Contro le analisi faziose della protesta di Gezi Park (di Ester Cristaldi)


(l’articolo, che è anche una risposta alle mistificazioni della stampa kemal-leghista o alle testimonianze folli degli italiani di Istanbul che hanno deciso di giocare alla “rivoluzione”, potete leggerlo integralmente su Limes)

Le proteste di queste ultime settimane in Turchia meritano un’analisi che tenga in considerazione non solo i fatti e le cronache, ma anche il lessico e i sintagmi utilizzati per raccontarne.

Poche sono state, infatti, le analisi concepite al di fuori di un rigido schematismo teso a distinguere tra “buoni” e “cattivi”. Parecchie hanno privilegiato un taglio che inquadrasse i resoconti da Istanbul (spesso unica realtà di riferimento) all’interno della dialettica “oppressi vs. oppressori” con tutte le declinazioni del caso: ovvero, le dicotomie “islamisti” contro “laici” (meglio “laicisti”, opposto ideale nella coppia dicotomica), “autoritario” o “dittatoriale” contro “democratico”, “moderno” contro il sottinteso “non europeo”.

Il ruolo svolto da queste dicotomie è stata sibillino. Ad esempio, le emittenti televisive turche sono state accusate di aver mantenuto un silenzio tombale sugli scontri e le proteste. In realtà, notizie in merito alla situazione e aggiornamenti in diretta sono stati forniti anche dalle tv più contestate e fin dalle prime ore della protesta; la stessa Cnn Türk – inizialmente accusata di aver dato scarso rilievo alla vicenda – ha seguito gli scontri con varie dirette. Si è sostenuto che le notizie siano trapelate soltanto attraverso i social media.

Qui è sottesa una provocazione che va ben oltre il denunciare la scarsa deontologia dei media turchi, ben chiara in altre mistificazioni ricorrenti in questi giorni, tese a costruire un’immagine di Erdoğan dittatore e di un Akp dittatoriale.

[…]

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7 risposte a Contro le analisi faziose della protesta di Gezi Park (di Ester Cristaldi)

  1. Alberto ha detto:

    Non ho molto da aggiungere visto che concordo con la lucida esposizione . Quindi tralasciando i contenuti e soffermandomi invece sulla forma, trovo poca cura di quello che fu una bella lingua : l Italiano ! da una studiosa come Ester mi attendevo di meglio ! “le testimonianze folle ” lo sostituirei con un “alle testimonianze folli ” ad esempio !!
    Poi noto un amore per la parola : ” dicotomia ” ” dicotomico” ripetuta a iosa ! Comunque partendo dal suo significato etimologico di suddivisione di un concetto in due categorie distinte e opposte, trovo pleonastica ( e risibile ) la frase ” coppia dicotomica|” in quanto una triade dicotomica sarebbe alquanto anomala ! ad majora !

  2. Ester ha detto:

    Caro Alberto,
    “testimonianze follE” non è mio, credo sia un errore di battitura di Giuseppe.
    Riguardo al resto sì, dicotomia e coppia dicotomica sono due parole che mi piacciono tantissimo, quando vorrai intavolare una discussione metalinguistica di tipo tarskiano sulla sematica dell’italiano, sarai il benvenuto.
    Ora vado a mangiare, ad stomacho semper!

  3. Francesco ha detto:

    Questo articolo é stato scritto non approfondendo in modo dovuto gli argomenti trattati come invece sarebbe stato necessario visto l’importante momento storico che la Turchia e i suoi giovani intellettuali stanno vivendo. Manca non so come dire, di prospettiva.

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      i suoi giovani intellettuali? quali?

    • Ester ha detto:

      Se si tratta di un’analisi sulle parole e sulla prospettiva (l’unica di cui interessava occuparmi,per il resto credo sia giusto lasciare il popolo turco camminare da solo, onde evitare di farne la nuova telenovela per qualche europeo annoiato) in cui i fatti di Gezi sono stati inquadrati per lo più da giornali, notiziari, trasmissioni di approfondimento italiane, cosa c’entra l’approfondimento delle vicende :)? Date le premesse del pezzo, non credo che fosse il luogo per una simile analisi, non trova?
      Giovani intellettuali? Quali? Non mi pare sia un nuovo ’68 e che ci sia alcun Ginsberg o Kerouac lì in mezzo, e con mio grande rammarico nemmeno un nuovo Ferlinghetti.

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