Gli italiani di Istanbul e la protesta di piazza Taksim (01)


Il coinvolgimento degli italiani di Istanbul nelle proteste di questi giorni merita una rubrica a parte, oltre a quella sulla Turchia e i pregiudizi degli italiani: è interessante studiare in che modo orientalismo e islamofobia – insieme a categorie della lotta politica italiana – permeano la loro percezione della realtà.

Comincio da questo, mi sembra emblematico:

Oggi sono il Gezi Park, il baciarsi in pubblico, l’alcool, ma domani potrebbero essere la gonna, i jeans aderenti, il parlare ad alta voce, guardare negli occhi una donna, ecc…

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11 risposte a Gli italiani di Istanbul e la protesta di piazza Taksim (01)

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  2. Stefano ha detto:

    Condivido ogni parola di quello che ha scritto il lettore. È normale e necessario porsi certe domande alla luce di quanto sta succedendo da una decina d’anni…

  3. barbara ha detto:

    Perdona l’ignoranza ma perché il lettore avrebbe una posizione eccessiva? si pone delle domande non da giudizi o mi sbaglio?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      beh, si pone domande… dopo essersi dato le risposte😉

      l’esagerazione, comunque, e’ quella di paventare una Turchia talebanizzata: quando non e’ esistita neanche ai tempi del califfato…

  4. FLG ha detto:

    Caro Giuseppe,
    vorresti negare che esiste questo pericolo? Lascia perdere questa bruttissima nuova serie, in cui peggio che nella prima la stai buttando in caciara facendo passare come cattiverie antiturche o antiislamiche legittimissime sensibilità e preoccupazioni. Il giochetto ormai è risaputo e non è più divertente, se mai lo è stato.

  5. FLG ha detto:

    Come tutti i laici democratici turchi, dal 2002 mi sono trovato 9 volte su 10 dall parte dell’Akp e anche recentemente ho sottolineato i suoi meriti. Per favore, quindi, non farmi dire quello che non ho detto. Atteniamoci alle affermazioni che hai ritenuto di dover classificare nella voce “stupidario”. C’è il rischio che di fronte a un esito del tutto ragionevole del processo di crescita economica, ossia una maggiore secolarizzazione della società turca, la leadership Akp se ne spaventi e inasprisca i tratti bacchettoni e autoritari? Risposta: sì. Ormai abbiamo appurato che nella storia non c’è alcuna direzione e che ogni acquisizione è reversibile. Negli USA, non in Arabia Saudita, la teoria evoluzionista è sotto continua minaccia. Che cosa c’è di sciocco o di infame a sottolineare questo rischio?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      si’, c’e’ il rischio che l’Akp ‘inasprisca i tratti bacchettoni e autoritari’ (anche in relazione, come hai giustamente indcato, a temi come la teoria evoluzionista). ma a tuo avviso questo rischio comprende leggi repressive… della gonna, del jeans, del parlare ad alta voce e del guardare una donna negli occhi? non credo: altrimenti l’Akp – alle elezioni successive a queste ipotetiche leggi – non prenderebbe piu’ del 7-8% (secondo me, decisamente meno)…

      • FLG ha detto:

        Rispondo sia a Giuseppe sia a bluePhlavio.
        Caro Giuseppe, poiché stiamo parlando di rischi, nulla è sicuro e le variabili sono tantissime, qui ed ora volevo solo affermare che mostrare certe preoccupazioni non è né folle né offensivo. inoltre sottostimi il peso che può avere l’occupazione dello Stato da parte dell’Akp. Parliamoci chiaro, vuoi venirmi a sostenere che oggi in Turchia qualcuno ha possibilità di carriera nell’apparato statale se beve in pubblico e non fa finta di osservare il ramadan?
        Caro bluePhlavio, in varie sedi in questi giorni mi è capitato di far presente che anche quelli che votano Erdogan sono “popolo turco”. Ora devo ricordare a te che anche quelli non accettano l’imposizione di valori dettati dalla religione e che sono convinti seguaci dei valori della laicità e della modernità occidentale sono “popolo turco”. Ossia, dopo 90 anni di repubblica non sono una sparuta élite, non sono un corpo estraneo. Sono minoranza, ma non certo sparuta.
        E a tutti e due dico che oggi non è il momento di spaccare il capello in quattro, è il momento in cui bisogna proteggere una minoranza, quali che siano state le sue colpe passate e perfino le sue sciocchezze presenti, dalla tirannia della maggioranza. Noi laici democratici lottiamo sempre per la libertà di tutti, a iniziare da quelli che ci detestano.

  6. bluePhlavio ha detto:

    Quindi sembra che per i kemalisti turchi e ovviamente per i laicisti occidentali, la soppressione della religione dalla vita pubblica è più importante di democrazia e benessere. Poi dove hanno visto tutta sta religiosità non lo so… La cosa che mi fa arrabbiare è la gente che non mette mai in discussione le gerarchie morali che l’occidente ha inculcato, e così per loro diventano diritti fondamentali cose che magari uno di un’altra cultura non avrebbe neanche pensato. Però devono imporre le loro gerarchie a tutto il mondo reprimendo il diverso con la diffamazione e il convincimento (mai convincente) della superiorità dei valori occidentali. Fossero coscienti dei propri arbitrari postulati non me ne fregherebbe niente ma per loro tutto ciò è assoluto e assolutamente giusto quanto evidente. Ma con la scarsezza logica e l’assenza di rigore razionale ho imparato che non si discute…

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