Gli italiani di Istanbul e la protesta di piazza Taksim (08)


L’autore di questo sproloquio via Facebook vive a Izmir e non a Istanbul, ma è comunque altamente rappresentativo della disinformazione clamorosa che imperversa sulla Turchia:

Ho avuto numerose richieste di spiegazioni su cosa sta succedendo in questo momento in Turchia. Alcuni di voi hanno avuto informazioni frammentarie o i telegiornali ne parlano a sprazzi. Ecco perché ho deciso di spiegarvelo in modo molto semplice e spero chiaro!

Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando un gruppo di persone si è radunato a Istanbul per protestare contro l’eccessiva cementificazione della città. In particolare, i manifestanti hanno voluto occupare il “polmone verde” della città, “Gezi Park”, prossimo a subire la costruzione dell’ennesimo centro commerciale e l’opera faraonica della “moschea con i minareti più alti del mondo”. Il progetto urbanistico è stato approvato dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan

[…]

Ben presto la protesta si è trasformata in qualcosa di più grande. In qualcosa di politico. La rabbia repressa negli anni di mala-gestione da parte del Governo Erdogan è scoppiata improvvisamente e non solo. Erdogan infatti è il leader del partito AKP, che molte volte ha assunto le sembianze di un partito filo-islamico e anti-laico. Da molti anni a questa parte, la Turchia ha subito numerose trasformazioni politiche che hanno e stanno cambiando radicalmente la psicologia e la fisionomia di una nazione fondata sull’insegnamento del suo fondatore: Mustafa Kemal Ataturk. Democrazia, libertà e uguaglianza sono i princìpi su cui è nata la Turchia subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Numerosi sono stati i processi di “occidentalizzazione” da parte del suo leader, che negli anni, ha di fatto creato una nazione con una forte identità nazionale e rispettosa dei valori morali. Oggi però qualcosa sta andando nel verso opposto. Erdogan è infatti accusato di voler islamizzare il paese e renderlo più simile ad uno stato arabo di quanto non lo sia oggi.

[…]

I turchi sono stanchi di essere presi in giro e soprattutto di sentire decenni di storia passata, di guerre e di sacrifici per dare una svolta positiva al paese, buttati via in 5 anni da un premier che sta facendo di tutto pur far tornare il paese all’epoca ottomana. Fa molta discussione per esempio una sua legge lampo delle ultime settimane in cui vieterebbe l’uso e la vendita di alcool sul territorio nazionale.

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12 risposte a Gli italiani di Istanbul e la protesta di piazza Taksim (08)

  1. enis ilkin ha detto:

    ” Fa molta discussione per esempio una sua legge lampo delle ultime settimane in cui vieterebbe l’uso e la vendita di alcool sul territorio nazionale.” Non c’é nessun divieto nell’uso degli alcolici, ma lo farebbero alla prima occasione che trovano.
    A parte questa frase,il resto non é affatto disinformazione..

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      beh, ‘lo farebbero’ non e’ un fatto ma una libera interpretazione.

      comunque, non pensi sia disinformazione definire il parco Gezi “polmone verde della citta’”, sostenere che al posto del parco volevano costruire la moschea coi minareti piu’ grandi del mondo o che Erdogan vuole rendere la Turchia simile ‘a uno stato arabo’?

      sul giudizio dato alle riforme di Ataturk – imposte allora si’ con l’uso della forza – ci sarebbe parecchio da discutere: ma considerare la Turchia di oggi come un arretramento rispetto alla Turchia autoritaria, militarista e para-fascista del recente passato (basta pensare ai colpi di stato in serie e alle discriminazioni pesanti di tutte le minoranze, musulmane e non musulmane) e’ una posizione che fa a cazzotti con la realta’!

      • enis ilkin ha detto:

        1) Si,” lo farebbero” é una mia libera interpretazione, ma in quella parola é nascosta la cattiva intenzione del PM e dei suoi sostenitori..
        2) E’ vero,era meglio dire ” il polmone verde della zona ” opp. ” uno dei polmoni verdi della citta’ ed é anche vero che Erdogan vuole islamizzare il paese.Basta sentire le sue dichiarazioni basate sulla bugia. Non chiedermi quali, le puoi trovate dove e quando vuoi, visto che vivi in Istanbul.
        A proposito dei minaretti, non saranno naturalmente i piu’ alti del mondo ma faranno parte di una moschea completamente inutile nella zona. I minaretti siano i piu alti o no, la costruzione di una moschea ( perché il ns. PM ha voluto e deciso cosi )in quella piazza é completamente inutile visto che ce ne sono parecchie nei dintorni.
        3) E tu parli ( non con tanta simpatia) dalle riforme di Ataturk e le metti in discussione. E no Giuseppe,le sue riforme sono indiscutibili.
        Si vede che non ti sei informato tanto bene del colpo di stato del 1980. La mattina dopo del colpo,il 90% del popolo turco ha ringraziato i militari perché prima del 12 settembre ogni giorno morivano decine di studenti,operai siano di sinistra che di destra. Non fraintendermi, non sostengo un regime militare ma dico che allora era indispensabile.

        Avrai capito,io sono un Kemalista. Il ns.paese é una REPUBBLICA TURCA e con la ns. anima di GEZI, non permetteremo mai alla persona che si crede dittatore di trasformarlo in una REPUBBLICA ISLAMICA TURCA…

        • Andrea ha detto:

          Saranno stati contenti anche i migliaia che sono morti nel 1980/1984. Ci sarebbe da ridere a crepapelle su quello che scrivi, se non fosse tanto drammatico.

          • enis ilkin ha detto:

            Ho detto che non sono un pro-regime militare..Non so se hai vissuto nella Turchia degli anni 70, la situazione era molto piu drammatica rispetto il periodo 1980/84…

          • enis ilkin ha detto:

            Puoi continuare a ridere quanto vuoi su quello che ho scritto, é una tua libera scelta..

  2. Eliseo ha detto:

    Ma questo succede a Istanbul! Ma cosa succede in periferia? Io frequentò da decenni Demre che dista anni luce dalla megalopoli. Tu pensi che in qualsiasi situazione giuridica si diriga il governo non si continuerà a bere la Effen? O non si servirá vino ai tavoli dei ristoranti di Antalia! Ma vi rendete conto di quanto siano diverse le realtà tra Trebisonda e Fetye? Gli interessi in gioco son ben altri. I nuovi gasdotti che attraverseranno la Turchia non se ne parla? Le produzioni di Thofas o adesso Pernicotti o Lacoste?

    • Istanbul, Avrupa ha detto:

      questo testo lo ha scritto un giovane italiano residente a Izmir: per il quale il mondo si divide in governi (fascisti) e ‘capitalisti’ cattivi da un lato, manifestanti buoni dall’altro.

  3. Aldo ha detto:

    Negare che erdogan stia islamizzando la Turchia è un po’ difficile credo, basta che vi guardiate intorno,voi che vivete lì, credetemi 20 anni fa’ di donne velate ce n’erano un decimo.
    I Nazionalisti,quelli cresciuti con il dogma delle tre A “Allah,Anne,Ataturk” non accettano la cancellazione degli insegnamenti del padre della patria che ha consentito alla Turchia di essere l’unica vera democrazia evoluta di tutti i paesi musulmani.
    Il “fascismo” del passato,compresi colpi di stato militari, è servito ad imporre la laicità e la gestione democratica dello stato, quello di erdogan serve a cancellare tutto ciò.
    L’errore commesso a Gezi park è stato quello di trattare i manifestanti come dei terroristi ed ancora peggio è stato il giustificare la violenza della polizia, credo sia difficile per erdogan uscire pulito da questa storia.

    • Andrea ha detto:

      Con rispetto, leggete la Gazzetta dello Sport che forse fate meno danni.

    • enis ilkin ha detto:

      Aldo, mi congratulo con te.Sei uno di quei pochissimi italiani che vedono le cose come stanno.Se mi permetti, metterei la mia firma sotto il tuo commento e consiglio ad alcuni dei tuoi connazionali di togliere gli occhiali da cavallo ( non so se si puo’ dire cosi ) e di capire le realta del paese dove vivono. Dire di leggere la gazzetta dello sport…… che interpretazione stupida….

  4. BURHAN GÖRGÜLÜ ha detto:

    Vedo che, imbeccillita della gente non ha fine…. Coloro che si credono di essere commentatori, non pensano mai di essere il cretino che tutti ridono alle loro spalle, per la loro ignoranza… Non conoscono paese…non conoscono nazione….. soprattutto non conoscono L’ISLAM… E si sentono menomati … Hanno praticamente il complesso d’inferiorita…. E cercano di agire…. E’ il tipico dei complessati…. Poveracci…

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