tutto sommato onesto fino a quando il collega si avventura a parlare di “islamizzazione”:

E i turchi, quanta voglia di Europa conservano ancora, dopo anni di attesa e dopo che una pervasiva politica fatta di nostalgie imperiali, di re-islamizzazione civile e religiosa (si pensi solo alla reintroduzione del velo nelle università) e di progressivo smantellamento dello Stato laico voluto da Kemal Atatürk (il divieto di fumare il narghilè è solo l’ultima puntata di questo processo) li sta oggettivamente allontanando da quella modernità che dell’Europa è il tallone d’Achille ma insieme anche il tratto più evidente della sua eccellenza?

Ma chi l’ha stabilito che laico è sinonimo di moderno e che l’Islam con la modernità non ha nulla a che vedere? E soprattutto, cosa c’entrano i divieti di fumare negli spazi chiusi – sigarette o altro – con lo “smantellamento dello stato laico”? Questa non l’ho davvero capita!

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9 risposte a Avvenire, la Turchia e il narghilé laico

  1. Mina ha detto:

    modernità??? questo giornalista dovrebbe fare un giro a Levent… il velo nelle Università … perché le persone possono essere libere di vestirsi da barboni, o da membri della famiglia addams… ma non libere di indossare un elemento guidate dal proprio credo??? certo… più moderne le prostitute al governo, per carità… da quanti anni c’è il divieto di fumo in ambienti chiusi in Italia? dovremmo forse preoccuparci anche noi della nostra libertà? smantellamento di stato laico… certo.. perché nel nostro Paese l’ideologia cattolica cristiana non intacca la ricerca scientifica, la libera vendita di alcuni medicinali, alcune procedure ospedaliere, la vita sociale e l’educazione sessuale nel Bel Paese? perché non ci facciamo una bella analisi di coscienza??? Non dico che non si debba parlare di Turchia e dei suoi problemi, che ci sono e sono tanti, ma almeno parlare con cognizione di causa e rispetto di altre culture, sarebbe un segno di grande apertura mentale…

  2. Andrea ha detto:

    1) Sulla “voglia di Europa” dei turchi, ci sono diversi sondaggi che dimostrano come al momento le priorità della gran parte della popolazione siano altre. Per quel che può valere, anche la mia esperienza personale con molti di loro mi dice altrettanto.
    2) “Reintroduzione del velo nelle università”: qui si tratta o di superficialità intollerabile o di malafede pura. Si è trattato di abolire un divieto (che a noi “occidentali”, tanto garanti delle libertà, dovrebbe sì apparire insensato e liberticida).
    3) Le osservazioni relative all’allontanamento dalla “modernità” lasciano intendere, da parte del buon Ferrari, molteplici e gravi lacune tanto nello studio della tradizione dell’Islam politico quanto nell’analisi degli ultimi 10 anni di politica turca.

    In breve: aiuto!

  3. mauro da brescia ha detto:

    il rispetto è dovuto a tutti senza distinzioni. Nei paesi islamici (ci sono stato) non è la regola dominante anzi…

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      posso chiederti di fare qualche esempio concreto di questo scarso rispetto per gli altri? e comunque, il mio discorso e’ relativo alla Turchia: in altri paesi la situazione e’ molto diversa…

  4. Andrea ha detto:

    Questo resta un mistero. Mi piacerebbe poter fare questa domanda direttamente all’autore dell’articolo. Perché non lo intervisti? 😀

  5. Andrea ha detto:

    Ho trovato un articolo che è un vero bijoux sull’argomento: http://frontierenews.it/2012/07/turchia-a-rischio-il-narghile-nuove-norme-anti-fumo/ …vi dico solo che sto ancora ridendo da “scure salutista di Erdogan”. A parte le battute, da notare il taglio oltremodo parziale dell’articolo, che presenta una proposta di legge a mio giudizio sacrosanta e a tutela della salute (tra l’altro prevedendo cose che in Italia sono già legge da un po’) come un favore alle associazioni islamiche. Siamo alla frutta.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ‘Il popolo turco, nel vizio del fumo, si sempre riconosciuto, al punto da individuarne il principale tratto identitario.’

      io vorrei davvero sapere chi e’ che gliel’ha messe in testa ‘ste cose!

  6. Bernardo ha detto:

    Il fatto è che in questo paese c’è di tutto: chiunque si concentri su un aspetto, finisce inesorabilmente per non vedere il resto e di conseguenza si rende responsabile di una visione parziale delle cose. È questo vale per tutti…

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