L’Ansa e le “minacce” di Erdoğan


Nuovo – e imbarazzante! – esempio di ostilità anti-turca da parte dell’Ansa Imbarazzante, perché le possibilità sono solo due: o i colleghi non sono perfettamente aggiornati sul significato delle parole che usano, o sono in malafede.

Scrive infatti la più importante agenzia di stampa italiana, quella che influenza in modo prepotente le percezioni sulla Turchia in Italia:

Il capo del governo turco Recep Tayyip Erdogan ha nuovamente minacciato di porre fine alle trattative di adesione all’Ue e di cercare possibili alternative se i negoziati non vengono accelerati, riferisce la stampa di Ankara.

E ancora:

”Un paese non deve forse prendere una decisione, dopo avere che e’ stato fatto aspettare per 50 anni?” ha affermato il premier islamico.

E ancora:

Il mese scorso Erdogan ha minacciato di aderire in alternativa al Patto di Shangai

Richiamo la vostra attenzione su due espressioni: “ha minacciato”, “premier islamico”. Primo, non bisogna essere esperti di comunicazione per capire che il verbo “minacciare” ha una connotazione fortemente negativa: tra l’altro, in un contesto dove i “cattivi” – se proprio dobbiamo individuarne – sono i paesi europei che i negoziati di adesione li hanno sostanzialmente bloccati impedendo l’apertura di nuovi capitoli. Secondo, ma perché insistere sulla fede religiosa del premier turco? Qualcuno ha mai sentito parlare – riguardo Aznàr prima e Rajoy poi – di premier “cattolico”?

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5 risposte a L’Ansa e le “minacce” di Erdoğan

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  2. Marco ha detto:

    Al di là dei contenuti dell’articolo. Per te che vivi in Turchia e per lavoro sei costretto ad analizzare quotidianamente la situazione politica ed economica del paese, secondo te, per la Turchia in crescita vertigionosa, sarebbe un bene aderire all’Unione Europea, che è ormai vittima di una crisi economica e finanziaria, probabilmente inarrestabile? Le politiche economiche e finanziarie europee, non metterebbero un freno pericoloso allo sviluppo del paese?
    Mi farebbe molto piacere un tuo parere in merito. Ciao e grazie 🙂 Stavolta sono bravo e senza polemiche 🙂

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      e’ un discorso molto ma molto complesso, che piu’ che la Turchia presuppone dati certi sui benefici e i costi dell’integrazione economica e politica dell’Europa, nell’immediato e in prospettiva. in merito, gli stessi economisti hanno pareri molto discordanti.

      io penso molto semplicemente che le politiche economiche e finanziarie dell’Europa non devono essere necessariamente queste: e che la Turchia stato membro avrebbe potuto – e potrebbe – contribuire a elaborarne altre, migliori.

  3. Marco ha detto:

    Anch’io penso che per l’Europa sia un’ottima cosa, un po’ meno per la Turchia, che potrebbe vedersi “bloccata” nella crescita e nello sviluppo. Ma non credo di avere elementi sufficienti per dare un giudizio approfondito. Poi che l’Europa dovrebbe dare una sterzata e mirare più su produzione, sviluppo e lavoro e meno sulla mera finanza, questo penso sia abbastanza evidente.

  4. pino ha detto:

    Se la turchia entra in europa, io vado a vivere in svizzera. sto già vedendo per una casa a Chiasso

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