La Turchia e i pregiudizi degli italiani (102)


(una prima risposta alle domande del post precedente…)

Se c’è il tuo fidanzato non devi avere paura, non metterti in testa idee strane. Usa pure il taxi e concorda prima il prezzo. Non portanti dietro cose luccicanti e capi costosi. Conosco Istanbul perchè ci sono stata anni fa. Ricordati di concordare sempre il prezzo col tassista e quando fai qualche acquisto

Ma perché non dovrebbe portarsi dietro “cose luccicanti e capi costosi”? Davvero non capisco…

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13 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (102)

  1. ahahahahah! ma sopratutto:che sono “le cose luccicanti” ??? Mi sento male…. 🙂

  2. MarcoP ha detto:

    Scusate non ci sono ancora andato a Istanbul, informandomi e leggendo qualche rivista e libro non ho mai letto nulla che accennasse ad una trattativa al momento d acquisto. Mi sbaglio dicendo che trattare il prezzo è un’abitudine araba e non turca ?

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  4. Eric ha detto:

    Signori, sono stato ad Istanbul per una settimana, ho vissuto nel centro storico e mi sono stupito di come fosse meglio dell’Italia, di come la genete fosse cordiale, do come ci tengono alla loro citta’ e di come valorizzino le opere che la loro storia gli ha lasciato. Sono gente per bene, e molto progredita. Gli italiani sono morti dentro, ormai. Ciao a tutti (andate ad Istanbul!!)

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  6. Andrea ha detto:

    Ho riscontrato di recente che ormai anche i venditori più turistici del Gran Bazar si sono stufati della pantomima della trattativa con i turisti. Mi sto immaginando un poveraccio che legge i consigli di questo genio femminile e cerca di spuntare un buon prezzo da Vakko! 😀

  7. eustakyo manopulo ha detto:

    Cari amici ed amiche, oriente significa anche trattare,mercanteggiare. Se il venditore sorride e dice che in quel negozio non si mercanteggia ,tentate una seconda volta dopodiche potete mettere il cuore in pace. Nei grandi magazzini i prezzi sono fissi,i venditori sono pazienti,tollerano bene anche un acquirente difficile, La variazione dei prezzi al gran bazaar possono diventare notevoli

  8. Giuliano Caponi ha detto:

    Care amici e amiche é la prima volta che vi scrivo per cui mi presento, sono Giuliano e vivo a Izmir da 8 anni. Per quanto riguarda la contrattazione dire che questa non é nella cultura turca é una bella imprecisione. E’ Vakko a non essere lo standard non é il bazaar. Vi assicuro, senza presunzione ovviamente, che ad Izmir non solo al bazaar di Kemeraltı ma anche in molti negozi del centro (esclusi quelli che appongono i prezzi, che restano la minoranza) si contratta eccome. Al bazaar in modo ancora notevole, in centro in modo piu’ limitato, magari ottenendo lo sconto solo se si propone di pagare “nakit”, cioé in contanti. Insomma, non vi fate scrupolo di chiedere che tanto la maggior parte della gente si regola cosi. Un saluto e a presto. Giuliano

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