La Turchia e i pregiudizi degli italiani (98)


Ulteriore concentrato di pregiudizi, luoghi comuni e scemenze assortite; un ‘decalogo’ su cosa non fare a Istanbul pubblicato sul sito TravelBlog:

Non mangiate le cozze gratinate. Le potete trovare in ogni angolo della città, soprattutto vicino ai porti e agli imbarchi dei traghetti, come a Eminönü. Gigantesche e gustosissime, sono il principale alleato della Sultano’s revenge.

Non salite da sbronzi sui traghetti. I turchi hanno un concetto un filo diverso dal nostro, in tema di 626 e sicurezza, sui traghetti si sale direttamente dalla prua e sarebbe spiacevole fare un salto nel vuoto per finire nel Bosforo, che è freddo e inquinato.

Non intrattenetevi troppo con i gatti. Istanbul è zeppa di gatti randagi che gironzolano tranquilli per la città, non sono docili come dei peluche e neanche troppo contenti di farsi accarezzare. Graffiano e mordono velocemente.

Non giocate al tiro a piattello sul Bosforo. Se passeggiate lungo il porto, specie nella parte asiatica, vi proporranno di sparare con una pistola ad aria compressa a dei palloncini legati appena sopra la superficie dell’acqua. E’ una missione impossibile, viste le correnti d’aria lungo il canale e se vi intestardite potreste buttare via molti soldi senza centrare un palloncino.

Non salite su un taxi senza aver concertato il prezzo. I tassametri sono strumenti che non interessano ai tassisti e arrivati a destinazione potreste trovarvi di fronte ad un conto esagerato. Trattare sempre prima, personalmente sono riuscito a fare da Beyoğlu alla piazza di Aya Sofya con 10 lire, poco più di 5 euro e il prezzo di partenza era 30 lire.

Non acquistate niente senza trattare. In primo luogo per non pagare tre volte tanto, vedi taxi sopra e poi perché offendereste una tradizione commerciale secolare. E i turchi ci tengono.

Non fate mai a gara di chi mangia più peperoncini con un oste turco. Non importa se siete amanti del piccante o vantate origini calabresi, loro son più preparati di noi.

Non andate in giro per un bagno turco a piedi nudi. Dopo qualche settimana, tra verruche e funghi potreste seriamente non camminare.

Non provate a prendere un tram senza pagare il gettone. Ogni fermata ha il suo controllore in pianta stabile, con tanto di manganello e manette.

Non rifiutate mai un cay, ovvero il te turco, quando ve lo offrono. Potreste farvi dei nemici. E non è cosa buona avere un nemico turco.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in disinformazione, Turchia e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

16 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (98)

  1. Riccardo ha detto:

    İgnoranza si ma a questo punto……..!!!!!!!!!!!! İncredibile !!!!!!!!! non so che dire

  2. Pingback: La Turchia e i pregiudizi degli italiani (98) - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. Enrica ha detto:

    Mi sembra di leggere le stesse strz….te che i viaggiatori stranieri scrivevano sull’Italia e gli italiani negli anni ’40 ’50, o chi faceva ritorno dalla Cina di Mao! Ma per favore

  4. ricciarmani ha detto:

    Questo blog scrive bischerate su qualsiasi posto del globo, non solo su Istanbul.

  5. enis ilkin ha detto:

    Fesserie e nient’altro..

  6. Pingback: La Turchia e i pregiudizi degli italiani: qualche risposta al “decalogo” | Istanbul, Avrupa

  7. Can ha detto:

    Per l’appunto bischerate come dice Bernardo

    Attenzione ai traghetti comunque…il mese scorso qua a Beşiktaş un poveretto è caduto nel Bosforo e ci ha lasciato le penne…e non era ubriaco…

  8. fabrizio ha detto:

    Salite sbronzi su un traghetto italiano o greco o ( sono di Ancona ) poi vedete dove la passate
    la notte… ma per favore………

  9. mi vergogno per lui…ahahahhaha che tristezza! 🙂

  10. eustakyo manopulo ha detto:

    sembra essere un decalogo troppo vecchio e quindi sorpassato,sui traghetti piccoli si sale dalla prua e non essere ubriachi serve sempre,il turco non e’ avaro e gli fa piacere offrire,ma al posto del the si puo’ chiedere qualcosa d’altro.Dire subito di essere italiani e agite con sincerita’,si faranno a pezzi per aiutarvi…Non si puo’ piu trattare come un tempo specialmente nei posti di lusso………………….

  11. Fay ha detto:

    Che tristezza… Sono appena tornata da Istanbul e queste cose sono un concentrato di pura ignoranza! Il tizio in questione deve essere perennemente ubriaco per non essersi accorto che sui traghetti si sale DAL FIANCO e non dalla prua (li ho utilizzati varie volte)!
    I taxi si possono evitare considerando che i mezzi pubblici sono validi e puliti, (io ho sempre usato metro e tram), ma in caso si abbia necessità di prenderli, per evitare brutte sorprese basta farseli chiamare da un albergo o da un ristorante in modo che siano rintracciabili, non ci vuole tanto. “Non provate a prendere il tram senza gettone”…. perchè in Italia è forse legale salire sui mezzi pubblici, che siano autobus, metro o treni, senza il biglietto?!!
    Evidentemente siamo di fronte al solito incivile che nelle stazioni metro salta i tornelli e che sul bus non timbra il biglietto, e che all’estero fa la solita pessima e vergognosa figura dell’italiano che si crede più furbo degli altri che scavalca le file e cerca di non pagare la corsa.Io suggerirei a certe persone di starsene a casa loro.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ciao, benvenuta! se ti va: perche’ non ci racconti un po’ della tua esperienza a Istanbul

      e comunque, sui traghetti Kadikoy-Kabatas si entra effettivamente dalla prua: ma non e’ questo il punto 🙂

  12. Fay ha detto:

    In effetti, se vogliamo essere precisi, è vero, su quella tratta si sale dalla prua (l’ho utilizzata), ma su tutte le altre no, ci hanno sempre fatti salire dal fianco. In ogni caso, salire ubriachi su qualsiasi mezzo di trasporto (traghetti o altro), in qualsiasi città/paese, europeo o non, è da imbecilli.
    Volentieri, ma in quale spazio posso scrivere una sorta di resoconto, nei commenti? Mi puoi indicare? Grazie

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ‘In ogni caso, salire ubriachi su qualsiasi mezzo di trasporto (traghetti o altro), in qualsiasi citt/paese, europeo o non, da imbecilli’: ecco, e’ proprio questo il punto 🙂

      comunque, puoi inviare direttamente a me – giuse.mancini@gmail.com – tutto quello che vuoi: provvedero’ poi io a pubblicarlo sul blog…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...