Istanbul, Europa: La nuova legge sugli alcolici in Turchia


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Insomma, tranquillizzatevi: per i turisti, non cambia sostanzialmente nulla. Dobbiamo però fare un passo indietro. Negli ultimi 10 anni, è stata introdotta una pesante tassazione: e il prezzo degli alcolici è mediamente il doppio o triplo – nonostante il costo della vita in Turchia sia mediamente meno caro – che in Italia; anzi, una sorta di tassazione l’abbiamo introdotta anche noi: e a chi viene a trovarci dall’estero chiediamo sempre un contributo in natura (vino, preferibilmente; o limoncello). La conseguenza diretta di questa tassazione sono dei prezzi astronomici per vino e rakı, per birre e cocktail: che spesso il conto per le bevande – al ristorante – supera allegramente quello per le cibarie!

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6 risposte a Istanbul, Europa: La nuova legge sugli alcolici in Turchia

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  2. michela ha detto:

    Mi dispiace molto di questa notizia. Anche se fino a questo momento non ho mai prestato troppo credito alle voci di una lenta e silenziosa deriva autoritaria del governo Erdogan, comincio a pensare di dovermi ricredere.
    Questa è una legge pesantemente restrittiva della libertà personale, neppure motivata da un particolare allarme sociale legato all’abuso di alcol. Mi sbaglio o da lì c’è una percezione diversa?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      francamente non comprendo il nesso tra una legge che ha l’obiettivo – in modo illiberale e con possibili conseguenze indesiderate – di combattere l’abuso di alcol… e qualcosa chiamato ‘silenziosa deriva autoritaria’. leggi di questo tipo esistono in tutti i paesi del mondo ‘occidentale’: perche’ solo per la Turchia si parla di ‘silenziosa deriva autoritaria’?

      anche perche’, a casa propria ognuno e’ liberissimo di bersi tutte le bottiglie di vino, birra e raki che vuole…

      • enis ilkin ha detto:

        Hai ragione, leggi del genere ci sono in tutti i paesi del mondo “occidentale, pero’ con delle differenze. Nell’occidente cercano veramente di salvaguardare la salute del popolo. Invece in Turchia la vera intenzione del governo d’Erdogan é vietare completamente l’uso perché é l’Islam che proibisce l’uso di qualsiasi tipo d’alcol e questi sono i primi passi verso il loro obiettivo..
        Divieti del genere esistono anche in Italia, vero ?? Ma voi temete di perdere il vs. regime laico ?? Noi si……

        • Istanbul, Avrupa ha detto:

          le leggi si giudicano in base alle conseguenze che provocano, non in base alle presunte ‘intenzioni’ di qualcuno.

          comunque ne’ in Italia ne’ in Turchia c’e’ mai stato un ‘regime laico’: in Italia, un partito simile all’Akp un partito dichiaratamente confessionale – e’ stato al potere per quasi 50 anni e ha imposto il suo modello di societa’ e di economia; in Turchia, c’e’ stato invece un regime laicista: che ha pesantemente discriminato chi ‘laico’ non era (e tutti coloro – decine di milioni – che non sono etnicamente turchi).

  3. michela ha detto:

    Giuseppe, sono stata e sono spesso in sintonia con le tue analisi.
    Seguo con interesse la vicenda dell’ AKP sin dagli esordi, e non sai quanto vorrei aver torto.
    Devo però dire, proprio perchè non ho avuto alcun pregiudizio e ho sperato che il partito di Erdogan potesse dimostrarsi un partito conservatore di ispirazione liberale, che questa legge non può trovare altra spiegazione che quella di conformare la società a dei precisi valori di riferimento, che sono quelli di un credo religioso determinato, cui, in questo modo, sono costretti ad adattarsi e subire limitazioni coloro che a quel credo non appartengono, o non appartengono a nessun credo, o vi appartengono avendone un’altra visione.
    La Turchia è il paese OCSE in cui si consuma meno alcol, ritengo che non vi fosse alcun tipo di allarme sociale o sanitario in merito, ripeto dunque che si tratta di una legge lesiva della libertà di chi non condivide una visione religiosa (di un certo tipo,naturalmente) della società: purtroppo è il programma di tutti i partiti e i movimenti islamisti.

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