La Turchia di Michele Pierri


Il titolo di quest’articolo su Formiche.net ha ovviamente catturato la mia attenzione: “L’ambiguità europea sulla Turchia che s’islamizza“. Parla d’Europa, ma io sono più che altro interessato a ciò che si dice sulla Turchia; l’autore non si presenta come un esperto, lo considero una vittima della disinformazione propinata dalle agenzie di stampa italiane e da altre fonti assortite.

Parla dell’attentato di ieri ad Ankara, poi commenta:

Crescita demografica positiva, consumi in aumento, posizione geografica favorevole e stabilità politica sono i punti a favore della Repubblica turca. Obiettivi, questi, vanificati dal crescente proliferare di gruppi estremisti islamici di destra e sinistra, una vera e propria piaga forse mai combattuta con la durezza necessaria al caso.

Ma quali sarebbero – di preciso – i “gruppi estremisti islamici di destra e sinistra” a cui Pierri fa riferimento? E cosa c’entrano eventualmente questi gruppi con l’attentato di ieri e soprattutto con il processo negoziale con Bruxelles?

E continua:

Ankara resta uno degli alleati storici e fondamentali degli Usa e uno dei partner economici più importanti per gli stati occidentali e in particolare europei, ma da tempo sembra aver imboccato la strada di un’islamizzazione che frena il progredire dei negoziati su una sua maggiore integrazione in chiave continentale.

Eggià, l’islamizzazione! Ma in concreto, cosa vuol dire? E in che modo – e in che senso – questa “islamizzazione” frena il progredire dei negoziati?

Da me sollecitato, si è così espresso su twitter: “intendo che si sta smarrendo lo spirito laico che ha contraddistino il Paese da diversi decenni” Siamo alle solite, insomma!

Consiglio per Michele Pierri: seguire il mio blog, leggere i miei interventi (a cominciare, ad esempio, da quelli sull’Ansa)

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6 risposte a La Turchia di Michele Pierri

  1. Pingback: La Turchia di Michele Pierri - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Giulia ha detto:

    Sicuramente Michele Pierri estremizza e drammatizza la situazione, ma anche tu non so che Turchia stai costruendo nella tua immaginazione.! 🙂

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      posso chiederti qualche esempio di cio’ che – nei miei articoli – e’ frutto della mia immaginazione? limitarsi ad accuse generiche, senza entrare nello specifico, rende poi impossibile replicare…

      • Giulia ha detto:

        non è un’accusa ! Secondo me la “tua” Turchia è più libera (e con questo aggettivo intendo tante cose: libertà d’espressione, parità fra i sessi, libertà delle donne), democratica, istruita e laica della realtà . Credo che una piccola, forse piccolissima parte della popolazione goda di questi privilegi, ma secondo me è una minoranza.
        Il livello economico di un paese non equivale al livello di istruzione, di libertà e di laicità. Con laicità non intendo che la religione non debba esistere o debbano esserne abolite le forme, intendo semplicemente che non dovrebbe essere un obbligo accettato a priori, senza porsi domande. Poi intendo che le sue forme o interpretazioni non dovrebbero limitare la libertà di molte persone.
        Secondo la mia opinione non credo che tutti i paesi debbano andare nella stessa direzione, ma credo che sarebbe bello veder crescere oggettivamente la libertà individuale e il livello dell’istruzione, soprattutto per quanto riguarda alcuni strati (la maggior parte cmq) della popolazione . E non possiamo far finta che queste lacune in questo paese (come in tutti) ci siano e comportino delle conseguenze.
        La Turchia non è solo Taksim, Beyoglu, Kadikoy, Besiktas, Nisantasi.. né è solo Istanbul.

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          fondamentalmente, hai delle opinioni diverse dalle mie. pero’, mi piacerebbe che le tue critiche fossero un minimo piu’ mirate, piu’ concrete.

          in tutti i paesi del mondo, comunque, ci sono élites che detengono il potere politico ed economico e hanno privilegi: il mondo e’ fatto cosi’, non e’ la Turchia a rappresentare un’eccezione.

          ad ogni modo, concordi con me che la Turchia NON e’ un mix tra l’Arabia Saudita e il Cile di Pinochet? i miei colleghi sostanzialmente propagandano questa interpretazione, che io trovo invece caricaturale

  3. Giulia ha detto:

    Scusa : “E non possiamo negare che queste lacune in questo paese (come in tutti) ci siano e comportino delle conseguenze.” (prima non si capiva)

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