Laodicea e l’Apocalisse


L00[…]

Laodicea aveva le dimensioni di una metropoli: e solo una piccola parte è stata integralmente portata alla luce, soprattutto negli ultimi 10 anni. Vi si trovano gli edifici pubblici classici di una città ellenistica e romana: due teatri, templi, terme, lo stadio, il ginnasio, il bouleuteriun, il foro/agorà, ninfei, poi chiese cristiane e mura bizantine; non tutti sono in condizioni di accettabile conservazione: non c’è però stato uno spoglio sistematico dei marmi e delle strutture architettoniche crollate, qui e là affiorano pavimenti (musivi e in opus sectile) e capitelli. Molto interessante e degnamente conservato il sistema di distribuzione dell’acqua.

La visita avviene in due contesti diversi: un’area più piccola in cui si percorrono le strade antiche, soprattutto la “via siriana” che era la strada commerciale porticata; un’area più grande – non scavata – in cui si seguono dei sentieri, tra sparse e rade rovine. La vegetazione è invasiva, le indicazioni comunque chiare; la municipalità di Denizli ha costruito un piccolo chiosco in legno: con bar, bagni e vendita di souvenir. Colpiscono però gli interventi di ricostruzione apparentemente invasivi, che ho testimoniato in alcune foto: sia della “chiesa del pellegrinaggio”, sia dell’agorà.

(per leggere il post nella sua interezza e visualizzare ben 15 foto, cliccate qui)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in arte e mostre, cristiani d'Oriente, Turchia. Contrassegna il permalink.

11 risposte a Laodicea e l’Apocalisse

  1. mirkhond ha detto:

    Per interventi invasivi, intendi le impalcature e quella specie di serre-capannoni che sovrastano le rovine?

  2. Pingback: Laodicea e l’Apocalisse - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. mirkhond ha detto:

    Ricostruzioni ovviamente molto approssimative e discutibili, sempre per attrarre turisti boccaloni….

  4. mirkhond ha detto:

    Alludi al turismo cristiano, giusto?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      certo! ed e’ per questo che si stanno ‘impegnando’ vistosamente per la chiesa delle foto…

      • mirkhond ha detto:

        Pur di fare soldi non c’è limite al cattivo gusto…
        Vedasi la vicenda di San Nicola tra Mira e Bari, e l’associazione con babbo natale che le autorità di Demre vorrebbero sfruttare, sempre per fare denaro…

  5. mirkhond ha detto:

    ps. La dolce metà che ne pensa del passato dell’Anatolia, cristiano e bizantino in primis?
    Lo sente come SUO oppure lo guarda come a ruderi di una cultura aliena, anche alla luce delle tragedie del XIX e XX secolo?

  6. mirkhond ha detto:

    Diciamo che tu la stai aiutando a riscoprire la SUA storia PREturca e PREmusulmana…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...