Le proteste di piazza Taksim e il complottismo all’italiana


G10Ho deciso di non fare nomi: ma il fattaccio va segnalato. Mi sono imbattuto infatti nell’ennesimo articolo scritto da chi confonde la militanza politica col giornalismo: però questo è davvero vergognoso, roba da ritiro immediato della tessera professionale.

Questo è il passaggio che merita vendetta:

La polizia ha avuto l’ordine di attaccare i manifestanti in caso di provocazione, ma dato che i ragazzi di Taksim Platformu si stanno dimostrando pacifici, sono stati infiltrati dei provocatori, presenti soprattutto a Besiktas, per fomentare la risposta poliziesca e dare addito alla violenza indiscriminata.

Le fonti, queste sconosciute…

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11 risposte a Le proteste di piazza Taksim e il complottismo all’italiana

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  2. Riccardo ha detto:

    incredibile…

  3. Lorenzo ha detto:

    Giuseppe, la televisione italiana, in prima serata, ha mandato un servizio in cui si vedevano civili con bastoni che camminavano insieme ai poliziotti. La denuncia era chiara. C’è anche la magistratura al lavoro. Chiamali infiltrati, chiamali provocatori, chiamali come ti pare, ma c’erano. Non erano due. Non era un caso. Sì, era Izmir non Istanbul, va bene, ma se un giornalista che sta a Istanbul e sta sul posto dice una cosa questa è una fonte. Se non è una fonte (magari erronea) allora non esiste il giornalismo. E poi come fai a negare le affermazioni di qualcuno se non hai prove del contrario? Te lo dico con serenità: sono più di 2 anni che ho a che fare con gente che fabbrica evidenti falsi sulla Siria MA non potendo dimostrare quel falso STO ZITTO.

    • Alessandro Riolo ha detto:

      Se l’articolo in questione l’hai scritto tu, dal brano qui riportato, io lettore quello che capisco è che tu sappia come un fatto che la polizia abbia infiltrato dei provocatori a Taksim e Beşiktaş, non che sia una congettura più o meno verosimile, oppure che ti sia stato riportato da terze fonti, e men che meno che tu l’abbia ricavato per analogia da quanto, riportato da altri, avvenga in luoghi distanti centinaia di chilometri.
      Se rimaniamo nel campo delle ipotersi invece, Io se fossi il capo della polizia Istanbulita cercherei di infiltrare i protestanti, non per provocare violenze, ma per evitarle, ma posso immaginare verosimili scenari in cui i Tayyippisti potessero decidere di fare altrimenti.

      • Lorenzo (Declich) ha detto:

        No Alessandro, sono un altro Lorenzo. Leggendo il pezzo si evince che il giornalista si trova in piazza Taksim, ha raccolto testimonianze, ha visto cose e poi ha scritto il pezzo. Questa è una fonte. Una fonte diretta. Se poi quella persona non era lì e/o ha detto stupidaggini è un altro contro. Per riprendere la Siria: è pieno di giornalisti veri o presunti che vanno in Siria e non ci capiscono assolutamente niente. Ciò non significa che non siano essi stessi una fonte nel momento in cui si trovano lì, guardano, e parlano/scrivono. Quanto all’infiltraggio non so voi cosa pensate della vita. dell’universo e tutto quanto ma, da che mondo è mondo, gli infiltrati nelle manifestazioni ci sono e vengono usati dalle forze dell’ordine in maniere più o meno convenzionali e/o perverse.

    • Francesco ha detto:

      Naturalmente non conosco il contesto e non so se l’estratto sia da un articolo o da un’agenzia che, per forza di cose è più soggetta a imprecisioni ma quanto riportato dà per certa la complicità della polizia e non la riporta come ipotesi. Il giornalista infatti avrebbe potuto scrivere che “c’è chi [chi? sarebbe meglio dirlo… nota mia] denuncia la presenza di infiltrati che, con l’appoggio della polizia, esasperano la protesta per provocare la risposta violenta delle forze dell’ordine; l’ipotesi sembra confermata da un video in cuia Besiktas si vedono dei civili con bastoni che camminano insieme ai poliziotti”; in tal modo avrebbe salvato lo “scoop” e l’oggettività ma non si può far passare un’ipotesi, per quanto fondata, come un fatto: il giornalista fa una brutta figura e addirittura indebolisce la fondatezza dell’ipotesi.

      • Istanbul, Avrupa ha detto:

        si tratta di un articolo. la mia critica in effetti e’ duplice: se sei in piazza a manifestare, e’ difficile avere quel minimo di distacco necessario a cogliere la complessita’ del reale; non si possono spacciare per l’appunto come fatti quelle che sono supposizioni e interpretazioni dei fatti.

        in effetti, l’unica fonte utilizzata e’ stata… se’ stesso!!! ma allora chi ha scritto questo articolo (non ci riesco a chiamarlo ‘collega’) avrebbe dovuto limitarsi a offrire la sua testimonianza diretta: senza lasciarsi prendere la mano (oppure avrebbe potuto scrivere ‘polizia fascista’: senza ricorrere a troppi giri di parole…)

  4. kelebekoltrarno ha detto:

    Ragioniamo.

    Se la polizia ha avuto ordini di limitarsi a rispondere a eventuali violenze, vuol dire che chi dava gli ordini non voleva incidenti; e quindi perché i poliziotti avrebbero dovuto organizzarsi contro gli ordini che avevano ricevuto?

    In qualunque manifestazione (almeno in Italia), poi è normale che ci siano agenti in borghese, e almeno in Italia hanno un abbigliamento volutamente molto “casual”; e presumo in Turchia che abbiano anche più sicumera che da noi. E comunque nei video di cui si parla, stavano con la polizia, mica la attaccavano per “provocarla”.

    Il rasoio di Ockham ci dice: i capi della polizia hanno ordinato di buttar fuori i manifestanti, senza andare troppo per il sottile, ma senza allargare lo scontro o creare “notizie”.

    C’è stato subito chi ha reagito tra i manifestanti, i poliziotti si sono lasciati andare alla massima violenza, e alla fine la piazza è rimasta in mano ai manifestanti e la polizia ha fatto una figuraccia mondiale.

    Poi alcuni manifestanti hanno fatto ciò che fanno regolarmente da noi: per salvaguardare la propria immagine mediatica di “bravi ragazzi”, hanno gridato al “provocatore infiltrato”. Succede regolarmente a tutte le manifestazioni in Italia ogni volta che vola un sasso, invece di dire la verità – che tra diecimila persone in piazza, è fisiologico che ci sia qualche testa calda.

    A Genova, c’è gente che si è ricoperta di ridicolo parlando di “infiltrati di Forza Nuova che attaccavano la polizia”🙂

    Qualche apologeta ha raccontato questa versione al giornalista, che l’ha preso per oro colato.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      il problema di fondo e’ che chi ha scritto questo articolo era in piazza in qualita’ di manifestante, piu’ che di giornalista: ed e’ stato in sostanza fonte di se’ stesso (se si fosse limitato a presentare la sua testimonianza diretta – senza spacciare supposizioni per fatti – avrebbe invece fatto un ottimo lavoro)…

      • ato ha detto:

        Caro Istanbul Avrupa, tu insisti sul fatto che il suddetto giornalista fosse nella manifestazione come manifestante e non come giornalista, questo dato tu da dove lo evinci? Eri li presente e lo hai visto con i tuoi occhi sbandierare o non so che? Hai filmati o altre fonti replicabili? Giusto per farmi un’idea.

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