Istanbul, Europa: Le chiese di Istanbul, Hagia Irene (Aya Irini)


(dal mio blog cultural-turistico Istanbul, Europa su Zingarate)

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La chiesa ha origini antichissime, una delle prime a essere costruite a Costantinopoli nel IV secolo. Come molte delle chiese in città, a causa di terremoti, incendi e guerre è stata più volte distrutta e ricostruita: l’edificio attuale risale all’VIII-IX secolo, con aggiunte nei secoli XI e XII. E’ a pianta basilicale, con navata centrale e 2 navate laterali; conserva perfettamente l’atrio, sulla volta dell’abside – al posto del Pantokrator – campeggia una grande croce che risale al periodo iconoclastico (VIII e IX secolo, quando le immagini sacre vennero vandalizzate).

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3 risposte a Istanbul, Europa: Le chiese di Istanbul, Hagia Irene (Aya Irini)

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  2. mirkhond ha detto:

    Hagia Irene è una testimonianza eccezionale delle chiese dell’epoca iconoclasta (730-787 e 815-843 d.C.).
    Tempo fa lessi che anche alcune chiese rupestri della Cappadocia, avrebbero interni decorati in maniera molto semplice, tipo croci e animali in ossequio alle direttive aniconiche dell’epoca.
    La chiesa che credevo fosse di quel periodo, Santa Barbara credo, ma potrei sbagliarmi, nell’impianto in cui ci è giunta, è però datata all’XI secolo, ed inoltre, seppur scrostati e corrosi dal tempo, vi compaiono affreschi con l’immagine di Cristo e/o di Santi.
    Certo, è verosimile che molte chiese rupestri, se scavate prima del 730 d.C., fossero state intonacate, e poi ridipinte col trionfo della venerazione per le immagini dopo l’843 d.C.
    Teniamo conto infine, almeno per l’Anatolia, che l’epoca iconoclasta coincise con la maggior pressione arabo-musulmana del Califfato Abbaside (750-1258 d.C.), allora ancora vasto e politicamente unito, e le continue scorrerie, con razzie e devastazioni pesanti.
    Penso al sacco e alla distruzione di Amorio, nel Tema degli Anatolici (oggi il villaggetto di Hisarkoy presso Emirdag) nell’838 d.C., da parte del Califfo in persona!
    E Amorio, era la roccaforte dell’iconoclastia, e la più importante città anatolica dell’epoca!
    Dunque avere chiese, rupestri o no, molto semplici, credo che non fosse poi tanto contro i tempi, davvero durissimi per la romanità bizantina cristiana ortodossa dell’Anatolia…

  3. mirkhond ha detto:

    Mi chiedo se nella decisione ottomana di non convertire in moschea Hagia Irene, dopo il 1453, contasse proprio il suo aspetto aniconico.
    Anche se, mi meraviglia che, dopo l’843 d.C., la chiesa abbia mantenuto il suo aspetto aniconico…

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