La Turchia di Lorenzo Posocco (e di Limes)


In questi giorni non ho il tempo di leggere la stampa italiana: ovviamente non lo farei per informarmi – non ne ho davvero bisogno, le notizie le ho di prima mano – ma per continuare le mie analisi sul modo in cui i lettori vengono disinformati.

Una mia amica ha però postato sul suo profilo Facebook una testimonianza pubblicata sul sito web di Limes: e data l’autorevolezza della testata – senza prestare attenzione al nome dell’autore – sono passato alla lettura; poi mi sono reso conto che di Lorenzo Posocco avevo già letto un altro articolo: troppo ideologicamente orientato – a sinistra, la sinistra movimentista e antagonista – per i miei gusti.

Ho iniziato a leggerlo, ma a un certo punto mi sono fermato e non sono riuscito ad andare avanti:

‘È importante ripetere che questa rivolta consiste nella lotta contro le politiche del governo, nella paura che si possa andare alla deriva verso una Repubblica Islamica, nella perdita delle libertà di cui l’attuale costituzione, frutto di una guerra di liberazione, è diretta emanazione e garanzia.’

Al di là delle sciocchezze sulla “Repubblica Islamica” [sic], ma come fa qualcuno che ha un minimo di studi universitari alle spalle a parlare di “libertà di cui l’attuale costituzione, frutto di una guerra di liberazione, è diretta emanazione e garanzia”? Magari il buon Posocco farebbe bene a partecipare a qualche manifestazione in meno e a leggere qualche libro in più: vi troverebbe scritto che l’attuale costituzione della Turchia è di stampo autocratico ed è entrata in vigore nel 1982 ed è il frutto di un colpo di stato militare, altro che “garanzia di libertà”!

Mi sono fermato lì, proprio non ce l’ho fatta ad andare avanti. Mi dispiace solamente per lo scivolone di Limes, perche’ di solito – anche sulla Turchia – pubblica materiale di qualità.

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27 risposte a La Turchia di Lorenzo Posocco (e di Limes)

  1. Charls ha detto:

    Ah ma lei sta dalla parte di Erdogan ? Buono a sapersi…

  2. Pingback: La Turchia di Lorenzo Posocco (e di Limes) - Istanbul Avrupa - Webpedia

  3. mirkhond ha detto:

    Attualmente, su quanti sostenitori conta la ribellione?
    La leadership di Erdogan è davvero traballante?
    E le forze armate che pensano di fare?

  4. mirkhond ha detto:

    Su rainews 24, hanno detto che in queste manifestazioni di Istanbul e Ankara, si condensa tutto ciò che si oppone ad Erdogan: ambientalismo e insofferenza alle politiche islamiche dell’Akp….

  5. Lorenzo Posocco ha detto:

    Giuseppe, quello che riporto sul mio articolo non è il mio pensiero ma quello degli intervistati. E la costituzione del 1982 è stata repressiva da un lato ma ha aperto un mondo all’Islam. Leggiti Tugal, poi ne riparliamo. Visto che sono laureato in storia dei paesi islamici, non credo di dovermi far dare lezioni di storia da te.Inoltre quando si scrive di una rivolta, si riportano le parole dei manifestanti, e quelle del governo, per poi lavorarci criticamente. Questo tuo articolo è acido, e mi dispiace perché la tua critica non è proprio costruttiva. Se avessi chiesto ai ragazzi invece di farti le tue idee leggendo rapporti dell’AKP, ne sapresti di più. Vai nella folla, Cristo Santo! Parla con le persone, questo è il tuo lavoro! Da giornalista, hai il dovere di riportare cosa sta accadendo e cosa pensano le persone, non un egocentrico pensiero di un Italiano ad Istanbul! Ma a chi gliene importa! Inoltre di libri ce ne sono tanti, e probabilmente tu hai letto quelli sbagliati, fidati. E comunque, ricordo benissimo il tuo sostenere l’AKP, non dire di no, eri così attaccato ad Erdogan. Vedrai che quando capiterai sotto uno dei suoi gas, come è successo a me e a tanti altri, comincerai a ripensarci. Grazie per l’articolo, sai, sapevo che molti giornalisti fossero serpenti, ma non sapevo che arrivassero a scrivere un contro articolo soltanto per il gusto di svalutare un loro collega. Soltanto perché ha riportato notizie che ormai mezzo mondo, compresa la CNN riportano! Leggi di più per favore, la stampa mondiale anche, e vedrai che non sono il solo a pensarla in questo modo. Adieu…

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      ‘‘È importante ripetere che questa rivolta consiste […] nella perdita delle libertà di cui l’attuale costituzione, frutto di una guerra di liberazione, è diretta emanazione e garanzia.’

      primo, l’attuale costituzione del 1982 con la ‘guerra di liberazione’ (del 1919-1922) non c’entra nulla: ed e’ la diretta conseguenza del colpo di stato del 1980; secondo, e’ di stampo autoritario: e ispira tutte le leggi fortemente repressive – anche del dissenso politico – attualmente in vigore; terzo, in qualunque esame universitario serio chi sostiene quello che ha scritto tu viene bocciato (se non cacciato a mal parole); quarto, in ogni caso faccio l’analista politico e non l’agit-prop: non ‘tifo’ per nessuno, non partecipo a manifestazioni politiche se non eventualmente come osservatore, non prendo posizione a favore degli uni o degli altri ma offro delle analisi; quinto, chi esprime pubblicamente le proprie opinioni e’ soggetto alla pubblica critica; sesto, hai sempre la possibilita’ di far ritirare l’articolo o almeno di chiedere di emendarlo.

    • Andrea ha detto:

      Ho letto l’articolo e credo che da un laureato in storia dei paesi islamici ci si possa aspettare più che un semplice reportage dal campo di battaglia dove si intervista l’avvocato Omer che stranamente ritiene Erdogan un dittatore. Mi sarei aspettato un’analisi un minimo approfondita delle dinamiche politiche turche che si erano già avviate sotto Ozal e poi ancor di più con la caduta del Muro, delle quali la triplice affermazione elettorale di Erdogan è soltanto una conseguenza. Niente di tutto ciò..

      • Lorenzo Declich ha detto:

        Caro signor Andrea, ha capito cosa succede in Turchia? Se un “laureato” si trova davanti a un poliziotto che gli punta addosso un fucile che fa? Parla di approfondite dinamiche politiche turche – cosa che può fare ieri, oggi e domani – o di quello che gli è successo? Mamma mia che tristezza. O forse c’è malafede.

        • Andrea ha detto:

          Ma anima bella, tutto dipende da dove si scrive: Limes, in quanto rivista scientifica di geopolitica, non dovrebbe pubblicare reportage giornalistici “sul campo”, non rileva se a me piacciono o meno. Comunque sì, mi pagano Erdogan e i suoi scagnozzi, contento? Robe da pazzi..

  6. Lorenzo Posocco ha detto:

    E comunque mentre scrivevi il tuo articolo politically correct, Abdullah Comert, 22 anni, è stato ucciso con un colpo alla testa da un poliziotto. Leggiti Gramsci anche, visto che ci sei, e comincia a capire che il potere costituito tu lo stai supportando. Scrivendo come sei abituato a scrivere supporti un Primo Ministro che non batte ciglio quando si tratta di uccidere il suo popolo, ma si inquieta quando non può costruire la sua moschea. Giuseppe? Ti rendi conto di chi stiamo parlando? Ma io dico, come diavolo fai a non schierarti in questa situazione, quando milioni di persone, da tutto il mondo, invocano aiuto. Io non posso crederci. Sul tuo articolo scrivi “si parla di centinaia di feriti tra manifestanti e poliziotti!” Vergognati!!! Questa è disinformazione! Quanti poliziotti sono stati feriti?? Uno? Due? Perché non scrivi direttamente che hai la tessera dell’AKP?

  7. Pingback: 4 giugno 2013 ore 10:05 UN COMMENTO DA ISTANBUL DI AVRUPA SULL’ARTICOLO DI LORENZO POSOCCO /DA lIMES// CHE E’ IL SEGUENTE QUI SUL BLOG—VEDETE CHE IL MONDO E’ DAVVERO VARIO E VARIOPINTO—A CHI CREDERE? PURTROPPO, “CREDERE

  8. Lorenzo Posocco ha detto:

    L’hai letta in molti libri della Fallaci e di Terzani, probabilmente, giornalisti che possiedono altro carattere e che sono capaci di schierarsi invece di fare i terzi incomodi con le loro previsioni. In ogni caso, l’articolo ha avuto un gran successo, non mi aspetto che vi piaccia, né che lo condividiate, ma non mi aspettavo veramente un contro articolo. Inoltre, caro Giuseppe, potevi scrivermi in privato, e discutere le tue idee al riguardo. Ma sono venuto a sapere da terzi che hai scritto un articolo su di me! Che ne pensi di questo?

  9. Stefano ha detto:

    Penoso davvero, perchè non ti fai la tessera dell’AKP??? Altro che giornalismo e osservazione dei fatti!

  10. enis ilkin ha detto:

    “chi esprime pubblicamente le proprie opinioni e’ soggetto alla pubblica critica “. Che frase significante..Pero’ non basta scriverla, bisogna anche applicarla..

  11. Bruno Mugnai ha detto:

    Su quanto sta accadendo vorrei solo dire che alla fine i ‘democristiani’ (anche se in versione musulmana) sono sempre gli stessi: paternalisti e reazionari. Forse Erdogan non è Scelba, ma la ribellione non cresce solo per emulazione e viaggiando recentemente in Turchia ho sentito dire da molti giovani che una certa ingerenza religiosa stava diventando opprimente.

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