La Turchia e i pregiudizi degli italiani (117)


(da una “recensione” su Tripadvisor: una delle migliori in assoluto…)

Sono tornata il 30/12/2010 da un viaggio di 5 giorni ( sufficienti ) a Istanbul con la famiglia organizzato da me. A dicembre sconsiglio il viaggio perchè il tempo e in generale brutto e nevica anche.
Istanbul ha un certo fascino dato dalla storia e dalla sua particolare forma, divisa tra Europa e Asia, attraversata dall’acqua. Non vi aspettate di vedere donne come commesse o cameriere, la religione è molto annidata nella mentalità turca.

[…]

Una volta vista la Moschea Blu le altre per noi cattolici sono molto simili – sconsiglio la visita di altre moschee.

[…]

Sconsiglio vivamente la danza dei dervisi rotanti (65 euro/persona), uno spettacolo mistico molto lontano dalla nostra cultura, incomprensibile. La presentazione e la pubblicità è in contraddizione con lo spirito dello spettacolo stesso che dovrebbe portare misticamente nella dimensione spirituale. Purtroppo quello che trasmette lo spettacolo è povero di significati e la percezione superficiale è di 3 o 4 uomini che girano su se stessi per ½ ora mentre si recitano versi del Corano. Non si può applaudire.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in disinformazione, Islam, Istanbul, Turchia. Contrassegna il permalink.

13 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (117)

  1. Cinzia ha detto:

    Niente applausi ai dervisi che loro malgrado se ne faranno una ragione 😉 mentre plauso all’IGNORANZA di questa gente non dovrebbe nemmeno viaggiare; se spera di ritrovarsi in una “cultura” simile alla propria se ne stesse a casa!!!
    Mi rifiuto francamente di classificare l’italiano medio come tale!!!

  2. Pingback: La Turchia e i pregiudizi degli italiani (117) - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. Luke ha detto:

    beh da una catto-kitsch, cosa vi aspettate?

  4. elena ha detto:

    la cosa fastidiosa è il linguaggio apparentemente professionale e informato. sono basita. viaggiare significa conoscere, o per lo meno ci si aspetterebbe che chi viaggia sia spinto da una curiosità simile.. evidentemente salgari, che viaggiava comodamente seduto a casa, non ha insegnato proprio nulla

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      da parte di Alpay:

      “5 giorni sufficienti… io vivo qui da 13 anni e scopro ogni giorno cose nuove

      Non ci sono commesse??? ma dove hai girato? O forse e’ meglio chiedere “come hai girato, con le bende agli occhi?”

      Vista la Moschea Blu, non c’e’ bisogno di vedere le altre perche’ son tutte uguali? Hai ragione, ecco perche’ io non visito le chiese, tanto sono tutte uguali, no?

      La religione e’ “annidata” nella mentalita’? Ecco perche’ ogni notte scorrono fiumi di alcol in ogni luogo, vero? E le minigonne che fanno scandalizzare le pornostar???

      Dervisci: non sono uno spettacolo ma un RITO FILOSOFICO-RELIGIOSO e se non leggi qualcosa a riguardo prima (e ti fai una cultura) non puoi pretendere di capire l’estremo simbolismo che c’e’ in ogni singolo dettaglio della cerimonia… Non si puo’ applaudire alla fine? Ma perche’, tu batti le mani al prete dopo la messa domenicale? (che non si capisce perche’ parla una lingua sconosciuta ad uno straniero e pertanto e’ uno spettacolo inutile da vedere e inutilmente sponsorizzato dal Papa ogni domenica)…

      Ma la finisci di dire imbecillita’ imbecillose?!?”

  5. Christian ha detto:

    Come non essere d’accordo con Elena, la cosa fastidiosa è il linguaggio. Quanto alla religione che si “annida”, stendiamo una colata di cemento. Sulle moschee ci sarebbe un discorso troppo lungo, ma fosse solo anche l’aspetto architettonico quello chiamato in causa, ci sono differenze abissali. Sugli spettacoli dei sé-dicenti dervishi danzanti per turisti, potrei in realtà essere vagamente d’accordo, con la nostra intrepida osservatrice, ma è solo un accordo di superficie, nel senso che io per primo li sconsiglio a chiunque. Se uno ha voglia di ricercare quel tipo di spiritualità fa meglio a cercare dei dervishi veri, e non dei commedianti travestiti da dervisci.

  6. graziella ha detto:

    Trovo Istambul una città affascinante e meravigliosa che ho già visitato tre volte e che tornerei ogni anno a vedere perchè ci sono sempre cose nuove da scoprire e riscoprire.
    sono allibita dai commenti negativi che ho letto.
    come si può rimanere insensibili a un tale fascino!!

  7. mirkhond ha detto:

    Viaggiare non è sempre sinonimo di apertura mentale….

  8. Mammaaaaammia, vado a cercarlo su Trip ché voglio commentare direttamene alla fonte 😉

  9. nikitesoroniniki ha detto:

    Premetto che io a Istambul ci sono stata quando avevo 5 anni, quindi quasi 50 anni fa… (così non mi sgridi) ma davvero è possibile assistere alla meditazione dei dervisci? Mi piacerebbe tantissimo. Mi hanno sempre intrigata queste forme di pratica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...