Gli italiani di Turchia e le proteste di piazza Taksim


Gli italiani di Turchia – stabilmente residenti o di passaggio – hanno preso massicciamente posizione a favore dei manifestanti di piazza Taksim e contro il governo, esibendo un indomito spirito barricadero: basta sostituire “Erdoğan” a “Berlusconi” e il gioco è fatto, la retorica è stata tutto un fiorire di “resistenze”, “regimi”, “popoli (turchi)”, “polizie fasciste” e tutto il campionario movimentista/antagonista (in effetti, molti di costoro hanno legami e contatti solo con la Turchia cosiddetta “laica”: per quasi tutti – huntingtonianamente – l’Islam è qualcosa da cui stare rigorosamente alla larga).

Ciò che più mi ha colpito è il ruolo attivo degli studenti Erasmus, che si sono auto-arruolati in una presunta “lotta del popolo turco per la libertà” [sic] e in ogni caso “contro le brutalità della polizia”: molti, dopo sei mesi di Turchia (e magari studiando altre discipline), si sono sentiti autorizzati a invadere blog e altro di analisi alquanto grossolane, basate per lo più su di una conoscenza superficiale della storia e dei fatti. Nulla però al confronto di questo video tra l’apocalittico e l’allucinato in cui mi sono imbattuto ieri, realizzato da uno studente italiano a Izmir (a cui evidentemente troppa televisione ha fatto male): i commenti li lascio a voi…

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16 risposte a Gli italiani di Turchia e le proteste di piazza Taksim

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  2. Elena ha detto:

    Ahi Ahi Ahi!
    Personalmente credo che il coinvolgimento emozionale nei fatti di Taksim è qualcosa da cui NESSUNO, tra chi lo ha vissuto da dentro perché abita a Beyoglu, è rimasto inerme. E’ stata una esplosione di energia allo stato puro, non facile da descrivere. E la preoccupazione per chi ami, per gli amici con cui dividi tutto e quella parte di questa città che ti appartiene, dove tutti noi in qualche modo ci sentiamo “a casa” … E’ anche una questione di sensibilità personale…Insomma non dimentichiamo Lord Byron partito a sostenere la lotta per l’Indipendenza della grecia (qui suggerisco un bel link) ?
    Gli studenti italiani hanno dimostrato partecipazione e solidarietà, sulla scia dei sentimenti che hanno vissuto e su base puramente emozionale! In quanti in queste ore in Turchia ed in tutto il mondo stanno formulando pensieri e giudizi, – scrivendo articoli persino, pretendendo di fare informazione – basandosi su reazioni emozionali suscitate da quanto hanno sentito dire o creduto di capire?
    Certo, il buon senso tutti quanti più lo usiamo e meglio è, ma per quel che mi riguarda credo che, al di la dei premier chiamati a personificare questi disagi, quello che emerge è l’assenza di soluzioni culturali entro cui potersi riconoscere, tendenza che amplifica una già forte attitudine a voler condividere “qualcosa” di vero! 🙂

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      il parallelo tra Lord Byron e qualche studente Erasmus a caccia di emozioni lo vedo un tantinello azzardato 🙂

    • cara elena,hai fatto il paragone con Byron,niente di piu’ sbagliato e pericoloso,se nessuno ti dice niente,significa che vivi in una democrazia mai vista prima in Turchia. İl turco e’ la mia seconda lingua madre. Ho parlato anch’io con esponenti di vari gruppi. Effettivamente ribadivano che con erdogan non c’e’ democrazia,che il sistema e dittatoriale e chi pıu’ ne ha pıu’ ne metta. Solo,rischiando,ho protestato anch’io esponendo tutti i dati ,tutti positivi, positivi anche quelli del progresso democratico. Finalmente e’ venuto fuori uno ed ha detto ”’caro Hodja, anche se erdogan fosse il migliore al mondo,noi lo odiamo,ci e’ profondamente antipatico,noi siamo giovanı sentimentali”’ ””’ e poco razionali””’ ho aggiunto io. Cara signora İn Italıa il padre uccide il figlio e si suicida,per motivi economici ,l’imprenditore si suicida per motivı economici,un altro uccide la famiglıa perche’ non trova lavoro . Milioni di giovani sono senza lavoro. Tempo fa,in questo blog scrissi,che gli İMİ ed il nostro ministero degli esteri non e’ in grado di gestıre bene l’operato dei professori di ruolo,che non puo’ mandare a casa coloro che lavorano male e cheil fatto di considerare ıstanbul sede disagiata e’ un’ingiustizıa. Nessun governo,anche non in crisi non puo’ permettersı di pagare ai suoı professorı cifre che vanno dai 5 mila ai 10 mila dollari mensili,mentre privatizzando ,non solo le cifre diminuerebbero di due terzi e si avrebbe la possibita’ di mandare a casa chi lavora male o ompıe atti punibili. Questa e’ una grande ingiustizia che pero’ non ha provocato nessuna sua critica Un deputato del pdl ha fatto una proposta di legge che drasticamente diminiva le pene ed eliminava la prigiione per un reato quale il concorso esterno in associazione mafiosa…cioe’ una delle cause pıu’ importanti della crisi …tutti gli italiani dovrebbero prostestare dovunque e con grande rigore…..perche lei non ne ha parlato mai …La turchia e’ seconda solo alla Cina nel progresso economico….i progressi nel campo della democrazia non sono mai stati visti ın questo paese.prima…quando erano al potere quelli che protestano o i loro padri non si aveva quasi nessn diritto democratico,,,,,,ed erano guai per chi protestava….queste coseleile dovrebbe sapere…..spero che non sı tratti di ınvıdıa…..da una parte suicidi e demoralızzazione completa,,,,,,e i ladri non mollano anche perche forse e’ diventato un modus vivendi,,,,,e’ dall’altra parte una Tturchia veramrnte invidiabile.

  3. Estoban ha detto:

    Mi sembra che qualcuno abbia dichiarato che sta perdendo la pazienza.
    Nooo…..è la democrazia che avanza!
    Però che strano….puzza maledettamente di vecchio.

  4. FLG ha detto:

    A me invece il paragone con Byron e il filellenismo pare azzeccato. I giovani occidentali che sostengono le proteste in corso assomigliano ai giovani romantici europei che sostenevano gli eroici elleni in lotta contro il cattivissimo Turco e non facevano caso al fatto che questi elleni appena potevano massacravano non solo musulmani ma anche ebrei… Insomma, molto sentimento e poca razionalità. Il video postato da Giuseppe non mi sembra così terribile. a parte la tesi di un numero di morti superiore a quello ufficiale, le brutalità della polizia ci sono state eccome. Piuttosto, sono dipiaciuto dal tuo accenno negativo a Huntington. Una cosa è l’uso grossolano che si è fatto del suo famoso libro (di solito mai letto da chi ne fa quest’uso grossolano), una cosa è quel che c’è realmente scritto nel suo famoso libro, che è un grande e serissimo libro.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      nel senso: Byron e’ andato a combattere una guerra… gli studenti Erasmus giocano a fare la rivoluzione 🙂

      poi su Huntington hai perfettamente ragione: magari mi sono espresso male, ho usato ‘huntingtontianamente’ proprio pensando all’uso/abuso che e’ stato fatto di quel libro

    • bluePhlavio ha detto:

      Credo che i grandi romantici tedeschi oggi difenderebbero Erdogan e non l’imperialismo culturale, laico occidentale. La situazione dell’Islam, ma anche del Cristianesimo autentico, ad oggi e’ commovente…

  5. bluePhlavio ha detto:

    Ho letto che era (o e’ ancora, boh…) in progetto in Turchia il triplicamento delle banche conformi alla legge islamica. Vuol dire banche il cui fine non e’ la speculazione, che non investono in armi e guerre ecc… Ti risulta?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      “triplicare” non so: pero’ sicuramente c’e’ un grande interesse per il settore, in sostanza simile a quello delle ‘banche etiche’ (spero di trovare presto l’occasione per scriverne)

  6. Anne Bonny ha detto:

    Anche a me il video è sembrato assolutamente assurdo. E non tanto perchè dà informazioni sbagliate. In questi casi le chiacchiere di piazza volano veloci, si caricano emotivamente e si gonfiano o anche no… Saperlo non si può con precisione. Quello che mi ha veramente inquietato è l’attegiamento di questo ragazzo che spera di farsi conoscere documentando una protesta su cui non può più di tanto essere informato. Sono stata anch’io in Erasmus, ero in tutt’altra città (Sakarya) e capisco cosa vuol dire sentirsi “prendere” dal posto, ma visto il numero di condivisioni che ha avuto il video mi chiedo davvero di quale tipo sia l’informazione che circola. In particolare di quella ufficiale non ci si può più di tanto fidare perchè mostra 3 minuti di scene accuratamente selezionate e per forza di cose dà già un’interpretazione politica delle questioni piuttosto che lasciare che questa si formi su dati reali e per quella dei social media bisogna avere grande allenamento per distinguere informazioni corrette o gonfiate…
    E per quel che riguarda il romanticismo di piazza, non so… Non credo che manchi un’idea condivisa. Come ho letto in un post precedente è vero che le richieste possono essere considerate esagerate. Ma una democrazia non è e non dovrebbe mai essere la dittatura di una maggioranza sulle minoranze. In particolare per quel che riguarda le richieste di partecipazione alle decisioni del proprio spazio, sarà anche vero che Erdogan ha ricevuto mandato anche su quello, ma se lo ha ricevuto da gente non informata o che non subisce in prima persona le conseguenze il mandato vale secondo una logica formale, ma capisco bene che la gente cerchi vie per trovare soluzioni alternative. E questo non mi pare romanticismo. Sopratutto non si può dimenticare o sottovalutare il fatto che in turchia ci sono 10.000 detenuti politici (in particolare giornalisti e avvocati). Che molti di questi quando riescono o decidono di scappare all’estero ricevono spesso asilo politico dalle principali corti europee, indicando che in Turchia se anche esistono le elezioni esiste però un serio problema per quel che riguarda la democrazia reale, l’effettivo esercizio dei propri diritti. E questa mi pare una richiesta più che legittima, altro che romantica…

  7. Anne Bonny ha detto:

    ps. non è che mi puoi indicare gli articoli in cui parli di Guney, che ho trovato il blog così, ma non sono capitata sulle pagine giuste, perchè sto facendo la tesi sul cinema turco e mi piacerebbe leggere il parere di un italiano all’estero 🙂

  8. mirkhond ha detto:

    “eroici elleni in lotta contro il cattivissimo Turco”

    “Elleni” che poi dell’antica Ellade avevano poco e nulla, essendo dei ROMEI/RUM ORTODOSSI, discesi ingran parte da Slavi, Valacchi, Albanesi, e in misura minore Armeni, Franchi ecc, stanziatisi nella Romània balcanica nel Medioevo e in epoca ottomana!
    Nel 1807 Atene aveva circa 13000 abitanti, di cui 6-7000 Albanesi, e il resto Rum e Osmanli!
    Il paese tra Istefe (Tebe) e Corinto, era un territorio semialbanese, per la MASSICCIA IMMIGRAZIONE di Albanesi Ortodossi, tra XIV e XVIII secolo!
    Idem l’Eubea e le isole di Egina, Idra, Spetses e Spetsopoula!
    Lascarina Bubulina, celebre piratessa ortodossa antiottomana, nella rivolta del 1821, era albanese!
    Kolokotronis discendeva da Albanesi di Delvina!
    Solo in Morea, vi sono circa 430 toponimi slavi. Micene, fino al 1830 si chiamava Charvati, cioè CROATI!
    Areopolis nel Mani, si chiamava Tsimova!
    Lo stesso Mani, fino al XV secolo era un paese bilingue slavo-romeo!
    Il richiamo dei “Greci” moderni post 1821-1830, all’antica Ellade, è in gran parte una grossolana mistificazione, per farsi accettare, loro i Rum ortodossi con forti influenze ottomane, nel club degli pseudo-perfetti Franchi, cioè l’Occidente.
    Per cui l’unica “Grecia” buona era ed è, purtroppo, quella antica….
    Potenza dell’immaginario e della mistificazione….

  9. in sintesi erdogan ha ricevuto un pugno diretto al viso mentre meno se l’aspettava ed e’ rimasto intontıto,credo anch’io a quello che ieri mi disse un amico dopo l’iniziale svantaggio erdogan ha due vantaggi… primo,i giovani non ce l’hanno fatta ad alienarsi e prendere posizione contro i distruttori che hanno agito insieme a loro….secondo, i giovani hanno tutti i diritti di protestare ma non quello di proporre soluzioni troppo differenti da quelli che desidera la maggioranza. Grazie per i cmmenti su base storica cho ho gustato. debbo inoltre dire che il governo ha dichirato di essere in possesso di prove di cooperazione cn i giovani di alcuni stranieri che con questo movimento sono riusciti a fare ottime realizzazioni in borsa per poi ricomperare quando le azioni erano calate a valori di meno 10 per cento in un solo giorno. per cortesia cercate di spiegarmi perche’ la Merkel e’ contraria al terzo ponte sul bosforo e perche’ molte nazioni si oppongono all’immane progetto del canale in Tracia. Se poi mi spiegate perche nel 1978,quando la Turchia era nelle solıte crisi la banca mondiale impediva categoricamente alla turchia di usare i soldi prestati nella produzione ed industria ma poteva solo usarli nell’importazione. Allora la turchia era molto amata dai polıtıcı stranieri,perche’ accettava ogni condizione imposta ed a nessuno interessavano le inumane tragedie consumate in questo paese. nessuno ne parlava,se potete darmi delle spiegazioni in merito,forse allora capiro’ meglio il movimento giovanile

  10. c’e’ un’altra cosa che non capisco….perche’ oggi il parlamento europeo si e’ occupato del terzo ponte ad Istanbul come pure del canale Istanbul ‘ che bello sarebbe avere un commento. in realta’ l’europa ha tantiproblemi da risolvere,perche’da tanta importanza ai grandi progetti turchi?

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