Il presidente Gül in Svezia e i siro-ortodossi


Il presidente turco Abdullah Gül è in visita di Stato in Svezia: uno dei partner più affiatati della Turchia, probabilmente il più acceso sostenitore dell’ingresso della Turchia nell’Ue, coinvolto in iniziative di alto profilo come la “trilaterale per la pace” insieme a Turchia e Brasile.

Al di là dei risvolti anche economici, visto che la Turchia avrà sicuramente bisogno per il suo ulteriore sviluppo di hi-tech anche svedese, questo viaggio è importante – dal mio punto di vista – soprattutto per la composizione della delegazione presidenziale; dato che in Svezia vivono attualmente molti siro-ortodossi di origine turca (c’è anche una nutrita comunità curda), Gül ha pensato di includere anche Filüksinos Yusuf Çetin: il metropolita siro-ortodosso di Istanbul e Ankara (il patriarca di Antiochia è da lungo tempo in esilio a Damasco). Non mi stancherò mai di ripeterlo: il merito storico dell’Akp è quello di aver restituito pluralità e polifonia alla Turchia (e non m’interessa se lo hanno fatto per calcolo o per convinzione: quello che per me conta è l’impatto sulla realtà, i “risultati”); ed è invece un gran peccato che praticamente tutti i miei colleghi manchino questo cambiamento essenziale per concentrarsi su cosa mettono in testa le fanciulle o su quanto siano lunghe le loro gonne, sul modo preferito di dissetarsi, sugli effetti nefasti di una costituzione vecchia di 30 anni e oggi in via di totale ripensamento.

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6 risposte a Il presidente Gül in Svezia e i siro-ortodossi

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  3. Francesca ha detto:

    Ieri il quotidiano La Stampa ha pubblicato un ampio articolo sullo stato della democrazia in Turchia. Non so se la giornalista sia particolarmente prevenuta, però alcuni provvedimenti del governo non mi sembrano particolarmente lungimiranti: limitazione dell’aborto, ingerenza sulla libertà nei media, sbilanciamento dell’istruzione pubblica a favore delle scuole confessionali…insomma, non mi sembrano solo provvedimenti “formali” o “di costume”, sono provvedimenti che non considero e non considererei con favore in Italia. Messi tutti in fila non davano un’immagine particolarmente progressista e avanzata del governo turco.
    Tu cosa ne pensi?

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