Veli, vallette e pregiudizi (sulla Turchia)


L’Ansa, l’altro ieri, ha battuto una ‘non-notizia’: una dichiarazione del ministro della famiglia, Fatma Şahin, che si è detta favorevole alla facoltà di indossare l’hijab/türban anche in Parlamento (lei è una deputata dell’Akp, ma non lo indossa); una ‘non-notizia’ perché non sono state formalizzate proposte in merito: e ho qualche dubbio che ciò possa accadere prima del varo di una nuova costituzione. Comunque, come sempre succede l’Ansa è stata ripresa da varie pubblicazioni: e anche sul blog “Le persone e la dignità’ del Corriere della Sera.

Nel testo e poi soprattutto nei commenti il solito florilegio di pregiudizi e islamofobia:

Un passo avanti nella libertà delle donne? Come dicono molte associazioni dei diritti umani. O un’islamizzazione che avvicinerà la Turchia ai Paesi più integralisti? (Monica Ricci Sergentini, nel testo)

Non sarà mica, per caso, proprio quel diritto di cui vogliono sbarazzarsi le notoriamente oscurantiste donne egiziane e tunisine? (commento)

Se qualcuno aveva qualche dubbio qualche anno fa che i maomettani al potere in Turchia avessero demolito la laicità dello stato, ora non possono piu’ essercene. La cosa preoccupante è che lo stesso sta avvenendo in Italia, maomettane velate a scuola, nelle università, rivendicazioni religiose continue negli uffici pubblici, negli ospedali, ostentazione di simboli religiosi personali nei luoghi pubblici, ecc.. Serve una legge come in Francia che ha abolito il velo ormai da decenni nelle scuole, dove le maestre se arrivano a scuola velate vengono licenziate e dove la sharia non deve aver spazio nella sfera pubblica. (commento)

Lo schifo avanza e ci travolgerà, perchè come ha giustamente detto Oriana Fallaci, siamo delle merdacce imbelli. (commento)

In linea teorica hanno ragione, ma sarebbe il segnale che la democrazia, intesa come le leggi sono dello stato e non degli himan [sic], potrebbe finire con l’adozione della sharia, che essendo la legge di dio (anche se è falso) non potrà essere discussa ma supinamente e antidemocraticamente accettata. (commento)

non diciamo baggianate x favore..la rivoluzione e stata fatta a suo tempo (abbigliamento & alfabeto) per una moderna turchia… aprite e imparate bene la storia di altri paesi…..quale paese della CE che nel suo senato e/o parlamento permetta l entrata con il velo?
noi sappiamo bene cosa si nasconde sotto il velo…
la democrazia non avanza con il velo alla testa….ma bensi con il cervello dentro la testa….
infatti noi vediamo i progressi sulla DEMOCRAZIA che fanno i paesi dove c e l obbligo del velo. . come afghanistan, iran e arabia saudita (commento)

A causa di buonisti e radicali stupidi, un giorno ci imporranno le lorousanze e religione, e per legge la Sharia. Il presidente si chiamerá omar ben silvi berluscan.(commento)

e questi qui, Monti li vorrebbe in Europa? levatevi dalla testa che una cultura, ove politica significa anche religione imposta, possa mai integrarsi dopo secoli di lotte contro la nostra civiltà…Costoro continuano a pensare al loro passato, come se noi a nostra volta, per fare un esempio, continuassimo a crederci con Emanuele Filiberto alla strenua difesa di Vienna dai Turchi o con Scandeberg alla lotta contro gli stessi, o continuassimo a reclamare il recupero di Costantinopoli assalita dai Turchi o Venezia rivolesse indietro Cipro e Famagosta e vendicare Marcantonio Bragadin dalla rabbia turca, oppure la gente di Otranto volesse risarcimento per i martiri fatti là dai Turchi i cui teschi sono ancora nella sua cattedrale! Di fatto la Turchia ed il mondo islamico sono un vero pericolo e questo popolo turco, che ha dimenticato il suo Kemal Ataturk ed i suoi sforzi anti oscurantisti, ha un grande esercito e l’arroganza per imporsi ancora col califfato su Siria, ecc.Non dimenticate che erano alleati con la Germania in entrambe le guerre mondiali! (commento)

il nostro Presidente dopo i consueti peana all’Unione Europea, di rito nella politica italiana, ha auspicato l’Unione politica strettissima in Europa e inoltre l’allargamento alla Turchia. Mi chiedo come le due cose possano coesistere con una Turchia, in fondo giustamente, trattandosi di paese islamico, appunto sempre più islamica. (commento)

Alla luce di questi stravolgimenti semantici in tema di democrazia, è ipotizzabile che la piena libertà delle donna verrà conseguita solo con l’adozione del nikab o , meglio ancora, del burka. Con la compiaciuta esultanza di un’occidente sempre più oligofrenico. (commento)

Ma c’è anche chi fa notare:

Noi in Parlamento… ci abbiamo messo le vallette (perche’ non posso utilizzare altri termini). Credo che nel complesso stiano meglio in Turchia col velo che noi con le.. vallette…

Poi c’è twitter: una fonte inesauribile per chi – come me – si sta appassionando al tema fondamentale della nascita e della diffusione dei pregiudizi:

ma non doveva essere ammessa all’UE ? Si commenta da sola la notizia

Deputate con il velo. Più che l’esercizio di una libertà mi sembra una vittoria dell’integralismo. Turchia in Europa?no grazie ! (Carolina Lussana, deputato leghista)

#Turchia Governo #Erdogan vuole imporre velo islamico a deputate che siedono in parlamento (account filo-sionista)

anche la Turchia è in fase di deriva radicale.

Ma tutta questa storia… per un fazzoletto che copre i capelli?

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6 risposte a Veli, vallette e pregiudizi (sulla Turchia)

  1. Andrea ha detto:

    Tutto questo è il risultato dell’educazione elementare, media e superiore in Italia, dove si studiano un milione di (discutibili e ideologiche) pagine sulla storia del Risorgimento tralasciando allegramente eventi storici che ai fini della comprensione del mondo attuale sarebbero più utili. Io stesso – pur partendo da una mentalità senz’altro meno colma di pregiudizi dei signori qui sopra – ho dovuto farmela da solo una cultura sulla storia di questo magnifico paese. E’ ovvio che, se su un substrato di scarsa o punta conoscenza dell’argomento e di pregiudizio, si mettono gli articoli dell’Ansa e i vari blogghettari della malora, il risultato siano i commenti sopracitati.

  2. Pingback: Veli, vallette e pregiudizi (sulla Turchia) - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. mirkhond ha detto:

    “Emanuele Filiberto alla strenua difesa di Vienna dai Turchi”

    Questo confonde il duca di Savoia Emanuele Filiberto (1553-1580) col suo discendente al servizio degli Asburgo, il principe Eugenio di Savoia (1663-1736), il vincitore di Vienna nel 1683 accanto a Giovanni Sobieski (re di Polonia nel 1674-1696) e a frà Marco d’Aviano (1631-1699).

  4. mirkhond ha detto:

    Eugenio di Savoia che avrebbe guidato la controffensiva asburgica in Ungheria, e artefice delle vittorie antiottomane del 1683-1689, 1697 e del 1716-1717!
    ciao!

  5. alice ha detto:

    “Non dimenticate che erano alleati con la Germania in entrambe le guerre mondiali! ”
    e perchè, noi italiani no? sono una ragazza di 27 anni che qualche anno fa ha vissuto DA SOLA ad Istanbul, e si è pure concessa un po’ di viaggi nel resto della Turchia sino ai confini con Siria e Iran, sempre da sola…vi posso solamente dire che la loro generosità e intelligenza mi ha fatto perdere ogni fiducia negli italiani

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuta. come puoi vedere, al tema ‘pregiudizi’ sulla Turchia ho dedicato un’apposita rubrica: che purtroppo e’ in continuo aggiornamento! perche’ tu non ci racconti della tua esperienza da queste parti?

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