La Turchia e i pregiudizi degli italiani (149)


Il blog “Le persone e la dignità” – chissà perché – accoglie spesso e volentieri commenti ostili all’Akp:, a me interessano soprattutto le testimonianze manichee basate su di uno schema consolidato: Atatürk e laici = “buoni” vs.  Erdoğan e islamici = “cattivi” (i fatti sono ovviamente un optional).

Erdogan da quando ha preso il potere (oltre 10 anni fa) ha progressivamente indebolito tutte le forze laiche che possono ostacolare la restaurazione dell’islam come guida politica e sociale della Turchia. Ha cominciato con le forze armate (con il colpevole appoggio della inetta UE) arrestando centinaia di alti ufficiali e rimpiazzandoli con bravi musulmani, di fatto ha islamizzato il gendarme della laicita’ turca sin dai tempi di Ataturk. Haproseguito con l’apertura delle scuole coraniche (finanziate a mani basse dallo stato) a cui i giovani turchi possono accedere a 10 anni. E si badi bene che le scuole coraniche sono, in Turchia come nel resto del mondo, delle scuole di indottrinamento religioso/politico molto forte. La sua battaglia adesso e’ contro i media (che vengono multati, perquisiti, con i giornalisti arrestati in massa) e contro i medici anche questi arrestati a centinaia.

E’ vero che in Turchia per fortuna la componente laica e’ molto grande e forte e finora ha dimostrato molta piu’ correttezza di chi li governa (quasi nessun atto di vandalismo verso negozi, banche ed altro) ma i turchi sono persone molto determinate e che non dimenticano. La possibilita’ di una deriva violenta verso l’AKP e’ concreta e questa potrebbe innescare una spirale di violenza tra laici e islamisti. L’aspetto grave e’ che in definitiva in Turchia la contrapposizione non e’ tra destra e sinistra ma tra laici e islamisti, come nelle peggiori guerre civili.

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9 risposte a La Turchia e i pregiudizi degli italiani (149)

  1. bluePhlavio ha detto:

    ahahah spettacolo! Poi la frase “quasi nessun atto di vandalismo verso negozi, banche ed altro” è da nobel! Ma li ha visti i video delle manifestazioni???

  2. alberto ha detto:

    Senza parole ! Notare ” Ergogan ha preso il potere ” invece di ” salito al potere per elezione popolare ” ….come se parlasse di un colpo di stato !! Ma dove crescono queste zucche ?? Arresti in massa di giornalisti e medici !! Lo devo dire alla mia dentista che e’ una fervente antiErdogan ! devo consigliarle di esercitare in clandestinita altrimenti chi mi finisce l otturazione !!

  3. massimo ha detto:

    forse l’articolista oblia che i “buoni e democratici” militari presero il potere con un golpe nel 1960 (e il buon Adnan Mendereş, DP, che ne fu vittima sarà impiccato nel 1961, dicesi impiccato !), 1971 (più soft), 1980 (nuovamente duro) e che ci fu un golpe post-moderno nel 1997 (contro Erbakan), senza contare le innumerevoli volte in cui vi fu tintinnio di sciabole, senza azione….
    Invece il “cattivo” Erdoğan che “ha preso i potere” (sic) è stato più volte democraticamente eletto dalla popolazioni in elezioni combattutissime—trascurabile dettaglio !
    Hai pienamente ragione, Giuseppe…per certuni i fatti sono un optional😀

  4. Akhenaton ha detto:

    La stampa in Italia non fa informazione ma disinformazione. Basta vedere a chi fanno capo i maggiori gruppi editoriali.

  5. Mario ha detto:

    “il buon Adnan Mendereş, DP, che ne fu vittima sarà impiccato nel 1961, dicesi impiccato” nel 1955 inscatolò con i servizi segreti un popgrom antigreco (5-8 settembre) in cui uomini e donne di Fener vennero stuprate, circoncisi pubblicamente, cacciati dalle case, ammazzati. Sono d’accordo nell’analisi di fondo, ma per favore, non fate l’errore di cadere dall’altra parte: le bestialità non sono mai da un lato solo ed è da imbecilli difendere aspramente qualcuno quando questo qualcuno è stato un criminale tale e quale ai militari. Altro dettaglio, fu il buon Adnan Mendereş che diede il via alla modernizzazione della città. Certo lui non aveva più colpa, era morto, ma l’abbattimento dei monumenti storici, quasi 3000 solo a Istanbul, iniziano proprio con il suo buon governo.

    • massimo ha detto:

      Il commento era incentrato sui golpe, non sulla carriera politica di Mendereş…
      ammetto senza alcun dubbio che vi sono pagine del governo di Mendereş (e più in generale del decennio DP 1950-1960) che sono controverse, talora ignobili (in primis i pogrom anti-greci del 1955 che tu giustamente citi e che condanno, e ho sempre condannato, con la massima fermezza)…
      tutto, come sempre del resto, deve peraltro essere situato nel contesto storico…
      ribadisco però che la citazione di Mendereş era solo incidentale e non costituiva approvazione di TUTTA la politica dello sfortunato uomo politico

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