La Turchia e i pregiudizi degli italiani (72)


E’ una notizia di novembre, il testo è questo ma è poco importante:

In Turchia il velo nelle scuole non è più proibito. E’ stato pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale, il nuovo regolamento firmato da Erdogan che di fatto revoca il divieto di indossare il velo islamico finora in vigore per le bambine e ragazze che frequentano le scuole religiose e in tutti gli altri istituti durante le ore di religione, a partire dalle scuole elementari. Rimane vietato nelle scuole pubbliche e private non religiose e durante le altre ore di lezione.

A essere invece terrificante – per come influenza negativamente la percezione sulla Turchia – è la foto che lo accompagna e che ho qui riprodotto: assolutamente nulla ha a che vedere con le scuole e le giovani turche!

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5 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (72)

  1. Pingback: La Turchia e i pregiudizi degli italiani (72) - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. Giorgio ha detto:

    Ma quali pregiudizi, in un paese dove si va in galera se si parla di fatti storici come i genocidi perpetrati dai turchi all’inizio del ‘900, mi sembra che la questione se le donne portano il velo o no sia l’ultimo dei problemi. Questo blog è uno scandalo di faziosità pro-Turchia, ci vorrebbe un po’ di equilibrio altrimenti è solo propaganda.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      un paese dove si va in galera se si parla di fatti storici?

      beh, ti sbagli di grosso: sono alcuni paesi europei e ‘occidentali’ che hanno introdotto da qualche anno delle leggi che puniscono con la reclusione chi osa contestare la verita’ ufficialmente stabilita su cosa e’ successo in Europa centrale e orientale durante la seconda guerra mondiale.

      riguardo la questione della Turchia e del genocidio armeno, ti consiglio di leggere questo mio articolo: https://istanbulavrupa.wordpress.com/2012/12/27/la-turchia-e-il-genocidio-armeno-articolo-del-2011/

      piu’ recentemente, e’ stato pubblicato – l’autore e’ il nipote di Cemal Pasa – un libro dal titolo “1915. Il genocidio armeno”: e’ un bestseller, nessuno e’ andato in galera!

      purtroppo, sulla Turchia la disinformazione e’ spaventosa: prova a seguire il blog con meno pregiudizi, ti assicuro che avrai parecchie sorprese!

  3. Alberto ha detto:

    Giorgio ha parzialmente ragione secondo me …Questo e’ un paese che ha il piu’ alto numero di giornalisti in galera ( fonte Amnesty Int ) e dove se si vuole intervistare il Segretario del partito Kurdo in Parlamento si deve chiedere l autorizzazione ( fonte AlJazeera Int ) Detto questo noi viviamo qui ed e’ meglio non alzare i toni ! Blog fazioso?? non mi pare da quel poco che lo sto seguendo anzi interessante … ed aiuta a capire questo stupendo paese scrostando i pregiudizi e i luoghi comuni … Per capire un Paese occorre vivere la quotidianita’ !

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuto. in effetti, sulla questione dei ‘giornalisti in prigione’ io ho delle idee molto diverse da quanto riportano molti colleghi, a mio avviso con colpevole superficialita’: per il semplice fatto che in prigione ci sono anche docenti universitari, intellettuali etc etc. e lo sono in virtu’ delle loro attivita’ che hanno contenuto politico: e’ questo il grande problema che la Turchia ancora non ha risolto, la repressione sistematica dell’attivismo politico.

      per quanto mi riguarda, io non ho problemi ad alzare i toni quando ci sono motivi per farlo: nel caso dei ‘giornalisti in prigione’ (e alcuni sono in prigione perche’ accusati di attivita’ eversive, non per aver scritto ‘Erdogan mi sta antipatico’!) non credo che ci siano ragioni valide per farlo.

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