Viaggiare a Istanbul


L’esperienza del blog su viaggi e turismo la sto trovando particolarmente interessante: è un ottimo strumento per capire come e da dove nascono i pregiudizi su Istanbul e sulla Turchia; lo potete leggere anche sulla fan page di Facebook: http://www.facebook.com/IstanbulEuropa (un segno del vostro apprezzamento sarà particolarmente gradito).

Nei giorni scorsi mi sono azzardato ad escludere dalla lista delle cose da fare e dei luoghi da vedereanzi, ho consigliato di evitarli – “must” turistici del calibro della cisterna basilica (o basilica cisterna), dell’ippodromo che non c’è più, della Moschea blu quando c’è folla, del mercato delle spezie in cui rifilano delle sòle memorabili ai turisti sprovveduti. Qualcuno si è risentito, come una sedicente “psicologa del viaggio” che ha così ribattuto (avvelenata com’era, non si è presa la briga di informarsi su chi sono, su cosa faccio, soprattutto su dove vivo):

Ti do un consiglio, stai a casa! Se Istanbul non ti piace va bene, ma invitare la gente a non visitare dei luoghi bellissimi nn è una bella Idea. Sono d’accordo con te che alcuni sono turistici come la Cisterna Basilica, ma è un luogo incantevole che ti prende alla pancia, per questo tutti vogliono vederlo. Magari consiglieri di non vedere Istanbul nei week end perché è molto affollata, ma non andare al mercato delle spezie vuol dire ignorare metà della storia della città.Cihancir poi ė decisamente il mio luogo preferito, si respira un aria unica, sono nati molti movimenti artistici e culturali. […] P.s sono andata a Istanbul 7 volte, forse ho un metro più esatto del tuo.

Competizione da blog a parte, sono rimasto colpito dai numerosi consigli su cosa visitare a Istanbul inseriti nel suo sito web: tra i quali la “sponda asiatica” neanche figura; ma da chi definisce il sultano Mehmed II Fatih (il Conquistatore) “il primo ottomano che conquistò l’impero Bizzantino”, cosa ti puoi aspettare?

Ma passiamo oltre, a un ugualmente interessante intervento (di un’altra persona) – su di un forum per “viaggiatori” – in risposta a chi chiedeva cosa vedere a Istanbul in 3 giorni:

Secondo me a Istanbul in 3 giorni vedi in pratica solo i must: Santa Sofia, Moschea Blu, Cisterna Basilica, Topkapi, Gran Bazaar, Bazar delle Spezie, moschea di Solimano, Torre di Galata, passeggiata per Taksim, mini-crociera sul Bosforo (quelle da 1 o 2 ore vanno bene, l’ideale e’ farla verso il tramonto)… Noi in 4 giorni ci abbiamo messo anche la chiesa (o meglio ormai museo) di Chora – splendida!!!! – e il Museo dei Mosaici (Byzantine Grand Palace) nonche’ abbiamo preso un traghettino per andare nella zona asiatica un paio d’ore, siamo andati a vedere la stazione capolinea dell’Orient Express e uno spettacolo (turistico) di dervisci rotanti. Una cosa che avrei visto volentieri e’ il museo archeologico, magari un’altra volta.

Insomma: ogni pietra di Sultanahmet, piazza Taksim, la mini-crociera sul Bosforo, un paio d’ore nella “zona asiatica”; niente museo archeologico, niente mura, nessun villaggio o residenza ottomana sul Bosforo, nessun parco: poi però queste persone – vantandosi di “esserci state”, magari 7 volte – tornano in Italia e cominciano a dispensare consigli o peggio ancora a esprimere giudizi sulla società e la cultura turche. E i pregiudizi fioriscono…

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9 risposte a Viaggiare a Istanbul

  1. Virginia Fiume ha detto:

    Capisco il risentimento, mi è capitato tante volte leggendo i commenti a Israele e alla Palestina. Avendoci vissuto per un periodo medio-lungo, un anno, mi viene sempre da giudicare come “superficiali” i giudizi di chi magari ci è stato per meno tempo. Però credo che la costruzione dell’immagine di un luogo più vicina possibile alla realtà passi dal confronto e dal dialogo. Non dalle schermaglie. Immagino una sorta di “conoscenza wiki”, che mette insieme i tasselli.

    • Can ha detto:

      Sono d’accordo, è importante il dialogo ed è importante cercare una comunicazione positiva. I pregiudizi sono tanti e questo spesso fa innervosire, così come fa innervosire vedere persone che si spacciano come esperti quando non lo sono affatto, ma è importante mantenere un approccio positivo.

      Noi sul nostro blog, che è diventato nel frattempo agenzia turistica ufficiale, cerchiamo di comunicare una Istanbul diversa, parlando di quartieri fuori dai soliti circuiti turistici, veicoliamo un messaggio che in realtà è semplice, ed è per questo che viene recepito. Si tratta di migliaia di persone che ci hanno scelto per visitare Istanbul e a giudicare dalle centinaia di commenti che riceviamo si vede che il messaggio positivo è passato.

      I pregiudizi si sciolgono e si crea coscienza.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      si’, sulla ‘conoscenza wiki’ sono d’accordissimo: ed e’ un approccio infatti utilissimo per capire Istanbul, formata da una miriade infinita di tasselli!

  2. Pingback: Viaggiare a Istanbul - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. G ha detto:

    Premetto che quando vengo a Istanbul quelle zone la evito come la peste perchè sono turistiche, affollate e rumorose, in questo hai perfettamente ragione, ma spiegami la logica per cui consigli, a una persona che visita Istanbul per la prima volta, di non andare a vedere Sultanhamet .. Devi ammettere che non molto realistico… i turisti non sono tutti cerebrolesi sanno benissimo che il Misir Carsisi è una truffa… ma è bello, colorato e in una posizione bellissima. Così come il Topkapi è bellissimo (a proposito vai a mangiare nel ristorante Karakol del primo cortile la sera, preferibelmente in una notte di luna piena)… Tu hai la fortuna di abitare in una delle città più belle del mondo e puoi permetterti il lusso di esplorarla con calma ma chi viene per un weekend questo lusso non ce l’ha. Non puoi aspettarti che tutti visitino Beylerbey o vadano a prendere il caffè al ciragan…Trovo molto stimolante che tu proponga itinerari alternativi come le isole dei principi o il giro delle mura ma sconsigliare addirittura la visita alla basilica cisterna mi sembra davvero esagerato. Perchè invece di impantanarti in queste disquisizioni inutili su cosa e non cosa vedere, non fai un bel post sui levantini italiani, i loro luoghi e la loro storia? Un bel giro della vecchia Pera! Lo dico perchè è un pezzo di storia che in pochi conoscono destinato purtroppo a svanire… e poi toglimi una curiosità cosa c’è di tanto bello a Kadikoy oltre al fatto che ci abiti, mi sembra di capire…

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      grazie per il tuo commento. in effetti, di cose da fare e di luoghi da vedere per chi viene la prima volta a Istanbul ne ho consigliati un bel po’: non obbligo nessuno a seguire i miei consigli, cerco solo di informare chi informato non e’ sull’esistenza di alternative molto piu’ interessanti e valide delle ‘cose principali’ e delle aree turistiche.

      di Kadıköy e Moda, ad esempio, ne ho parlato qui: http://www.zingarate.com/network/istanbul/itinerario-n°2-da-kadikoy-a-moda.html ; mentre se digiti ‘Gli italiani di Istanbul’ nel motore di ricerca troverai gia’ alcuni contributi sull’argomento: e altri seguiranno, anche u itinerario su Pera. riguardo la basilica cisterna, infine, potrebbe essere un luogo magnifico se non fosse stato deturpato da una musealizzazione rozza e invadente: per questo motivo ne sconsiglio la visita…

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