Le richieste dei manifestanti del parco Gezi


Ieri – con un atto di indispensabile buon senso – il vice-premier Bülent Arınç ha incontrato dei rappresentanti della cosiddetta “Piattaforma di Taksim”: in sostanza, gli organizzatori delle proteste originarie che avevano come obiettivo “salvare” il parco Gezi.

Credo sia interessante capire quali sono in concreto le loro richieste: perché a me sembra che all’arroganza del potere facciano da contraltare posizioni molto rigide.

Insomma, più che richieste a me questi sembrano i punti di un ultimatum: o li accettate, o ritorniamo tutti in piazza; i punti sono: il parco Gezi non si tocca (e la prevista ricostruzione della caserma ottomana non deve aver luogo), il centro culturale Atatürk non si tocca, il governo deve rivedere i piani per i suoi grandi progetti (terzo aeroporto, terzo ponte sul Bosforo, canale Istanbul), i vertici della polizia devono essere rimossi, tutti gli arrestati devono essere liberati immediatamente, i gas lacrimogeni e gli spray al peperoncino devono essere messi al bando, tutti gli ostacoli alla libertà di espressione e di assemblea devono essere rimossi.

Voi che ne pensate? Ritenete ragionevoli tutti i punti? E’ giusto che in un sistema democratico dei semplici cittadini – senza cioè alcun mandato elettorale – presentino alle istituzioni che invece sono state legittimate dagli elettori dei veri e propri aut aut?

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19 risposte a Le richieste dei manifestanti del parco Gezi

  1. Luigi ha detto:

    Sono semplicemente delle libertà di opinione , ma non si può in alcun modo anteporre le proprie idee a quelle di chi governa legittimamente , altrimenti si resterebbe ingessati . Attenzione va bene protestare ma con criteri democratici , e dall’altra parte governare con lo stesso sistema senza anteporre idee e interesse personali a quelle della collettività .per evitare di tornare indietro di non so quanti anni . La regione è una regione multietnica e come tale va governata senza scalate al vertice . Uno stato multietnico , è semplicemente governato con laicità è molto semplice .

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  3. riccardo ha detto:

    mi permetto di risponderti
    .la domanda come l’hai posta tu non può che essere negativa però ti ricordo come ti avevo già scritto che la democrazia deve tutelare anche le minoranze e se giustamente delle decisioni devono essere prese da un governo( sennò si rimane immobili )bisogna anche sottolineare che tali decisioni non possono essere imposte con la violenza.A gezi park la gente è stata aggredita con lo spray al peperoncino solo perchè non se ne voleva andare.A gezi park le tende sono state bruciate.Ti potrei scrivere altri esempi ma ti faccio una domanda:ti pare giusto?La polizia deve mantenere in Turchia come in altri posti l’ordine ma nella legalità.I gas sulle persone erano proprio necessari?Questo non è un governo democratico,è autocratico.Non credo prorio che i poliziotti turchi abbiamo la libertà di fare tali azioni se non autorizzati dal governo e Erdogan in questo momento sta dimostrando poco equilibrio.Anche se ha la maggioranza non si può imporre con la forza una decisione.Se dal punto di vista delle strutture si può anche opinare quello che chiedono(aereoporto-ponte etc etc.) nel campo delle rivendicazioni l’abuso di violenza da parte di chi dovrebbe mantenere la calma non si può tollelare:giusto rimuovere i vertici della polizia,giusto potere protestare civilmente,giusto chiedere l’abolizione di gas non trovi?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      il problema di fondo, come ho cercato piu’ volte di spiegare, e’ che la qualita’ della democrazia – in Turchia – e’ piuttosto bassa: la cittadinanza non viene consultata in occasione di questi grandi progetti, le istituzioni non ricevono feed-back.

      pero’ non puoi parlare di governo ‘autoritario’: un governo autoritario e’ un governo che non ti puoi scegliere, democratico e’ un governo invece scelto in libere elezione (ma un governo democratico puo’ essere illiberale). ad esempio, autoritario era il governo dell’Italia fascista: e adesso tu mi vuoi dire che la Turchia dell’Akp e’ come l’Italia del Duce? non scherziamo, su…

      poi, sono d’accordo sul fatto che lo sgombro del parco Gezi e’ stato affrettato e sbrigativo: ma se gli spray al peperoncino sono ‘violenza’, alla polizia non rimarrebbe che mettersi a giocare a carte coi manifestanti

  4. brevemente , il primo giorno i ragazzi erano giovanissimi e pacifici, il ministro dell’interno,sbagliando ordina alla polizia di sloggiarli,la polizia,sbagliando,usa violenza .
    per chi studia e si considera moderno non e’ possibile non essere kemalista e quindi e’ doveroso,sbagliando,fomentare astio contro erdogan dopo la iniziale violenza poliziesca questo kemalismo snob e sfociato in una protesta,sbagliando,contro erdogan la Turchia e’ sulla strada giusta per diventare potenza mondiale con la grande preoccupazione di israele e tutti i suoi alleati,scendono quindi in campo vari provocatori professionali e succede finimondo, reazione del governo molto pacifica ed intelligente,,la Turchia possiede governo super,che toglie in modo assoluto ogni speranza all’opposizione vicinissima ai neocon americani e ad israele,,,leggere stampa pro neocon americana ed israeliana,,,,erdogan in completa conoscenza di tutti questi pericoli,,,danni molto ingenti ,riccardo fatti prete

    • riccardo ha detto:

      Caro eustakyomanopulo1937(è ironico),dovresti studiare e informarti un po’di più prima di sostenere certe scenari di fantageopolitica….reazione del governo molto pacifica ed intelligente poi?complimenti!ti benedico nel nome del tuo padre(Erdogan)
      Don Riccardo

      • la reazione del governo e’ stata,dopo fli avvenimenti,pacifica perche ha ritirato tutte le forze di polizia,malgrado gli ingenti danni,informati sui numeri e vedrai. i manifestanti
        in buona fede hanno cercato invano di fermare i provocatori che rompevano tutto.
        Hai ragione al posto del gaz al peperoncino si potrebbero buttare sui dimostranti dei veri peperoncini rossi precedentemente immersi all’acqua di rosa,non si sa mai ,potrebbero fermarsi per mangiarli. erdogan arınç e gül sono tre persone affiatatissime rd intellıgenti e cercano di fare cio’ che erdogan non puo permettersi di fare,hanno chiesto scusa, fatto promesse ma sono in troppi ai quali i successi di erdogan fanno impazzire di ınvidia ed odio,sforzati un po e ce la farai un saluto di simpatia

  5. Christian ha detto:

    Io sarò stupido, ma più tempo passa e più non capisco. Ora ognuno sarà libero di fare quello che gli pare, compreso andare a taksim a manifestare, ma perché questo sparare a zero contro il governo Turco?
    Sarò cretino, ma mi sembra che fino ad oggi la Turchia gode di ottima salute sotto molti punti di vista, mi sembra che la maggioranza dei cittadini turchi, orgogliosi di esserlo, vivano molto bene questo loro momento, anche “conquistato” in un certo senso rispetto ad una opinione pubblica estera spesso molto ostile.
    Quindi, nella mia deficienza, perché di colpo tutti questi stranieri (italiani in primis) si sentono in obbligo di voler cambiare la Turchia, o la mentalità dei turchi? Cosa è invidia? Ricerca di redenzione per quello che avrebbe potuto essere l’Italia e non lo è stato? Perché invece di pensare al proprio paese, chiunque si sente in diritto di cambiare quello degli altri? Ancora una volta siamo esportatori di “democrazia”? Ma democrazia non è lasciare che una nazione – sovrana – (ammesso che sia possibile fare questa astrazione) scelga con le sue forze in cosa si vuole riconoscere ed in che cosa credere?
    Ci crediamo davvero migliori di loro? … Sinceramente a me loro, i Turchi, sembrano il modello da seguire e non il viceversa… ma per carità sicuramente “il popolo” dei mass-mediatici stranieri (sic!) sa meglio…

    • riccardo ha detto:

      Personalmente amo l’Italia quanto la Turchia e nel mio piccolo mi impegno perchè l’Italia sia migliore comportandomi in maniera onesta.Non mi piacciono le ingiustizie e i sorprusi per cui se vedo violenza da parte di chi dovrebbe mantenere l’ordine mi indigno:sarò io cretino ma non vedo come un mio giudizio negativo su un governo straniero abbia la pretesa di cambiare la Turchia o la mentalità dei Turchi……la questione non è quella di essere di Italiani frustrati come sostieni tu ma di persone che con tutti i loro limiti rimangono allibiti davanti la violenza.Poi tutto è opinabile

      • Christian ha detto:

        @Riccardo, la mia riflessione non era rivolta a te in particolare, ma era generale sul comportamento di molti stranieri – italiani in particolare ovviamente – oggi in Turchia, ma soprattutto fuori dalla Turchia.
        Nessuno, non io almeno, dice che la polizia ha fatto bene; personalmente preferisco il verde al cemento, meglio preferirei che si costruisse senza cemento armato e che non si facessero edifici con più di due o tre piani… ma queste sono preferenze personali dettate da considerazioni che non ha senso riportare qui – ammesso e non concesso che fossi capace di scriverle a mestiere.
        Quello che non capisco è che rispetto a molti turchi che frequento, alla maggior parte, di Gezi park non frega nulla. Ora sicuramente, a me potrà pure non piacere l’idea del governo, o forse mi piace solo in parte, ma tutta questo “montare” come la panna su questa storia da parte di una evidente minoranza turca spalleggiata – quasi, quasi – da più stranieri che non turchi … anche a Gezi vorrei sapere quanti erano davvero i turchi e quanti gli stranieri nei momenti di tensione, quando tutto è cominciato dico.

        La ciliegina sulla torta è stata una mia amica Italia che aveva cominciato – per solidarietà – a diffondere materiale foto, video e quando le ho chiesto: “ma tu sai perché cosa stanno protestando?”, la sua riposta laconica, in assoluta buona fede, perché io so che lei era in buona fede, mi ha candidamente detto: “per entrare in Europa!” …

        Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro. Semplicemente direi di lasciare ai Turchi la Turchia, il che non vuol dire disinteressarsi di ciò che succede ma credere nel popolo turco, e chi si sente animato dal fuoco del rinnovamento sociale pensasse a casa sua invece di voler insegnare agli altri come fare “guerriglia democrazia”…

  6. FLG ha detto:

    Qui, caro Giuseppe, mi sei piaciuto un po’ meno (mi riferisco alla mia pubblica lode della tua eccellente intervista a Radio Radicale). L’insieme delle richieste dei rappresentanti del movimento di Gezi Park è di certo utopistico, ma una per una sono tutte giuste. Ma il punto essenziale è che hanno minacciato di continuare la protesta, non di fare un colpo di stato. Non mi sembra che il radicalismo di questa piattaforma possa essere messo sullo stesso piano del comportamento delle forze dello Stato: un paio di morti, miglialia di feriti e di arrestati, non dimentichiamocelo.

  7. Alessandro Riolo ha detto:

    Per me il punto principale è un altro: un primo ministro, per non parlare di un ministro dell’interno, non dovrebbe avere nulla a che fare con una specifica questione urbanistica locale. Su questioni urbanistiche generali sì, dovrebbe spiegare quanto verde pubblico mira ad avere nelle città turche e calcolato come, quanto centri commerciali e localizzati dove (nel senso di periferia, oppure centro dopo la costruzione delle necessarie infrastrutture), ma non su questioni prettamente locali.
    L’intervento e l’interessamento a Taksim sono del tutto fuori luogo, sono questioni che avrebbero dovuto riguardare gli abitanti della zona o al massimo delle zone limitrofe ed i politici locali. La polizia lavora per il popolo o per i costruttori? A quel punto sorge in maniera non peregrina la domanda se per caso Tayyippuccio non abbia davvero interessi personali concreti, nel senso di pecuniari più che politici, dalla prevista speculazione edilizia in quella zona.

    • Niccolò ha detto:

      E’ la domanda che mi sono posto anche io.
      Però, nonostante sia un problema “locale”, Taksim ha un valore simbolico enorme per tutto il paese.
      Nel bene o nel male, chi parla dello stato di Taksim parla dello stato della Turchia.

      Quello che mi ha stupito è l’ostinazione di un governo che rischia migliaia di voti ignorando e mistificando i manifestanti.

  8. Niccolò ha detto:

    Ma scusa, un gruppo di manifestanti in che modo dovrebbe fare richieste all’autorità?
    “Scusate, per favore…ma se riusciste a evitare di sparare lacrimogeni ad altezza d’uomo ci farebbe piacere. Se non è troppo disturbo, ovviamente.”
    E’ chiaro che una parte propone, in modo deciso, e da lì parte la discussione, in cui le parti negoziano usando i mezzi a propria disposizione. E ora come ora l’unico mezzo che possono usare i manifestanti è la piazza.
    Non è sovversione della democrazia.

    • Niccolò ha detto:

      Detto questo, starà allo stato giudicare se e come reagire a queste richieste.
      Non è che sono scesi in piazza coi carri, o hanno mandato l’ultimatum “sciogliete il governo o facciamo un altro darbe”. Dai, Giuseppe, non scambiamo le richieste (fatte da una posizione di debolezza, tra l’altro) con degli ultimatum.

  9. vi prego di smetterla con la falsa modestia . Per capire se e quanto siete cretini basta sottoporvi ad un paio di test. senza comunque demoralizzarvi perche’ la probabilita’ vhe vi troviate nei valori medi e quindi veramente bassi non e’ trascurabile.. Un grazie a te franceschiello Riccardo,mi hai confortato,magari le cose fossero come le pensi tu. Purtroppo sono troppo informato ed ho vissuto anche a lungo con troppe esperienze,e come se questo non bastasse possiedo quozienti di intelligenza non trascurabili,che oltre ai vantaggi, mi fanno soffrire ‘, perche a te e’ palese quello che gli altri capiscono dopo molti anni e qualche volta una generazione non basta. Studiare e ricercare e’ stata la mia professione. Una soddisfazione pero’ c’e’,,,,nessuno ti trova credibile. una decina di anni fa ,dopo lunghe analisi,ad un paio di giornalisti previdi tutti i successi odierni di erdogan in tutti icampi. e pensavo che avrebbero ripecchiato tutto nei loro articoli,e invece scrissero quello che tutti allora dicevano,cioe’ l’opposto di cio’ che dissi. e’ proprio questa la soddisfazione,tu offri loro una possibilita e loro la buttano via. settimane fa mi pregarono di avere un nuovo colloquıo che ho subiyo rifiutato,perche questa volta potrebbero ascoltarmi ,aprofittarne e chi me lo fa fare, un sentimento di simpatia a franceschiello. Se ti fai frate saro’ il primo a venirmi a confessare, ma mi capiresti? non importa ci verrei lo stesso

    • riccardo ha detto:

      sarai anche un luminare oltre che modesto ma scrivi come un’analfabeta.a me non stai simpatico e non mi fai ridere.per tuo avviso non mi farò frate visto che hai questa fissa.ognuno esprime le proprie idee ma se tu mi devi trattare dall alto del tuo presunto quoziente intellettivo come un idiota per lo meno posso dirti che non sei educato.Studiare e ricercare e’ stata la mia professione?incomincia a rispettare gli altri.
      aloha!

  10. caro rıccardo rıpeto che mı sei simpatıco e mi diverti pure. E vero potreı anche essere analfabeta,sono pero un analfabeta che dice bıanco al bianco e nero al nero. Uno potrebbe dire grigio al bıanco,e questo mi andrebbe ancora,ma se uno dice nero al bianco allora ,purtroppo,difficilmente mi trattengo,perche quell’imbecille che vede nero il bianco fa del male a tuttı. per quanto riguarda il mio italiano non tı promrtto dı rılrggere e correggere cio’che scrivo. E’ nelmio carattere,purtroppo sento una valanga di idee invadermi il cervello e sono troppo pıgro per rıordınarle. Ti sembrera sstrano ma sono stato,per moltissimi anni prima ricercatore nucleare,poı ricercatore senior,ho lavorato,come tale,all’Istıtuto Superıore dı sanita a viale regina elena,,,nei centri nucleari in varie parti del mondo e pure nel centro nucleare di Ist dietro invito.
    credi nella mia sincerıta,lo dico specialmente per te che sei sicuramente molto pıu giovane di me,
    non dıre maı bianco al nero perche fai del male a tutti (altro che gas al peperoncıno) ed io sento il dovere di proteggere glı altrı da fandonie che considero molto nocıve per la socıeta umana. non nero,per favore,magari grio, e’ bello il grigio

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