Il 1° maggio 2013 a piazza Taksim


Ieri le forze del caos e la guerriglia si sono impossessate di Istanbul, provocando feriti e disagi immani a residenti e turisti. Causa scatenante degli scontri con la polizia, la volontà di alcuni sindacati e partiti di opposizione di manifestare oceanicamente a piazza Taksim, nel cuore europeo della città: nonostante il divieto da parte delle autorità di pubblica sicurezza, a causa dei lavori in corso che interessano l’area (stanno scavando dei tunnel stradali). Ricordo che dopo i tragici eventi del 1977 (37 morti a causa di provocazioni armate da parte di non si è mai saputo chi e della calca conseguente), la piazza è stata aperta solo a manifestazioni simboliche fino al 2010: ed è stato proprio l’attuale governo ad autorizzare nuovamente la tradizione dei grandi numeri. La controposta è stata: manifestazione simbolica, che ieri effettivamente c’è stata (un piccolo gruppo di rappresentanti dei sindacati ha deposto dei fiori per i caduti del 1977), e altre manifestazioni in alte zone della città: come quella del partito comunista Tkp a Kadıköy. E invece no: c’è chi ha voluto forzare la mano a tutti i costi, costringendo le forze dell’ordine alle maniere forti. E’ stata poi criticata la decisione di bloccare tutti i collegamenti del trasporto pubblico (le cui conseguenze disastrose sono state vissute sulla propria pelle dai turisti, che hanno perso aerei ed escursioni): ma almeno in questo modo – decimando preventivamente la consistenza dei gruppuscoli di manifestanti – il tasso di violenza esercitato è stato tenuto tutto sommato sotto controllo.

Questa voce è stata pubblicata in politica interna, Turchia. Contrassegna il permalink.

15 risposte a Il 1° maggio 2013 a piazza Taksim

  1. Pingback: Il 1° maggio 2013 a piazza Taksim - Istanbul Avrupa - Webpedia

  2. mirkhond ha detto:

    Un equivalente turco di Preiti sarebbe stato accoppato all’istante dalla polizia turca?
    Ripeto ancora la domanda se esista l’EQUIVALENTE TURCO del concerto del 1 maggio….

  3. mirkhond ha detto:

    Per Enis

    Pensavo ad un commento di Bruno Vespa, il quale ha affermato che Preiti negli USA sarebbe stato accoppato subito dai poliziotti in una situazione equivalente…
    Da qui la mia curiosità rivolta a Giuseppe, se anche da voi, si fossero verificate situazioni analoghe e la conseguente reazione delle forze dell’ordine….
    ciao!
    ps. In Turchia si celebra la festa dei lavoratori? E se sì, si fa pure un concertone come quello del 1° maggio a Roma?

  4. enis ilkin ha detto:

    Ciao Mirkhond,
    Si,anche da noi si celebra la festa dei lavoratori. Ma piu’ che con concertoni come a Roma,si celebra con caos,disagi,scontri con la polizia,i divieti assurdi delle autorita’ pubbliche etc.etc. Sto parlando d’Istanbul,della piazza Taksim che é la piu prestigiosa e famosa tra tutte le piazze turche.
    In altre citta’ pero si celebra con piu’ tranquillita’,magari anche con dei concerti organizzati dagli artisti locali.

  5. mirkhond ha detto:

    Grazie!
    Ciao!

  6. Filippo M. ha detto:

    “il tasso di violenza esercitato è stato tenuto tutto sommato sotto controllo”: certamente quello dei gruppuscoli di provocatori, purtroppo non altrettanto per quello della polizia.
    Comunque, clamoroso! Giuseppe, finalmente ti trovi d’accordo con Marta Ottaviani:
    http://www.lastampa.it/2013/05/02/blogs/mille-e-una-turchia/un-po-di-buon-senso-SJEfgM7w4wF327Tnp4rlhM/pagina.html
    Due facce della stessa medaglia si assomigliano sempre più di quanto vorrebbero ammettere🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...