La Turchia di Pasquale Maietta


Leggendo l’informativa alla Camera sulla Turchia del ministro Bonino, ho proseguito nella lettura degli interventi successivi: e ho constatato con amarezza che il più denso di disinformazione e ignoranza – peggiore addirittura di quello dei rappresentanti del M5S e della Lega (il che è tutto dire) – è stato quello dell’onorevole Pasquale Maietta, deputato della mia città – Latina – in rappresentanza del partito Fratelli d’Italia.

L’impressione è che si possa trattare di un discorso riciclato, vecchio di almeno un decennio:

Da non sottovalutare, altresì, le ripercussioni economiche che deriverebbero dall’adesione della Turchia all’Unione europea, trattandosi essenzialmente di un Paese molto povero: tutto il sistema di contributi europei alle regioni depresse salterebbe, con conseguenze assai gravi per il nostro Mezzogiorno, per i Paesi dell’est europeo da poco entrati nell’Unione europea, per la Grecia, per la Spagna e per la Francia.

Sì, in Turchia esistono ancora ampie aree fortemente depresse; ma paese “MOLTO povero” è – nel 2013 – una solenne sciocchezza: perché in ogni caso è molto più ricco di tutti i paesi dell’Europa orientale già membri dell’Ue o aspiranti tali.

Ma il passaggio che grida vendetta è un altro:

Il processo di secolarizzazione avviato dal generale Kemal nel 1934 si è arrestato a partire dagli anni ’70, con un processo di reislamizzazione del Paese culminato con l’ascesa al Governo del Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP) di Recep Erdogan. Il volto moderno e laico della Turchia kemalista ha lasciato il posto sulla scena politica all’islamismo, che rappresenta per molti aspetti un elemento fortemente negativo. Il costume, oltre che la religione, sono in contraddizione con i valori della cultura europea

Eggià: la modernità “laica” vs. l’islamismo “fortemente negativo”. Ma soprattutto, in che senso il “costume” e la “religione” islamica sarebbero “in contraddizione con i valori della cultura europea”? Quali sarebbero, poi, questi “valori europei” a cui si riferisce il Maietta?

In ogni caso, mi piacerebbe coprire chi ha scritto questo discorso intriso di evidente razzismo e di crassa ignoranza: e che ha dato modo al deputato pontino di esporsi a una figuraccia epocale.

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3 risposte a La Turchia di Pasquale Maietta

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  2. massimo ha detto:

    si è arrestato a partire dagli anni ’70,

    anche cronologicamente é impreciso, a voler essere buoni😀
    il golpe di Kenan Evren del settembre 1980 non fu certo un golpe “islamico” ma rilanciò il laicismo kemalista nella sua forma più dura !
    e lo stesso si potrebbe dire del “golpe” postmoderno contro Erbakan nel 1997

  3. eustakyomanopulo1937 ha detto:

    raglio d’asino in ciel non sale

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