La Turchia e i pregiudizi degli italiani: qualche risposta al “decalogo”


(stamattina ho pubblicato un “decalogo” – tratto dal blog Travelblog.it – infarcito di pregiudizi, luoghi comuni e scemenze; un volenteroso lettore lo ha contestato punto su punto: lascio a lui la parola…)

Allucinante quanto ignorante possa essere un mio connazionale.

Probabilmente tu hai avuto terribili esperienze da inesperto e diciamolo, da classico furbetto (“non prendete mail il tram senza gettone” come se in Italia fosse legale) e ti e’ pure andata male… BEN TI STA!

Allora, iniziamo dal principio:

1) COZZE: sono buonissime, costano poco e non fanno male perche’ sono COTTE (chissa’ cosa e dove hai mangiato

2) TRAGHETTI: probabilmente hai l’abitudine di bere come una spugna e non reggi l’alcool pertanto cammini barcollando quando ci riesci. Ad ogni modo sui traghetti si sale DAL FIANCO e non dalla prua (avviene solo con alcunii battellini privati)

3) GATTI: la Turchia e’ la terra dei gatti (Angora e Van sono due specie pregiatissime proprio di qui) ed e’ vero che se ne trovano ovunque ma al massimo non ti si avvicinano. Probabilmente avendo bevuto troppo hai confuso per gatto una tigre scappata dallo zoo, visto che i felini di qui sono tutti docilissimi

4) TIRO AL PALLONCINO (e non al piattello, dovresti conoscerne la differenza): credo tu abbia una mira degna dei cattivi dei film americani (per non dire che sei smircio). Io personalmente con massimo 10 lire turche (4 euro) finisco l’İntera schiera dei palloncini sul Bosforo e i “gestori” mi offrono pure una ricarica gratuita perche’ gli piace il mio stile

5) TAXI: Esistono i tassametri e PER LEGGE vanno utilizzati. Chi vi offre tariffa forfettaria (generalmente alcuni tassisti della zona turistica che conoscono i loro polli) e’ passibile di denuncia ed e’ severamente punito. La cosa mi fa capire che tu sei il classico turista venuto qui e rimasto solo nella zona europea-storica. A proposito, la tariffa da Beyoglu a Aya Sophia e’ appunto 10 lire turche con il tassametro, non mi sei sembrato cosi’ furbo

6) CONTRATTAZIONE: un tempo era cosi’ SOLO al Kapali Carsi (Grand Bazar) ma oggi i negozianti stessi si sono scocciati dei turisti ITALIANI e danno gia’ un prezzo quasi normale. Contrattare e’ pur sempre un diritto ma non un obbligo e soprattutto se ti chiedono 100 lire non ne devi proporre 5 da tipico italiano… Nei negozi contrattare invece e’ inammissibile (in Italia lo fai???) e soprattutto offensivo, specialmente se consideri che comunque i prezzi sono piu’ favorevoli qui che da noi in Italia

7) GARA DI PEPERONCINI: siamo tutti umani, alle volte troviamo qualcuno come noi, alle volte qualcuno che non sopporta il piccante, alle volte qualcuno che lo regge benissimo… fai un po’ tu (io mangio piccantissimo ma evito di danneggiarmi con le gare da idioti)

8) BAGNO TURCO: Se vai in giro a piedi nudi in un qualunque luogo umido e frequentato da molte persone E’ OVVIO che ti becchi i funghi, dimmi che alla piscina comunale vai scalzo e ti denuncio alla ASL come untore…

9) TRAM: a casa tua prendi il tram senza pagaree? Complimenti, VANDALO E INCIVILE! Se vai in un Paese straniero, rispettane le leggi (che spesso sono anche migliori delle nostre)

10) CAY: ma quando mai ci si fa dei nemici per aver rifiutato un te’? Ma che gente hai frequentato?

La finiamo di dire cazzate?

Un italiano che vive a Istanbul e che si vergogna di certi connazionali…

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8 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani: qualche risposta al “decalogo”

  1. enis ilkin ha detto:

    Complimenti ” un italiano che vive a Istanbul “.

  2. ricciarmani ha detto:

    Ottimo lavoro (e anche divertente). Unica nota, relativa al punto 6: nei negozi si può chiedere uno sconto (qui come altrove) ed in genere è possibile ottenerlo se si paga in contanti – soprattutto quando ci si riferisce a beni che sono soggetti a forte tassazione (e che per questo motivo, purtroppo, non è vero che qui i prezzi sono più favorevoli).

  3. gixeco ha detto:

    La piu’ bella risposta da replicare ogni volta che qualcuno ci riprova. Ottimo.
    Una nota sulle cozze..vabbe’ che sono cotte, ma meglio comunque affidarsi ai vari ‘Şampyon’ o altre catene che le vendono, per un discorso reale di igiene. Ho visto talvolta qualcuno sbattere la rete contenente un notevole quantitativo di cozze sul suolo sul bordo riva al molo di Kadikoy. Immagino (ma non ne sono sicuro) che la loro destinazione sia poi la vendita in strada.

  4. Max ha detto:

    Ricciarmani: hai ragione ma c’e’ da dire che l’eventuale sconto ti viene gia’ proposto dal negoziante al momento dell’acquisto 🙂

    Gixeco: sinceramente, senza nulla togliere a Şampyon, sono molto piu’ gustose quelle non “di marca” 🙂 Ovviamente meglio non fidarsi di chiunque. Ad ogni modo, vorrei ricordare che le cozze sono gli spazzini del mare e non sono igieniche di natura 🙂

    P.S.
    Chiamatemi tranquillamente “Max” ^__^

    • gixeco ha detto:

      Non che sia un fan fi Sampyon…era il primo che mi è venuto in mente 🙂 sempre di cozze parlando, Mercan? Ci vado spesso in quello appena sotto il balık merkezi di Kadıköy e lì tra midye tava e midye dolma vado sempre via felice e appanzato.

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