La Turchia di Maurizio Musolino


Da quel che leggo, Maurizio Musolino è il “coordinatore nazionale del dipartimento esteri del Partito dei comunisti italiani” (ma esiste ancora?). In un suo intervento pubblicato sul sito della Near East News Agency dimostra che – ma gli esempi che si possono fare sono anche altri – la sinistra estrema e militante italiana ha compreso molto poco di quello che è accaduto in Turchia nell’ultimo decenni0; è dal mio punto di vista particolarmente interessante  la ricostruzione approssimativa e sulfurea dei fatti: in ossequio a quanto viene quotidianamente enfatizzato dalle agenzie di stampa o da siti come Osservatorio Balcani e Caucaso:

la realtà, fatta da carceri che non cessano di ricevere nuovi ospiti, specie tra i giornalisti che non obbediscono agli ordini, denunciando fatti e misfatti del partito di Erdogan, attivisti procurdi e militanti della sinistra. Per non parlare delle misure repressive che il governo turco ha adottato contro quanti in questi anni hanno difeso la Costituzione in contrapposizione con gli attacchi al secolarismo portati avanti da Erdogan stesso, in primo luogo i membri della Corte Costituzionale.

Il primo messaggio ha come ripercussione diretta le proposte avanzate per cambiare la Costituzione, promulgata nel 1980, che possono essere riassunte come segue: sopprimere tutti gli articoli che affermano che la Turchia è uno Stato laico. In pratica l’esplicitazione di quel percorso “morbido” verso uno stato assoluto che veda in Erdogan il moderno sultano o “nuovo califfo dei fedeli”, o ancora entrambe allo stesso tempo. In questo ambito avverrebbe anche la revisione del ruolo della Corte Costituzionale (colpevole di essersi sempre opposta alla deriva religiosa del Paese, con successo fino a che ha potuto godere del sostegno dei vertici dell’esercito), eliminando la divisione dei poteri, con il pretesto che la burocrazia e la magistratura talvolta hanno impedito o rallentato il lavoro del governo

Che questa sia la reale intenzione di Edogan lo si evince anche dal desiderio del Primo ministro di rendere la sharia islamica l’unica fonte di diritto

Magari l’intervento del buon Musolino ci sono assurdità ancora più ridicole: ma dopo aver letto della “sharia islamica [come] unica fonte di diritto” non ce l’ho fatta a proseguire!

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3 risposte a La Turchia di Maurizio Musolino

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  2. Andrea ha detto:

    Pur essendo liberale, non ho problemi ad ammettere che a qualcuno andrebbe impedito di esprimersi, altro che Voltaire e menate varie 🙂

  3. eustakyo manopulo ha detto:

    mi e’ sembrato di leggere un articolo sul Haaretz che corrisponde poi a quello che i kemalisti ogni giorno predicano.. Questa propaganda non attechisce piu’ in Turchia. Temo pero’,che in Europa od USA potrebbe essere un po’ efficiente. Nel passato ha dato come frutti vari colpi di stato ed ha generato una mirata plutocrazia.

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