Una nuova scuola greca sull’isola di Gökçeada/Imbros


Le autorità turche hanno autorizzato nei giorni scorsi la riapertura della scuola rum (la minoranza greco-ortodossa) – chiusa dal 1964 – sull’isola di Ibros (Gökçeada, in turco), all’imbocco dei Dardanelli: di dove è originario l’attuale patriarca ecumenico Bartolomeo. La notizia può sembrare bizzarra, perché attualmente non ci sono potenziali alunni: ma è anche questo un modo per facilitare – nell’immediato futuro – i vecchi abitanti dell’isola e i loro discendenti, che hanno subito nella Turchia repubblicana discriminazioni di ogni tipo e una sorta di vera e propria “pulizia etnica”; tra l’altro, quasi nessuno conosceva l’esistenza di un atto formale che – prima negli anni ’20, poi contestualmente alle espulsioni dei cittadini greci (senza cittadinanza turca) nel 1964 – ha decretato la precedente chiusura della scuola: ma non penso che sarà difficile – in virtù della volontà politica dell’attuale governo di rendere la Turchia di nuovo polifonica – eliminare una volta per tutte questa traccia di un passato orribile e auto-lesionista.

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8 risposte a Una nuova scuola greca sull’isola di Gökçeada/Imbros

  1. Andrea ha detto:

    “Eeeeeeh ma Erdogan chissà perché l’ha fatto…chissà che interessi ha che non sappiamo…” 😉

  2. Pingback: Una nuova scuola greca sull’isola di Gökçeada/Imbros - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. eustakyo manopulo ha detto:

    La popolazione cristiana ortodossa dell’isola di Gökçeada ,di cui il Patriarca ortodosso ne fa parte ha dovuto subire le pene dell’İnferno. Non avevano il diritto di vendere la carne che producevano fuori dei confini dell’isola. E stato costruito un penitenziario semi aperto allo scopo di dare fastidio alle donne dell’isola e ai loro mariti. Ora leggete attentamente marti’ri del genere non possono assolutamente ma proprio assolutamente essere fatti da veri credenti musulmani turchi come Erdogan,bensi da altri gruppi politici, che in Turchia predicano una specie di laicismo ma poi ,una parte di loro,corre a pregare sul muro del pianto a Gerusalemme e ad abbracciare gli ebrei ortodossi con le treccine. İl patriarca ecumenico ortodosso abituato a tali sofferenze,continuava a predicare che anche il governo di Erdogan li crocifiggeva. Tramite un suo vescovo glı feci sapere che al contrario questo governo e’ umanamente unico e che cerca di aiutare le minoranze. Come vedete
    discernere il BİANCO dal NERO ,anche nell’intreccio di interessi,non e’ poi cosi’ facile

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      adesso pero’ ha cambiato radicalmente opinione: e tra l’altro lo vedo regolarmente ospite di varie iniziative governative (era ad esempio l’altro giorno a fianco di Erdogan per vedere ifuochi d’artificio – sul Bosforo – in onore della delegazione del Comitato internazionale olimpico)

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